| Giovedì 15 Settembre 2005 - 14:06 | Antonio Rossiello |

Nel marzo 1943, sotto l’occupazione tedesca in Francia, fu organizzata da intellettuali, quali WILLIAM GUYEDAN DE ROUSSEL, BERNARD FAYE, JEAN MARQUES-RIVIERE ed altri collaborazionisti del governo del generale PETAIN, in stretto rapporto con i nazisti tedeschi, “L’Exposition Maconnique’’ al Gran Palais di Parigi. Furono esposti tutti gli articoli e gli arnesi, oggetto del bottino fatto dai tedeschi e dai collaborazionisti francesi, ai danni delle varie logge massoniche, fra cui v’era la più importante,quella di Francia, sita in Rue Cadet ai civici 9 e 16 bis, nel quartiere di Mont Martre, un luogo sporco ed immorale, a dire dei fautori della mostra.
I promotori erano anche giornalisti pubblicisti che redigevano tra il 1941 ed il 1944 la rivista mensile “Dictionnaire Maconnique”, in cui si argomentava che le società occulte, la massoneria ed altri, filo U.S.A. e filo inglesi, avevano provocato lo scoppio della seconda guerra mondiale.
Essi cercarono gli elenchi specifici degli iscritti alla massoneria trovandone solo alcuni,dato che in quegli ambienti appena si solleva il velo sparisce tutto e tutti. Gli organizzatori della mostra diressero anche un film “Forze occulte”,il cui regista era un ex massone e quindi molto veritiero, JEAN MARQUES - RIVIERE e PAUL RICHE lo presentarono al pubblico ed ai giornalisti nell’aprile 1943 ai CHAMPS ELYSEES a Parigi.
Protagonista del film era un giovane deputato nazionalista al Parlamento francese Pierre Avenel, nobile di intenti e di spirito, ma ingenuo, che incarnava i temi ultracattolici cari a PETAIN , ovvero ‘Dio,Patria,Famiglia e lavoro’.
Nel film i massoni erano accusati di mafia, affarismo, catastrofismo, di erigere i cadenti principi democratici. Durante una seduta parlamentare, prende la parola Avenel accusa la destra capitalista di volere immiserire la classe operaia con il proprio egoismo liberista, d’altro canto si rivolge agli scranni del P. C. F. , denunciandoli di voler sfruttare la miseria della classe lavoratrice voluta dai capitalisti, come in antichità fecero i tribuni della plebe che spesso erano benestanti e parte integrante dei meccanismi politici di governo.
Alla fine dell’appassionato, quanto esagitato discorso, più volte interrotto sia dai bofonchiamenti della destra che dagli insulti, improperi e versi di animali della sinistra, Avenel dichiara che la borghesia è egoista e che il popolo è affamato dalla loro ingordigia, dato che tradiscono gli interessi nazionali francesi a favore di quelli internazionali.
Inoltre conclude che tutto il Parlamento è corrotto e che Lui non voterà contro un determinato progetto di legge antipopolare, proprio per non suscitare dubbi su questa estrema verità. Alcuni deputati più in vista ammirano la sua franchezza e nobiltà di spirito, ma lo giudicano un nazionalista puritano che fa solo perdere del tempo e quindi occorre educare nel metodo e con consigli, disciplinandolo iniziandolo alla massoneria. La verità non serve e non è amata dalla gente che desidera le menzogne. Indi Avenel viene contattato da probi viri deputati e massoni che lo spingono ad entrare in una delle loro logge, facendogli capire che avrebbe avuto dei vantaggi anche spirituali per continuare le sue battaglie, in quanto la massoneria non è una società segreta ma solo discreta.
Avenel si reca a fare domanda di iscrizione al tempio ed officina di una loggia, ove viene iniziato dapprima con la sua presentazione alla Commissione dirigente dei fratelli, bendato ed interrogato sulle sue convinzioni spirituali e politiche per il grado di Apprendista.
