Che io in quanto della Cpa non sia su posizioni reazionarie in quest'ambito, spero e credo non sia necessario ribadirlo. Ma mi piacerebbe conoscere la vostra posizione in materia. Grazie


Che io in quanto della Cpa non sia su posizioni reazionarie in quest'ambito, spero e credo non sia necessario ribadirlo. Ma mi piacerebbe conoscere la vostra posizione in materia. Grazie


La posizione è chiaral fenomeno immigrazione è causato dall'impoverimento e dalle politiche di rapina attuate nei confronti dei popoli del Terzo mondo ed è altrettanto ovvio che come gli italiani sono emigrati a milioni per gran parte del Novecento in cerca di pane e lavoro, anche gli immigrati vengono nell'Occidente "opulento"per cercare qualche briciola.Per tale motivo è un fenomeno inarrestabile e continuera' sino a che non saranno ristabiliti i criteri di uno scambio su base cooperativa con quei popoli e non di sfruttamento.
Gli stessi che sfruttano gli immigrati, poi sono gli stessi che quando questi non intendono rinunciare alla loro identita' o religione sbraitano per leggi e misure eccezionali.Sono posizioni tipiche della mentalita' occidentale che tutto prende e nulla da'..quanto al fatto che gli immigrati alterino la nostra identita' è una argomentazione risisbile, visto che i colpi alla nostra identita' collettiva vengono proprio dall'assimilazione quasi totale della filosofia materialista e mercantile dell'american way of life, di cui molti cittadini europei sono completamente succubi, e non da altre culture millenarie calle quali dobbiamo molto...Se c'è da prendersela con gli immigrati, c'è da prendersela con quelli che hanno rinunciato alla loro identita' per abbracciare il credo materialista occidentale non con quelli che coltivano giustamente la loro peculiarita'.
In definitiva l'immigrato non va ne' demonizzato come fa l'estrema destra ne' snatificato a nuova categoria proletaria come fa ingenuamente certa estrema sinistra, ma compreso come persona.
In estrema sintesi.
Ciao


Condivido, nella sostanza. Una sola domanda : se quel che noi chiamiamo " mondialismo " ha necessariamente l'impellenza di schiantare ogni identità, non credi che quella 'razziale' sia tra queste ? Non ti fermare alla parola 'razziale', senz'altro inadeguata. Voglio dire che non vedi la possibilità che si voglia creare una 'umanità nuova', del tutto priva di radici ? Anzi di cui la totale assenza di radici sia costitutiva ?


Si ma questa è dovuta solo all'adozione universale del modello occidentalista americano:l'unico ad avere pretese di uniformita'e di legittimita' universale basato sul denaro e sul conusmo come fine teleologico.Le altre culture arricchiscono non omologano.
In origine postato da LEONIDA
Condivido, nella sostanza. Una sola domanda : se quel che noi chiamiamo " mondialismo " ha necessariamente l'impellenza di schiantare ogni identità, non credi che quella 'razziale' sia tra queste ? Non ti fermare alla parola 'razziale', senz'altro inadeguata. Voglio dire che non vedi la possibilità che si voglia creare una 'umanità nuova', del tutto priva di radici ? Anzi di cui la totale assenza di radici sia costitutiva ?


Scusa Pietro le altre culture arricchiscono se salvaguardiamo il legame sangue e suolo, se snaturiamo ed estirpiamo interi popoli, mettendoli in contrasto con gli altri autoctoni sfruttando il buonismo, l'integrazionismo dove e' l'arricchimento.....In origine postato da pietro
Si ma questa è dovuta solo all'adozione universale del modello occidentalista americano:l'unico ad avere pretese di uniformita'e di legittimita' universale basato sul denaro e sul conusmo come fine teleologico.Le altre culture arricchiscono non omologano.


A Pietro. Anche in questo caso, nella sostanza sono d'accordo. Il sistema mondialista ha la 'specificità ' occidentalista che lo rende omologante. Come opporsi ? In nome di che ?


Una piccola 'provocazione' me la consentirete. Trovo che quando si parli di 'identità' si stemperi un pò la nozione. Identità non è solo comunanza culturale, religiosa....


Le ragioni della immograzione poi non sono solo economiche. Certamente il 'bisogno' è evidentemente una ragione per partire ma la componente culturale è altrattanto dirompente. Sono secoli che si predica "universalismo " ( anzi esattamente due millenni, da un certo Paolo ) in tutti i campi, primo fra tutti quello dei "valori ". La "morale" è universale, i diritti anche, tutto ciò che è valido ha la "pretesa" d'essere valido per tutti, ovunque. Etc, etc...


In origine postato da LEONIDA
A Pietro. Anche in questo caso, nella sostanza sono d'accordo. Il sistema mondialista ha la 'specificità ' occidentalista che lo rende omologante. Come opporsi ? In nome di che ?


Lottando contro l'imperialismo ,tutelando la sovranita' nazionale in appoggio alle lotte dei popoli
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In origine postato da LEONIDA
A Pietro. Anche in questo caso, nella sostanza sono d'accordo. Il sistema mondialista ha la 'specificità ' occidentalista che lo rende omologante. Come opporsi ? In nome di che ?