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Citazione:
In Origine Postato da Etrusco
Supponiamo che abbiano in tasca opzioni...
E rilancio: nessuna differenza fra loro e un operaio alla catena di montaggio ? Elementi come curriculum, professionalità, stipendi alti, non entrano nel conto quando si parla di precariatà e/o di flessibilità ?
Ciao,
Etrusco
ma si che hai ragione... dai io faccio proprio il lavoro che descrivi tu, e mica lavoro in miniera, anzi...
cerchiamo di avere il senso della misura
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Re: Domanda
Citazione:
In Origine Postato da alemaggia
In materie economiche ammetto la mia totale ignoranza.
Pongo una domanda
L italia ha un immenso debito.
Verso chi è questo debito?
Si potrebbero ritrattare le condizioni del debito?
Se ho posto una domanda stupida scusatemi..
Il debito pubblico italiano e' detenuto per il 50% circa da investitori esteri, per il 17% da famiglie italiane, il resto da altri soggetti ( tra cui lo stesso stato).
Cristiano
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Re: Re: Domanda
Citazione:
In Origine Postato da Bigas
Il debito pubblico italiano e' detenuto per il 50% circa da investitori esteri, per il 17% da famiglie italiane, il resto da altri soggetti ( tra cui lo stesso stato).
Cristiano
sei sicuro? A me non risulta... anzi come ho detto, sotto Prodi mi pare che si azzero' il debito con l'estero (poi si e' fatto di nuovo ma non mi pare al 50%)
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Re: Re: Re: Domanda
Citazione:
In Origine Postato da estewald
sei sicuro? A me non risulta... anzi come ho detto, sotto Prodi mi pare che si azzero' il debito con l'estero (poi si e' fatto di nuovo ma non mi pare al 50%)
Per quanto riguarda la base degli investitori, la dinamica osservata negli ultimi anni nella
distribuzione per area geografica e categoria di detentore ha evidenziato come la platea di soggetti
attratti dall’investimento in titoli di Stato italiani si sia notevolmente accresciuta: la domanda
proveniente da investitori residenti all’estero è costantemente aumentata, la relativa quota di
possesso è passata dal 22% nel 1997 al 49% nel 2003; la quota di titoli di Stato direttamente
detenuta dalle famiglie italiane è diminuita, tra il 1997 ad oggi, dal 40% al 17%, segnalando un
sempre maggiore ricorso all’investimento tramite l’intermediazione di istituzioni finanziarie.
http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/D...-del-Debit.pdf
Cristiano
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Re: Re: Re: Re: Domanda
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Re: Re: Re: Re: Domanda
Citazione:
In Origine Postato da Bigas
Per quanto riguarda la base degli investitori, la dinamica osservata negli ultimi anni nella
distribuzione per area geografica e categoria di detentore ha evidenziato come la platea di soggetti
attratti dall’investimento in titoli di Stato italiani si sia notevolmente accresciuta: la domanda
proveniente da investitori residenti all’estero è costantemente aumentata, la relativa quota di
possesso è passata dal 22% nel 1997 al 49% nel 2003; la quota di titoli di Stato direttamente
detenuta dalle famiglie italiane è diminuita, tra il 1997 ad oggi, dal 40% al 17%, segnalando un
sempre maggiore ricorso all’investimento tramite l’intermediazione di istituzioni finanziarie.
http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/D...-del-Debit.pdf
Cristiano
grazie! non avevo questa documentazione ed evidentemente mi sbagliavo sulla composizione del debito, quindi ricordavo male le notizie. Ci voleva questa precisazione da parte tua (cio' non toglie che io non cambio idea sul fatto che bisogna "scorticare" i ricchi epuloni...), semplicemente alla luce di quanto vedo non sarebbe sufficiente... ma ne varrebbe cmq la pena
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Citazione:
In Origine Postato da Etrusco
Supponiamo che abbiano in tasca opzioni...
E rilancio: nessuna differenza fra loro e un operaio alla catena di montaggio ? Elementi come curriculum, professionalità, stipendi alti, non entrano nel conto quando si parla di precariatà e/o di flessibilità ?
Ciao,
Etrusco
Parla per ipotesi?
Conosco decine di persone con curriculum lunghi pagine, professionalità altissima ma che prendono stipendi poco superiori a quelli di operai con anni di anzianità.
Persone che non cambiano lavoro perchè l'unico lavoro che gli viene offerto è tutto con contratto a termine e con stipendio ridotto al 25%! Stipendi pari solo a quello di ingegneri indiani!
Questi non sono proletari. Sono molto peggio!
Non capisco che realtà conosciate! Molti di quelli che conosco sono sull'orlo di dover abbandonare moglie e figli per andare a lavorare all'estero dove gli stipendi sono effettivamnte proporzionati alla loro professionalità!
Saluti
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Citazione:
In Origine Postato da Etrusco
Supponiamo che abbiano in tasca opzioni...
E rilancio: nessuna differenza fra loro e un operaio alla catena di montaggio ? Elementi come curriculum, professionalità, stipendi alti, non entrano nel conto quando si parla di precariatà e/o di flessibilità ?
Ciao,
Etrusco
000000000
opzioni di che genere?? se avranno la comproprietà di ogni loro invenzione è logico che avranno accettato una forma di rischio e quindi una disponibilità a partecipare all'impresa..........
il resto,.......alti stipendi, curriculum..... ha poca importanza se il mercato non tira perchè è saturo.......
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Citazione:
In Origine Postato da cciappas
000000000
opzioni di che genere?? se avranno la comproprietà di ogni loro invenzione è logico che avranno accettato una forma di rischio e quindi una disponibilità a partecipare all'impresa..........
il resto,.......alti stipendi, curriculum..... ha poca importanza se il mercato non tira perchè è saturo.......
Cerco di interpretare la parole di Etrusco. Intendeva opzioni nel senso di call sulle azioni della società. Ovvero la possibilità di comprare le azioni di una società ad una certa data ad un certo prezzo d'esercizio.
Se il prezzo d'esercizio è basso rispetto al prezzo di mercato l'opzione rende.
L'incentivo avverso dei lavoratori è, qualora possano, a rendere estremamente rischiose le attività d'impresa. (E' uno dei motivi per cui esistono delle contemperazioni nel darle ai managers)
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Citazione:
In Origine Postato da il Pasquino
Parla per ipotesi?
Conosco decine di persone con curriculum lunghi pagine, professionalità altissima ma che prendono stipendi poco superiori a quelli di operai con anni di anzianità.
Persone che non cambiano lavoro perchè l'unico lavoro che gli viene offerto è tutto con contratto a termine e con stipendio ridotto al 25%! Stipendi pari solo a quello di ingegneri indiani!
Questi non sono proletari. Sono molto peggio!
Non capisco che realtà conosciate! Molti di quelli che conosco sono sull'orlo di dover abbandonare moglie e figli per andare a lavorare all'estero dove gli stipendi sono effettivamnte proporzionati alla loro professionalità!
Saluti
be' io sono dovuto andare all'estero per avere una buona opportunita' ma nelle aziende dove ho lavorato Italtel e Vodafone (come consulente esterno mandato da Italtel) le realta' che ho visto non erano cosi' male, sara' che nel mio campo (networking TCP/IP) le cose vanno bene... che ti devo dire... ci si lamentava in generale, ma sapevamo di non stare lavorando in miniera, sapevamo che c'era chi stava molto molto peggio... quelli che se la vedevano male erano i precari, pochi ma c'erano e quelli davvero erano angosciati, infatti io critico quelli che dicono che li chiamano posti di lavoro... non ti puoi costruire una famiglia in quelle condizioni.