Fonte: Novopress
Umanitario… de che?
Togliere la sete col prosciutto.
PARIGI - Dopo la versione burka-correct della americana Coca Cola, in vendita sul mercato addirittura in due versioni, la Mecca Cola e la Zamzam (…), arriva un’altra variazione della celebre bevanda. Come se non potessimo farne a meno.
Ispirata al rivoluzionario piu’ commerciabile dell’universo, é un must che suona tanto saldo di fine stagione ed ha un nome che deve essere senz’altro stato partorito dalla piu’ malsana mente pubblicitaria: “El Che Cola”, prodotta nel Sud della Francia, manco fosse un nobile vino!
La bevanda é pero’ due volte meno zuccherata dell’originale, senza ogm ed é no global, sicuramente. Sull’etichetta c’è infatti la scritta, in spagnolo, ‘Revolucion’ il che dovrebbe bastare a pulire le loro coscienze e a sfoggiare il simpatico pacchetto umanitario in vendita con la boccetta.
“El Che Cola”, appunto - si è impegnata a versare il 50% degli utili netti a favore di organizzazioni non governative e associazioni umanitarie che lottano contro la fame nel mondo, soprattutto in Africa.
Questo, il tristo epitaffio lanciato da Cherif Hacini, 41 anni, direttore della giovane impresa marsigliese, che ha creato e prodotto la bibita: “Ma non c’ è niente di strettamente politico in questa operazione; il riferimento è a Che Guevara come figura emblematica di una persona che ha lottato contro le disuguaglianze e per un mondo più giusto”.
Certamente. Aridateci la Coke a stelle e strisce farcita di ogm ed una fetta di culatello, per favore.





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