quello che ti ostini a non capire, ragazzosemplice, è il semplice concetto di DESTINAZIONE dell'amore.
SE io amo un altra persona, mi dedico ad essa, penso ad essa, provvedo per essa.
SE io omosessuale amo il mio genere, preferirò avere rapporti con elementi del mio tipo che dedicare la mia vita a Cristo.
Identicamente se sono eterosessuale e amo una donna.
Il sacerdozio, ripeto, è una scelta a senso unico: O Dio, O il mondo.
Non tutt'e due. Almeno tra i latini, da noi come gà scrissi si può essere sposati, ma in quel caso la moglie, benchè "corona" del prete, sarà sicuramente amata, rispettata, onorata, ma Dio sarà sempre primo per tutti e due.
Se io faccio il manovale, il carabinere, il geometra o cos'altro e ho fede, va bene lo stesso, mica Dio rifiuta l'amore minore che una di queste persone dona liberamente....ma se si fa il prete o il monaco ci si dedica, e niente è maggiore di Dio.
Gli omosessuali ed i loro atti sono visti nella Bibbia, libro-base del Cristianesimo, come peccati. Ed anche gravi, direi. Se poi esiste una religione che non ci fa caso al genere e al tipo di amore, allora un omosessuale potrà diventare pastore, bonzo, o altro titolo religioso per essa, ma non per quanto riguarda il Cristianesimo cattolico* sia ad est, in Pannonia Illiria e Sarmatia, che qui ad ovest in Italia, Galia e Britannia.
*ricordo che catholicos è un titolo estendibile anche all'ortodossia, tant'è vero che evito di dire cattolici e ortodossi preferendo latini e ortodossi




