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Originally posted by Patrizia
Forse si può dire che se Roma non ha riconosciuto il Signore, è tuttosommato accettabile, erano pagani non potevano sapere. Ma gli ebrei a cagione delle profezie che conoscevano, del rapporto particolare che cmq avevano con Dio, invece avrebbero dovuto. Ma è anche lo stesso popolo che aveva ucciso i vari profeti. Pur tuttavia è anche scritto che l'indurimento dei cuori di israele, è stato necessario proprio perchè la predicazione potesse uscire dalla palestina e rivlgersi a tutti. Anche all'olivo selvatico che è il mondo pagano.
San Paolo dice "che non esiste più nè giudeo, nè greco, nè schiavo nè libero, nè maschio, nè femmina; perhcè siete tutti uno in Cristo Gesù" che fa intendere appunto che l'Antica Promessa è sostituita dalla Nuova, la Chiesa è il Nuovo Israele. Altrove cita le parole di Osea " Chiamerò quello che non è Popolo, popolo mio, e quella che non è amata, amata" Romani 9,25.
Però è anche vero che San Paolo dice che i doni e l'elezione di Dio sono irrevocabili, e difatti sarà salvato quel resto di israele che rimarrà fedele.
Io non so che vuol dire esattamente, so solo che da cristiani siamo chiamati a pregare per la conversione di tutti, ebrei compresi. Anche se si offendono, se preghiamo per la loro conversione. Perchè o hanno ragione loro, e Cristo non è Dio e non è il Messia, o abbiamo ragione noi.
Tuttavia umanamente questo, a parer mio, non ci da il diritto di considerare tutti gli ebrei in blocco come popolo di peccatori perduti. Perchè nessuno nè conosce i cuori. Però credo siano ammissibili "critiche" alla loro religione,ventuali critiche alla politica dello stato di israele, e critiche a quelle parti di loro che sono un pochino più fanatiche.
Sulle persone e sui cuori, Dio giudicherà.
non so se mi sono fatta capire... :rolleyes: boh, io spero di si!
Cara Patrizia,