I terroristi islamici uccidono 17 persone in un villaggio nel centro del Paese Autobomba a Bagdad: oltre cento morti Esplode una vettura nel quartiere sciita di Kathimi: moltissimi anche i feriti. Altre sette vittime in due attentati nella capitale STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
BAGDAD - Non si ferma la violenza in Iraq. È infatti di almeno 114 morti e 156 feriti il bilancio, ancora provvisorio fornito dalla polizia irachena, di uno dei più gravi attentati compiuti dai terroristi in Iraq. Un'autobomba è esplosa in mezzo a una folla di operai in cerca di lavoro nel quartiere sciita di Kathimiya.
Il luogo della strage nel quartiere di Kathimiya (Ap)
L'attentato è stato compiuto da un kamikaze che aveva attirato gli operai in attesa promettendo lavoro e questi si sono accalcati attorno alla vettura. È quanto hanno raccontato da testimoni. La maggior parte degli operai erano povera gente che veniva dalle province sciite a cercare lavoro. La detonazione è stata devastante, l'auto sarebbe stata imbottita con 220 chili di esplosivo, ha detto una fonte del ministero dell'Interno. sattamente un anno fa, un'altra autobomba fece strage di civili in un affollato mercato della capitale, in mezzo a un gruppo di persone in attesa dei 'caporali' per lavori a cottimo.
NUOVO DOPPIO ATTENTATO - Successivamente, sempre a Bagdad, in altri due attentati hanno perso la vita altre 7 persone mentre 22 sono rimaste ferite. Un kamikaze si è fatto saltare in aria nel quartiere di Choola, provocando 4 morti e 22 feriti. Un altro kamikaze si è lanciato contro una pattuglia dell'esercito iracheno uccidendo tre soldati.
STRAGE DI CIVILI - Strage di civili anche a Tajee, villaggio 30 chilometri a nord di Bagdad, dove un commando di uomini in mimetica ha ucciso a sangue freddo 17 persone: tutti componenti maschi della stessa famiglia. Secondo fonti del ministero dell'Interno, intorno alle 4 ora locale (le 2 in Italia), un gruppo di uomini ha fatto irruzione in alcune abitazioni, portato in strada 17 persone - tutte della famiglia Tameem - le ha bendate e le ha portate in un chilometro e mezzo di distanza per ucciderle. Prima di fuggire, gli aggressori hanno saccheggiato il villaggio.
14 settembre 2005
CONTINUA LA STRAGE DI CIVILI




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