Nel film si vede e si sente il tintinnio risonante dei gladi, rivolti verso l’alto, al grido - giuramento della Commissione “Libertè,egalitè,fraternitè’’. Avenel è sottoposto a prove simboliche, la spada puntata sul suo cuore quale simbolo del rimorso che dilanierà il suo cuore di spergiuro, infatti la massoneria è una istituzione che avanza da sola e trae la sua forza dalla dea ragione.
I suoi componenti hanno il dovere di mantenere il segreto su ciò che sentiranno e scopriranno, vedranno e sapranno. Avenel presta giuramento su un calice da libagioni in cui è versato dell’amaro fiele simbolo dell’amarezza e del rimorso. Poi, bendato viene accompagnato in tre viaggi simbolici da un fratello presentatore che risponde, per Lui, all’istanza interrogativa del Gran Maestro di Loggia sul perché l’apprendista vuole entrare in massoneria, ovvero perché è libero e di sani principi.
Il primo viaggio è nella stanza dell’officina quale emblema della vita umana,con i rumori delle passioni della vita ed il superamento degli ostacoli -difficoltà sorpassate con l’aiuto dei propri simili.
Nel secondo viaggio il profano si lava le mani con l’acqua, in segno di purificazione ed attestazione di cuore limpido. L’ultimo viaggio lo vede sempre bendato subire la prova del fuoco o passaggio attraverso le fiamme che lo sfiorano in segno del sacrificio supremo dell’uomo e quale simbolo della difesa strenua dell’ordine massonico anche col versamento del proprio sangue. Il profano viene fatto giurare insieme ai membri della Commissione Massonica in piedi e coi gladii in mano.
Pierre Avenel giura dinanzi all’Assemblea dei Massoni, sotto la sua propria e libera volontà, che non rivelerà alcun segreto massonico confidatogli. Tale giuramento viene rinnovato quando il profano ha la luce, cioè è sbendato, mentre i massoni si incappucciano,tranne il Gran Maestro. La luce viene data al profano al cadenzarsi del terzo colpo di mazza o martello da parte del Gran Maestro.
I fratelli incappucciati con la mano destra sul cuore ed il gladio puntato contro il profano in segno di soccorso verso di Lui, se rispetterà ed osserverà le leggi dell’ordine massonico, oppure di vendetta di tutti i fratelli del mondo nei suoi confronti, cui non sfuggirà, se tradirà . Il film prosegue con il succedersi di episodi in cui Avenel trasforma il suo studio di parlamentare in una sorta di agenzia di espletamento burocratico di favori e raccomandazioni in aiuto ai Fratelli o ai loro amici.
Un collega parlamentare gli chiede aiuto per far ottenere ad un suo fratello la licenza per aprire una tabaccheria. Un altro deputato gli si raccomanda per conseguire la Legion d’Onore, poi salutandosi con una stretta di mano, gli insegna un segnale che apre tutte le porte simboliche ai favoritismi, ovvero il pollice dà tre colpi secchi sul dorso della mano altrui, segno di riconoscimento fra fratelli. Il deputato nazionalista Avenel, ieri libero, ora è un fratello succube di una massoneria affaristica e miope. Nella primavera del 1939 i massoni, lobbysti delle industrie di armi, per vendere di più istigano il governo francese al conflitto mondiale. Così scoppia la guerra, Avenel in loggia vi si oppone, dando ai fratelli l’appellativo di impostori e falsari di una sinistra commedia, abbandonando la riunione.
Sulla strada di casa, mentre la percorre a piedi, viene avvicinato da un fratello con una scusa, per poi essere aggredito da alcuni scagnozzi delle forze occulte, inviategli dai fratelli massoni, che lo spediscono in ospedale. Uno strano attentato che non ha colpevoli, grazie al buio, all’omertà, alla velocità del suo succedersi, che vuole imporre la legge del silenzio dei massoni, ed in gran parte, gioco forza vi riesce.