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Originally posted by ITALIANO
Pirati????...:confused:
evidentemente non hai mai sentito parlare di "Magna Grecia"....pazienza....se sei ignorante, non ci posso fare niente....cavaliere dei miei c****oni
Tu la magna grecia non l'hai vista nemmeno sul libro. Fascista senza manganello.
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Originally posted by Napoléon I
Tu la magna grecia non l'hai vista nemmeno sul libro. Fascista senza manganello.
ennesimo giudizio temerario di Napoleon, il cavaliere dei miei c****oni
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Citazione:
Originally posted by ITALIANO
ennesimo giudizio temerario di Napoleon, il cavaliere dei miei c****oni
Ma come, non occorre averceli i co****oni?
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Citazione:
Originally posted by Napoléon I
Ho capito sei un EBREO.
:lol :lol :lol
noto un certo tono dispregiativo....:D :D :D
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Originally posted by ITALIANO
:lol :lol :lol
tono un certo tono dispregiativo....:D :D :D
La lingua qual è?il greco?
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Originally posted by Napoléon I
Ma come, non occorre averceli i co****oni?
Ti auguro di ritrovare i tuoi "te stessi".
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Citazione:
Originally posted by Martha
Il Vangelo è ricco di particolari, grazie al Cielo...
Pilato riconobbe pubblicamente, più di una volta, l'innocenza di Gesù... Rileggiti tutto quello che gli gridarono contro gli ebrei... LORO lo volevano morto, e in Croce...
Attualmente gli ebrei sono responsabili del deicidio nella misura in cui approvano implicitamente la sentenza di morte pronunciata da Caifa: per la religione ebraica, tanto ieri quanto oggi, Gesù è reo di morte perchè si è fatto Figlio di Dio...
Al di là di questo, cmq, sono assolutamete contraria a qualsiasi discriminazione esclusivamente razziale... Dunque, sono "anti-semita" (termine assolutamente improprio) nel senso che non posso condividere la religione di un popolo che si rifiuta di riconoscere il mio (e suo) Dio, e lo considera blasfemo e, ancora oggi, secondo la Legge di Mosè, reo di morte!...
Riconoscerne l'innocenza e poi di fatto condannarlo a morte (perchè solo lui poteva condannarlo) e assumersi tutti gli aspetti pratici della Sua morte non fa di Pilato certo un bell'esempio.
Il desiderio del Sinedrio di vedere Gesù morto contava quanto il due di briscola rispetto ad una diversa decisione di Pilato. Pilato e i romani sono gli esecutori materiali della morte di Gesù. Del resto a me non importa chi sia il popolo che ha ucciso Gesù. La morte di Gesù era necessaria perchè si compisse il suo progetto salvifico, gli ebrei e i romani sono state solo le comparse di qualcosa di molto più grande di loro.
Le parole dette da quattro gatti sobillati dal sinedrio al massimo ricadono su di loro, ma assolutamente non sui loro discendenti e tantomeno su tutti gli altri ebrei.
Gli ebrei nei secoli passati ed oggi non riconoscono Gesù come il Messia?
Mi sembra una cosa legittima e logica e in quanto tale non può comportare nessuna colpa nè passata nè presente. Solo i cristiani devono riconoscere Gesù quale Messia.
Nei tempi e negli avvenimenti futuri, come Dio vorrà, si realizzerà la conversione degli ebrei e di tutti gli altri popoli.
Ma fino ad allora troverei oltremodo assurdo che gli ebrei intesi come popolo o chiunque altro riconoscesse Gesù quale Figlio di Dio, per i singoli il discorso cambia e chi in piena libertà si converte è il benvenuto.
Fino ad allora la fedeltà che il popolo ebreo manifesta all'Alleanza stretta con il nostro comune Dio è cosa degna della massima lode e per noi cristiani fonte di ispirazione
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Citazione:
Originally posted by Mappo Tappo
Riconoscerne l'innocenza e poi di fatto condannarlo a morte (perchè solo lui poteva condannarlo) e assumersi tutti gli aspetti pratici della Sua morte non fa di Pilato certo un bell'esempio.
Infatti... lo stesso Gesù, in alcune rivelazioni private (mi vengono in mente quelle a Suor Josepha Menendez) parla con tristezza della "fifa" di Pilato e del suo atteggiamento... lo paragona a quello di tanti cristiani che, pur vedendo la bontà e l'innocenza di Gesù, lo offendono o permettono che lo si offenda, per rispetto umano...
Citazione:
Il desiderio del Sinedrio di vedere Gesù morto contava quanto il due di briscola rispetto ad una diversa decisione di Pilato.
Ma fu il sinedrio ad arrestare nottetempo Gesù e ad emettere una sentenza di condanna a morte...
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Pilato e i romani sono gli esecutori materiali della morte di Gesù.
E' quello che ho detto io: esecutori materiali...
