Lettere di autocandidatura
Moderati & imparziali.
Notizia delle notizie: Silvio Berlusconi si dice pronto al confronto televisivo con Romano Prodi. Notizie delle notizie: il faccia a faccia si farà a reti unificate.
Notizia delle notizie: non sarà uno dei conduttori televisivi a condurre la trasmissione.
Piccolo retroscena tra le notizie: per evitare che si apra un’asta tra i big dei talk show, i leader dei due schieramenti hanno di comune accordo indetto un concorso affinché il duello tivù sia guidato in studio da una tra le grandi firme della carta stampata.
Notizia delle notizie: saranno la signora Marinella, segretaria particolare del dott. Berlusconi e Arturo Parisi, badante del prof. Prodi, a fare la cernita tra i giornalisti candidati all’evento. Irrinunciabili, le condizioni sottoscritte da Prodi e da Berlusconi: stesso tempo per i due contendenti e imparzialità del moderatore. Nel fiorire di notizie tra le notizie Nove Colonne si pregia di fornire ai propri lettori ampi stralci delle lettere che alcuni grandi editorialisti – a corredo dei propri curricula –hanno inviato alla signora Marinella e a Parisi per farsi scegliere in cotanto consesso.
“A condurre ci vado io”, così scrive Paolo Guzzanti candidandosi presso Marinella. “Vengo con mia figlia”, aggiunge poi a Parisi.
Ma altri sono gli aspiranti tra i moderati & gli imparziali. “Cara Marinella – così scrive Marcello Sorgi, ex direttore della Stampa – ho tanta autorevolezza e tanto tempo libero, credo di essere la persona giusta. Allego fotografie dei cactus da me piantati ormai attecchiti, degni figli di talea prelevata nel giardino del Presidente. Me lo saluti”.
Stessa grafia, diverso destinatario: “Caro Arturo – così scrive ancora Sorgi – ho tanto tempo libero e tanta autorevolezza, credo di essere la giusta persona. Allego mie fotografie in compagnia di Nicola Mancino, più altre istantanee dove si vede che sono moderato e nero di capelli come il Professore. Salutamelo”.
Moderati & imparziali.
Notizia delle notizie: anche Stefano Folli scrive. “Gentile Marinella – così comincia la sua lettera l’ex direttore del Corriere della Sera — ho tanta autorevolezza e abbondante tempo libero. Giusto un punto ogni tanto ma, per il resto, sono qua. Credo di essere la persona giusta per la serata televisiva. Allego collezione del Corriere, nei mesi della mia direzione non si troverà quell’astio e quel pregiudizio che, ahimè, contraddistingue i grandi giornali. Tante care cose al Cavaliere”.
Stessa moderata grafia, diverso destinatario: “Caro Arturo – è sempre Folli che scrive – a buon intenditor, poche parole. L’autorevolezza ce l’ho, vuoi che faccia chiamare da Gifuni? Quella trasmissione tocca a me, vuoi che faccia intervenire Bazoli? Ho pure un magnifico giubbino Pirelli. Vuoi che sia Afef a parlarne a Romano? A proposito: salutami Romano”.
Moderati, tutti imparziali. Notizia delle notizie, anche Furio Colombo si aggiudica la simpatia della signora Marinella: “Cara, ho seguito il suo consiglio, sono andato dal simpaticissimo Roberto D’Antonio, il parrucchiere delle star. Per una piega e per un ravvivo della chioma ha voluto solo cento euro ma ne è valsa la pena: sto d’incanto. Me lo dicono tutte le mie amiche del girotondo. Grazie. Adesso voglio essere io a darti un consiglio, ti consiglio me stesso, fammi avere il posto di moderatore. Ho fatto delle birichinate al tuo dottore, ma so riconoscere il valore della persona: c’è ben altra pasta che un Padellaro qualsiasi, e non ha i modi ruvidi di un D’Alema. Di Prodi, poi, non parliamone. Forza Silvio, bravo Silvio, caro Silvio!!!”.
Stessa complice grafia, diverso destinatario:
“Mio burbero amico, non vuoi proprio fare come Romano? Non vogliamo darla una passata di freschezza alla tua barbetta sale e pepe (ohibò, troppo sale e poco pepe!)? Ascolta: sono io l’uomo che cercate. A me dovete dare la serata televisiva, solo a me, niente co-conduzioni perché sono tutti dei Padellari in agguato. Ci penso io a fare il moderato e l’imparziale, purché non venga accompagnato da Flavia! Te lo dico in un orecchio: Quella donna mi detesta!”.
Tutti moderati, tutti imparziali. Notizia delle notizie, la soluzione la trova infine Paolo Mieli che così scrive a Parisi: “Il conduttore perfetto è Eugenio Scalfari, è il nostro Raimond Rolland”.
La stessa lettera, ma con una piccola variazione, viene recapitata alla signora Marinella: “E’ il nostro Raimondo Vianello”.
saluti




Rispondi Citando