Niente «tavolo» per il Sult
Sì del pretore all’Alitalia

Bocciato il ricorso del sindacato sull’esclusione dalle trattative

ROMA. Il pretore del lavoro di Roma dà ragione ad Alitalia, bocciando il Sult nella vertenza sulla legittimità della sospensione dei diritti sindacali. Il ricorso del sindacato presentato il 26 agosto scorso e definito «infondato» dal giudice del tribunale di Roma, seguiva alla decisione dell’Alitalia di revocare al Sult e all’Avia il molo di rappresentanza. I due sindacati non hanno firmato l'accordo del 25 febbraio sottoscritto invece da Cgil, Cisl, Uil, Ugi e Anpav.
Secondo la sentenza della sezione Lavoro del tribunale di Roma, affinché il «requisito dì efficienza contrattuale dell’ organizzazione sindacale» sia «reale», è necessario che «la stessa sia parte attiva nel processo di formazione contrattuale». Questo significa «escludere le ipotesi di mera adesione a contratti negoziati da altre associazioni sindacali». Alitalia, appellandosi alla normativa che riconosce come rappresentative solo le organizzazioni firmatarie di contratti, aveva tolto al Sult i diritti sindacali. In base all'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori mancherebbe la sussistenza del requisito legale della rappresentatività, non avendo partecipato il Sult all’accordo del 25 febbraio, applicativo del contratto firmato il 18 settembre 2004.
«Deve ritenersi - si legge nella sentenza del tribunale di Roma - quale presupposto necessario per soddisfare il requisito normativo, la negoziazione diretta di contratti collettivi» da parte del sindacato in questione. Essendo mancata «un’intesa comune sull’intero progetto industriale», il giudice del Lavoro ha ritenuto, dopo una settimana dall’udienza del 13 settembre, che «il ricorso non può trovare accoglimento».
Il Sult ha fatto sapere che la vertenza degli assistenti di volo «continuerà» e sollecita una «legge di modifica dei requisiti di accesso ai diritti sindacali di cui al Titolo III dello Statuto dei lavoratori». Sollevando contro la sentenza del pretore di Roma tre questioni («giuridica, sindacale e politica»), il sindacato critica il piano di risanamento di Alitalia: «Piccino, poco concludente, dunque pericoloso per le necessità di sviluppo» dell’azienda.

Tratto da Il Sole 24 Ore del 22-09-05