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Le parole dette da quattro gatti sobillati dal sinedrio al massimo ricadono su di loro, ma assolutamente non sui loro discendenti e tantomeno su tutti gli altri ebrei.
Gli ebrei nei secoli passati ed oggi non riconoscono Gesù come il Messia?
Mi sembra una cosa legittima e logica e in quanto tale non può comportare nessuna colpa nè passata nè presente. Solo i cristiani devono riconoscere Gesù quale Messia.
Secondo la legge di Mosè Gesù è un blasfemo, reo di morte: gli ebrei di oggi come quelli di ieri, approvano la condanna di Gesù...
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Fino ad allora la fedeltà che il popolo ebreo manifesta all'Alleanza stretta con il nostro comune Dio è cosa degna della massima lode e per noi cristiani fonte di ispirazione
Non capisco quale sia la "fonte di ispirazione"...
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Originally posted by Martha
Ma fu il sinedrio ad arrestare nottetempo Gesù e ad emettere una sentenza di condanna a morte...
Secondo la legge di Mosè Gesù è un blasfemo, reo di morte: gli ebrei di oggi come quelli di ieri, approvano la condanna di Gesù...
Non capisco quale sia la "fonte di ispirazione"...
Resta il fatto che la condanna a morte di Gesù sarebbe rimasta una pia illusione senza l'autorità romana.
Come oggi nè io nè te potremmo fare qualcosa di cui la legge non ci riconosce la potestà.
Quando dici che gli ebrei di ieri e di oggi approvano la condanna a morte di Gesù mi sembra di capire che tu desuma questo dal fatto che essi sono ancora ebrei e non si siano convertiti al cristianesimo. Forse sarebbe più corretto chiederlo ai diretti interessati, io personalmente non glielo mai chiesto. Se essi hanno considerato Gesù blasfemo e meritevole di morte e se tuttora lo pensano (ma a maggior ragione dovremmo chiederlo a loro), non possiamo fare altro che pregare per loro, nella sicurezza di una futura conversione generale di tutti i popoli.
Dal mio punto di vista ritengo però che la sciagura di non aver riconosciuto Gesù non comporti nulla nei loro confronti tanto degli ebrei passati che di quelli odierni. Altrimenti sarebbe come quel padre che di fronte alla malattia del proprio figlio invece di provare qualunque rimedio e preghiera si scagliasse contro di lui accusandolo di essere ammalato.
Quanto alla fonte di ispirazione ritengo che ogni cosa che si manifesti come bella buona e giusta nell'uomo e nella natura che lo circonda sia fonte di ispirazione. La storia del popolo ebreo, da questo punto di vista, nella struggente fedeltà al loro (nostro ) Dio, alla coesione in tutte le avversità di questi secoli, al contributo anche materiale che una piccola comunità quale quella ebrea ha dato al mondo, costituisce per me fonte di ispirazione e di perfezionamento nel mio essere cristiano
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Forse si può dire che se Roma non ha riconosciuto il Signore, è tuttosommato accettabile, erano pagani non potevano sapere. Ma gli ebrei a cagione delle profezie che conoscevano, del rapporto particolare che cmq avevano con Dio, invece avrebbero dovuto. Ma è anche lo stesso popolo che aveva ucciso i vari profeti. Pur tuttavia è anche scritto che l'indurimento dei cuori di israele, è stato necessario proprio perchè la predicazione potesse uscire dalla palestina e rivlgersi a tutti. Anche all'olivo selvatico che è il mondo pagano.
San Paolo dice "che non esiste più nè giudeo, nè greco, nè schiavo nè libero, nè maschio, nè femmina; perhcè siete tutti uno in Cristo Gesù" che fa intendere appunto che l'Antica Promessa è sostituita dalla Nuova, la Chiesa è il Nuovo Israele. Altrove cita le parole di Osea " Chiamerò quello che non è Popolo, popolo mio, e quella che non è amata, amata" Romani 9,25.
Però è anche vero che San Paolo dice che i doni e l'elezione di Dio sono irrevocabili, e difatti sarà salvato quel resto di israele che rimarrà fedele.
Io non so che vuol dire esattamente, so solo che da cristiani siamo chiamati a pregare per la conversione di tutti, ebrei compresi. Anche se si offendono, se preghiamo per la loro conversione. Perchè o hanno ragione loro, e Cristo non è Dio e non è il Messia, o abbiamo ragione noi.
Tuttavia umanamente questo, a parer mio, non ci da il diritto di considerare tutti gli ebrei in blocco come popolo di peccatori perduti. Perchè nessuno nè conosce i cuori. Però credo siano ammissibili "critiche" alla loro religione,ventuali critiche alla politica dello stato di israele, e critiche a quelle parti di loro che sono un pochino più fanatiche.
Sulle persone e sui cuori, Dio giudicherà.
non so se mi sono fatta capire... :rolleyes: boh, io spero di si!