Cenni biografici.
Hildebrand nasce a Firenze nel 1889 e muore a New York nel 1977. Ciò nonostante è un filosofo tedesco, figlio del noto scultore Adolf von Hildebrand, autore di un'opera di estetica piuttosto nota (Husserl stesso dimostrò di conoscerla e apprezzarla), trascorse parte della vita a Monaco e parte della vita a Firenze. Questo influenzò moltissimo la sua produzione filosofica perché visse in una famiglia imbevuta di arte e cultura, in un'atmosfera culturale assai vivace. Nel 1907, dopo aver letto Platone e essersi innamorato della filosofia, si iscrisse all'Università di Monaco, dove si laureò. Nel 1912 si sposò, due anni più tardi si convertì al cattolicesimo, anche per merito delle lezioni di Scheler. Conseguì il dottorato a Gottinga dove Husserl era professore, poi intraprese la carriera accademica a Monaco. In quell’epoca iniziava a dilagare l’ideologia nazionalsocialista, a cui si oppose strenuamente fin dal suo nascere tanto, che fu costretto a lasciare la Germania prima e Vienna poi, inseguito dalla Gestapo (1933). A Vienna, infatti, aveva fondato una rivista antinazista per cui Hitler aveva messo tra le priorità, nel progettare l'annessione dell'Austria, quella di catturare Hildebrand. Il giorno stesso dell’Anschluss Hildebrand e famiglia lasciarono precipitosamente Vienna e dopo poche ore la Gestapo fece irruzione in casa sua. Dopo una fuga assai avventurosa, nel 1940 approdò negli Stati Uniti (fu uno dei 100 intellettuali europei che poterono andare in America grazie alla Fondazione Rockfeller). Divenuto professore alla Fordham University di New York, rimase in negli Stati Uniti fino alla morte, nonostante gli inviti dei suoi ex-allievi a tornare in Europa.




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