Buongiorno a tutti, sono un forumista nuovo e, appena notato questo spazio, ho sentito di dover esprimere alcune considerazioni su FLI.
Politicamente parlando, mi definisco un liberale (o meglio, libertario) di Destra, tra i miei riferimenti politici ci sono i fiscal conservatives e libertarians statunitensi e britannici. In Italia, purtroppo, si sente la mancanza di una forza politica autenticamente liberale e liberista, veramente intenzionata a riforme e iniziative radicali per liberare il Paese dalla morsa di uno statalismo degenere e dalla stagnazione economica.
Futuro e Libertà, dal momento della sua nascita, si è presentata come forza di centrodestra di stampo "europeo e liberale". Peccato, però, che nei fatti questa visione politica non emerga così chiaramente: innanzitutto, FLI continua ad essere infestata da nostalgici missini e filofascisti, che, si riconoscerà, difficilmente possono essere d'accordo con una simile impostazione; in secondo luogo, su temi fondamentali come, ad esempio, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali oggetto di referendum, non si assume una linea unitaria, e, anzi, molti ambienti interni al partito mostrano di non aver mai abbandonato una visione politica ed economica propria della destra sociale italiana.
Riconosco e apprezzo lo sforzo di tutti i liberali e i conservatori che militano in questa formazione, ma a questi dico anche che o si superano certe ambiguità, o FLI continuerà ad apparire sempre più come una nuova AN.




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