In memoriam - Carlo Terracciano
Eurasia :: 05 09 05 :: 13:23 T.U.
Sabato 3 settembre è morto a Firenze Carlo Terracciano. La redazione di Eurasia lo ricorda in questa breve nota
La morte di Carlo Terracciano è un grave colpo per "Eurasia", che lo ha avuto come redattore ed è debitrice della propria nascita ad un primo impulso che provenne da lui.
"Decano degli studi geopolitici" - così eravamo soliti chiamarlo - Carlo Terracciano lo è stato davvero, in un'Italia che (per riprendere i concetti di uno studioso a lui caro, Ernesto Massi) di tale disciplina non si era più occupata, da quando la superpotenza che pratica la geopolitica aveva fatto in modo che i popoli sottomessi non la studiassero e non fossero quindi tentati di praticarla.
L'interesse di Carlo Terracciano per la geopolitica nacque infatti da un impegno militante, che si sviluppò attraverso varie esperienze politiche e culturali, ma rimase costantemente ispirato a un preciso ideale: il recupero dell'identità e della libertà europee nel più ampio contesto dell'Eurasia, in un rapporto di stretta solidarietà con tutti i popoli e tutte le forze politiche che rifiutano il "progetto mondialista della globalizzazione".
Fu questo proposito di lotta a portarlo prima nell'Iran rivoluzionario e poi a Mosca, dove la colonizzazione occidentale della Russia trovava una forte opposizione negli ambienti nazionalisti e comunisti. E a Mosca ebbe luogo l'incontro con il pensiero eurasiatista, che fornì a Carlo Terracciano l'orientamento decisivo per continuare la sua battaglia. Una battaglia combattuta fino all'ultimo: ancora pochi mesi prima di essere sopraffatto dal male, trovò la forza per partecipare come relatore alla conferenza bolognese di Aleksandr Dugin.
Grati per l'apporto culturale che ha recato alla nostra iniziativa, per l'entusiasmo che ha saputo infondere in noi e per l'esempio che ci ha lasciato, lo salutiamo per l'ultima volta. Vale, amice carissime, ave atque vale.
La Redazione di "Eurasia"





