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80 candeline per don Oreste Benzi
Compie 80 anni il fondatore dell'Associazione Papa Giovanni XXIII. Vorrebbe un regalo speciale: incontrare Benedetto XVI. Ci racconta la sua vita, le sue speranze e i progetti per il futuro. Nel cuore, don Benzi è sempre giovane...
Festa speciale per don Oreste Benzi, il fondatore dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, che oggi compie 80 anni. Per questa giornata, vorrebbe un regalo particolare: incontrare Papa Benedetto XVI. "Avevo un legame forte con Papa Wojtyla - racconta il sacerdote - l'ho incontrato una decina di volte ed ero molto affezionato a lui. Ora mi piacerebbe incontrare il nuovo Papa". Per il momento, però, non sono state avanzate richieste: "Non oso fare una domanda di udienza - ha detto don Benzi - se il Signore vorrà che lo incontri, creerà lui l'occasione giusta".
Oggi il fondatore dell'Associazione con sede a Rimini raggiunge un traguardo importante: 80 anni spesi al servizio della gente in difficoltà, sempre attivo e impegnato sul fronte dell’emarginazione di strada e nella lotta alla prostituzione. "Ringrazio il Signore per tutto quello che mi ha dato nella vita - ha detto don Benzi - non solo per il mio sacerdozio ma anche per la condivisione che ho sperimentato con gli ultimi, con i giovani, gli emarginati". Ma nel cuore e nello spirito, don Oreste è ancora giovane e 'superattivo'. "Ho sempre avuto in mente che le cose belle prima si fanno e meglio è e che non bisogna avere paura del male che c'è nel mondo, ma del bene che manca". Da qui nasce un grande desiderio: "Voglio la creazione di un mondo dove la giustizia vinca. Dobbiamo impegnarci di più".
Don Oreste, a chi dedica questi 80 anni? "Ai più poveri dei poveri che ho incontrato nella mia vita - ha confidato - ai malati di Aids, ai carcerati che potrebbero uscire ma non c'è nessuno che li vuole". E poi, "dedico il giorno del mio compleanno all'associazione che continua ad operare attivamente nel mondo". Due sono i progetti che stanno particolarmente a cuore a don Benzi. "L'aiuto ai bambini orfani di genitori malati di Aids, che stiamo sviluppando in Zambia, Tanzania, Kenya. Vorrei però estendere il progetto all'America Latina". "Poi, un altro progetto riguarda l'assistenza alle mamme malate di Aids che danno alla luce bimbi affetti dal virus. C'è in sperimentazione un farmaco che impedisce la trasmissione da madre a figli e vorrei che questo medicinale aiutasse tantissime mamme", ha concluso il sacerdote. Oggi sarà una giornata di festa anche per la comunità Giovanni XXIII. Alle 17.30, don Benzi celebrerà una messa con i suoi "compagni di avventura". Poi, un momento di festa per ricordare il compleanno del loro fondatore, a cui parteciperà tutta la cittadina di Rimini. Si prevede il pienone. Tra le autorità anche il Prefetto e il Questore.
Don Oreste è nato il 7 settembre 1925 a S. Clemente, un piccolo paesino nell'entroterra riminese. Settimo di nove figli, già a 12 anni entra nel seminario di Rimini. Nel 1949 viene ordinato sacerdote: inizia la sua missione, che svolge soprattutto a contatto con i giovani. Nel 1968, con un gruppetto di ragazzi e con altri sacerdoti, fonda l'Associazione Papa Giovanni XXIII, una comunità che opera nel vasto mondo dell'emarginazione, in Italia, ma anche all'estero. Dall'esperienza nasce la prima Casa Famiglia a Coriano (in provincia di Rimini). Il lavoro dell'associazione si espande sempre più: giunge in Paesi del Terzo mondo come Zambia, Tanzania, Kenya, Sierra Leone, Brasile, Cile, Bolivia, Bangladesh, Croazia, Messico e Kosovo. Negli anni, l'associazione ha dato vita a ben 186 case famiglia, a sei case di preghiera, sette case di fraternità, 15 cooperative sociali, 6 centri diurni, 32 comunità terapeutiche e la Capanna di Betlemme di Rimini dove si offre un'accoglienza "a quei poveri che non hanno il coraggio di chiedere aiuto, andando a cercarli laddove sono".
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