









Io non sono in Parlamento, ma vivo nel Paese che viene governato. Per questo se a governare sono quelli in cui ho più fiducia sono contento.
Ciononostante sono ancora più ferocemente critico con quelli a cui do fiducia, anche se in presenza di attacchi beceri degli opponenti li difendo
Sovranità al Cittadino.


Bravissimo, ci pensavo proprio in questi giorni. Dopo l'uscita di scena di Berlusconi vedo due alternative, non per forza contrastanti
1) Nascerà un forte aggregato di forze moderate al centro
2) Boom della Lega con conseguente nascita di un partito identitario anche nel Sud - ,in alternativa, la Lega abbandona la sua matrice settentrionale
Insomma, B. o non B. non la vedo comunque bene per le sinistre
"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)


Il dramma degli italiani è che sono convinti che, quando nel parlamento la maggioranza dei parlamentari appartiene alla propria "parte" politica, sono convinti di governare loro.
Un paese normale ha una popolazione che controlla il parlamento, l'italia si affida ad esso nell'illusione di esserne rappresentata.
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile, onora gli onesti"




Fiducia malriposta, e creata con i media e le tecniche di persuasione di massa. Quelli di cui hai fiducia controllano i TG, quindi ti aiutano ogni giorno a formare le opinioni e le impressioni che hai del paese.
Per esempio, tu hai l'impressione che l'indulto sia una cosa di sinistra, e invece è stata una cosa bipartisan.
Ma davvero? uhhh, e faccela una critica di quelli a cui dai la fiducia! su, facci sentire la critica!


Il bipolarismo, che gli ignoranti confondono col bipartitismo, in tutti i Paesi in cui è efficace ha portato un riavvicinamento delle due posizioni verso la centralità.
Con l'indubbio vantaggio di rendere realizzabile la politica dell'alternanza.
L'estremizzazione politica crea, invece, pesanti dissesti nella quotidianità della politica, e finisce per creare una classe dirigente terribilmente statica e monolitica, in genere gerontocratica. Questo è dovuto alla rendita di posizione, alla ideologizzazione (del tutto fasulla) della posizione politica di un soggetto che non fa altro che occupare il potere.
La spinta fondante dei politici (tutti, non solo i nostri) è data dai benefici per chi raggiunge il potere.
Con l'alternanza gli spazi di manovra si riducono, e si può vincere o perdere (il cadreghino) anche giocando sulle sfumature.
Come già è successo in Italia con il governicchio Prodi, che ha vinto con i brogli e con la campagna mediatica contro Berlusconi, ma che era troppo debole per resistere alle spinte corporative al suo interno.
Sovranità al Cittadino.