E' pazzesco. Per tentare di salvare il salvabile, il centro-destra ripropone il proporzionale che in sostanza costringe gli elettori a non scegliere una coalizione di governo, ma a delegare i partiti vincenti a comporre una maggioranza. L'elettore vota al buio. Sceglie il partito senza sapere con chi esso intende schierarsi.
L'ambiguità torna a trionfare sulla trasparenza. E' il trionfo del "mastellismo": "Voi mi date i voti, che poi ci penso io!".
Che il nostro sistema elettorale non abbia risolto ancora i problemi di governabilità è un fatto certo. Lo stesso Berlusconi, che ha vinto le elezioni per la sua capacità di apparire un "decisionista", ha dovuto rinunciare a prendere decisioni perchè impegnato in estenuanti compromessi fra i partiti che compongono la sua maggioranza. Ma qui ci troviamo di fronte a un ulteriore passo indietro. Se ritorna il proporzionale, il voto torna a diventare un atto di fiducia dell'elettore verso il partito politico. Non c'è più una maggioranza da scegliere.
Mi auguro che il centro-sinistra riesca a respingere la manovra, che porterebbe l'Italia sull'abisso della Prima Repubblica. E speriamo che Berlusconi si tolga presto dai piedi, insieme a Follini. Lo dice uno che quattro anni fa ha votato per lui. Non ne posso più. A questo punto meglio Prodi.
Ciao
Elios




Rispondi Citando
