



Abbiamo grandi progetti in corso di realizzazione.Il numero zero,e'il primo sasso lanciato nello stagno.
Anche tu puoi contribuire a smuovere le acque!
In rilievo.
La rivista e'molto bella e ben curata!!
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Ne ho acquistato una copia al Campo d’Azione.
Ordine Futuro si autodefinisce rivista culturale, dottrinaria e militante.
Personalmente ho trovato di buon auspicio le premesse degli ideatori, che intendono promuovere un dibattito su argomenti dove sussistono naturali divergenze, un dibattito culturale non limitato ai militanti di FN ma aperto a tutti i quei soggetti (piccoli o grandi) umanamente o politicamente confinanti.
All’interno hanno trovato spazio argomenti di attualità sindacale, con proposte di intervento in tema di agricoltura e sanità.
Due gli approfondimenti trattati in questo numero: la moneta di popolo e la banca centrale europea. Quest’ultimo, sviluppato con estrema competenza da Ragni, delucida il lettore sui rapporti fra economia e politica, dalla nascita delle banche sino ad arrivare all’attuale sistema bancario europeo.
Ricco di spunti l’articolo di analisi di politica internazionale e sociale dell’inossidabile Sergio Gozzoli che ho condiviso nella sua totalità. Delinea il quadro geopolitico attuale, individua i nemici capitali dell’Europa (USA e Israele), con i quali esiste uno scontro di civiltà incompatibili. Contrario all’immigrazione islamica perché serio pericolo per la sopravvivenza della nostra Civiltà, Gozzoli asserisce che il mondo arabo per quanto inconciliabilmente diverso dall’Europa non è necessariamente e politicamente nemico, e ne spiega il perché.
In due articoli differenti, tanto Marzio Gozzoli quanto Maurizio Blondet, si scagliano contro tutti quei cattolici neocons (theocons), molti dei quali tradizionalisti, rei di essere diventati subalterni dell’ebraismo sharoniano, scivolati in posizioni di servilismo filoamericano o filoebraico confondendo concetti quali Cristianità e Occidente. Come i forumisti più “anziani” sanno, il sottoscritto ha spesso manifestato il proprio disinteresse per questioni squisitamente religiose, che ritengo dovrebbero essere ospitate in altri contesti, ma in questo caso ho apprezzato entrambi gli articoli in quanto hanno offerto molti punti di riflessione e possono essere strumento utile per molti camerati cattolici “confusi” che hanno abboccato ai richiami di una Fallaci.
Molto interessante la recensione a cura di Maurizio Rossi di un testo: “Il comunismo gerarchico” di Sonia Michelacci, edito dalle edizioni di AR.
Non male questo primo sasso lanciato nello stagno..