utile operativo
2004 2005 (semestrale)
ba 129 176
af 175 223
lh 33 252
ib 30 28
az -299 -149
tutti i vettori europei hanno in sostanza migliorato l'utile industriale coprendo i pesanti incrementi del costo del petrolio con contratti di hedging (lh ha polizze che la coprono per il 90% del fabbisogno, contratti di durata fino al 2006) e con incrementi sul fuel surchage. la media dell'aumento sul valore della produzione del costo del petrolio è cresciuto per tutti intorno al 4%
il mercato è cresciuto del 6%
l'analista inglese che ha curato lo studio sostiene che il problema è sul valore della produzione. i vettori devono incrementare il fatturato e non concentrarsi esclusivamente sul lato casto (salvo ovviamente evitare di potarsi dietro zavorre. come per esempio af e kl si portano appresso 19 miliardi di euro di costi in più derivanti dalla "fusione"). sostiente anche che la ristrutturazione principale conviene farla sul mercato europeo per la concorrenza delle low cost.
riassumendo:
pensare al modello di business (prodotto o distribuzione) per incrementare il valore della produzione e non pensare solo ai costi
tagliare l'europeo e concentrarsi per fare bene sull'intercontinentale e sul nazionale
dosare bene le alleanze per non portarsi dietro costi pesanti derivanti da eventuali fusioni (19 miliardi di euro af e kl)
mi chiedo: cosa ha fatto az sulla prima linea del conto in termini di modello di business o di distribuzione? nulla... modello di business è sempre quello, modalità di distribuzione sempre quella... hanno solo fatto girare di più i sedili a costi inferiori abbassando, però, lo yield medio per attirare culetti sui sedili messi in più sul mercato...




Rispondi Citando
