Partiamo dal presupposto, non scontato per alcuni, che tutte le razze presenti su questo pianeta hanno diritto all' esistenza e al benessere, sia fisico che spirituale, dal momento che Dio o chi per lui ce l'ha messe, vuol dire che ci devono stare.Chi volesse sterminarne una andrebbe contro natura, perche' l'uomo non puo' distruggere cio' che Dio ha creato, sarebbe peccato di presunzione e arroganza e ne pagheremmo il fio, in qualche modo.
Esiste una scala gerarchica fra le varie razze cosi' come esiste in natura.
Cio', che e' una semplice constatazione, NON esprime giudizi di valore assoluto, ma solo relativo.
Tutte le razze da quelle che hanno elaborato una cultura piu'primordiale a quelle che hanno sviluppato una cultura piu' sofisticata hanno pari dignita' in quanto uomini, pensanti e con sentimenti.
La gerarchia quindi deriva da valori relativi, cioe' da cio' che una data razza ha prodotto rispetto alla cultura prodotta da un'altra razza.
Tutte le razze si sono sviluppate e sono fiorite, ciascuna secondo le proprie possibilita', quando hanno attinto alla propria, autoctona Tradizione.
Tutte le razze hanno conosciuto una fase di stallo e talvolta di degenerazione sclerotica, quando sono venute a contatto con una Civilta' "superiore" (sempre in termini relativi), o inferiore, comunque differente dalla propria; hanno per cio' abbandonato la propria Tradizione ed hanno assunto la civilta' allogena per propria, senza peraltro poterne trarne vantaggi duraturi, in quanto i valori della Tradizione allogena non sono stati prodotti in loco ma semplicemente importati, e spesso usati superficialmente senza comprenderne veramente il significato, perche' fondamentalmente estranei alla propria Tradizione.
Da cio' ne consegue che ogni qualvolta un popolo rinuncia alla propria Tradizione per avvalersi di un'altra, estranea, perde i propri valori fondamentali senza poterli sostituire con i nuovi valori e quindi immancabilmente quel popolo, quella razza si smarrisce, perde le proprie coordinate e "va in confusione".
Alcuni esempi:
Gli Indiani d' America, fiera e libera cultura espressione di una razza amante della Natura, dei grandi spazi, del nomadismo e' fiorita a suo modo finche' ha saputo produrre dei valori condivisi dal proprio popolo e nati dalle esperienze vissute da quel popolo in quel dato ambiente.
Non appena venuta in contatto con la "nostra civilta'" quella razza si e' smarrita, non ha saputo piu' produrre una propria cultura e relativa Tradizione ed adesso vivacchia fra alcoolismo e miseria nei recinti messole a disposizione dai gentili ospiti.
Gli Arabi, un tempo fiorente e raffinata cultura che ha saputo produrre capolavori nelle arti e nella scienza, si e' incancrenita ed e' in fase di stallo da quando, venuta in contatto con un'altra cultura, espressione di un'altra razza, ha abbandonato la propria Tradizione per scimmiottare la nuova cultura.
I Cinesi, gli Indiani, le culture dell' America precolombiana, tutte culture raffinate e fiorenti che sono state spazzate via o corrotte perche' non hanno saputo o voluto resistere alla nuova cultura, hanno abbandonato quella loro originaria Tradizione che aveva permesso loro di fiorire.
I Neri in Africa, nella loro semplicita', anche loro sono fioriti e nel loro sistema tribale anche loro attingevano alla propria Tradizione, producendo secondo le proprie possibilita', affinita' e gusti una loro cultura e una loro arte, che ad occhi superficiali puo' sembrare scarsa, ma che invece e' bella soprattutto perche' vera e perche' e' primordiale e ci ricorda come l' Uomo e la Natura andassero d' accordo una volta.
Anche loro hanno conosciuto la decadenza non appena hanno adottato per propri, valori a loro fondamentalmente estranei, e cosi' facendo abbandonando la propria Tradizione.
Un' eccezione: i Giapponesi.
Questo popolo, o razza, merita una discussione a parte, perche' e' l'unica razza che ha saputo profittare delle innovazioni tecnologiche prodotte dalla cultura Europea, senza rinunciare alla propria Tradizione, anzi ne ha approfittato per fiorire ulteriormente.
Finche' i Giapponesi sono stati capaci di cavalcare la tigre tecnologica occidentale, tenendosi ben stretta la propria cultura e Tradizione hanno conosciuto progresso e prosperita', ma gia' s' intravedono i segnali di un abbandono della propria Tradizione in favore della cultura dominante occidentale e quindi di un prossimo declino.
Il caso piu' complesso quello Europeo.
Si puo' affermare che la razza europea, (cioe' bianca tout court ed erede di quella indoeuropea) e' rimasta fedele alla propria Tradizione e conseguentemente alla propria cultura fino alla Rivoluzione Francese.La Rivoluzione ha sovvertito i valori precedentemente affermatisi nel corso di millenni e li ha invertiti, rendendo cosi' possibile l' abbandono della Tradizione primigenia, e l'inaugurazione di un nuovo corso.
Ma in realta' il vero scambio di binario e' avvenuto 2000 anni fa, con l'importazione di una cultura estranea, quella Semitica, ed il conseguente innesto nella cultura Tradizionale Romana.E' merito della nostra razza aver saputo progredire e fiorire nonostante quest' innesto estraneo riuscendolo a sfruttare e a gestire, facendo di valori di per se' antitradizionali una nuova Tradizione.
Questo pero' a lungo andare doveva avere effetti nefasti e 17 secoli dopo avvenne l'inevitabile: la traduzione sul piano laico, politico di quei valori Cristiani egualitari che, erano, ricordiamolo, estranei fin dall'inizio alla "nostra" cultura originaria.
Questi 2 eventi epocali; l'avvento del Cristianesimo e la Rivoluzione Francese hanno determinato l' abbandono della Tradizione Europea ed hanno dato avvio all' inesorabile declino culturale, spirituale che adesso viviamo.Sopravvive il benessere economico e la tecnologia, unico vuoto retaggio di una Tradizione un tempo grande.
Con questa cultura gia' in fase decadente abbiamo aggredito le culture Tradizionali degli altri popoli, distruggendole per sempre, trasmettendo cosi' il virus della decadenza da cui a nostra volta eravamo stati infettati.
Il terzo momento epocale fu la Rivoluzione Russa, ma questa fu di gran lunga meno importante dei primi due perche' avvenne in un contesto gia' altamente decadente e fu solo il colpo finale che abbatte' un edificio gia' marcio.
Questo terzo colpo alla Tradizione fu comunque un colpo violento perche' determino l' abbandono definitivo della sfera spirituale da parte dell' uomo.Da questo momento in poi l'Uomo divenne un lavoratore, una macchina per produrre e la sua Felicita' andava ricercata solamente in senso materialistico, se mangi, se hai una casa ed un lavoro sei Felice, questo ti basti e non scrutar lo Cielo!
Conclusione:
Lottiamo perche' tutte le culture Tradizionali di tutte le Razze siano ripristinate, nei limiti del possibile, proteggiamole ed aiutiamole a riaffermarsi, perche' solo una Umanita' che sia nello stesso tempo differenziata ed ordinata secondo Tradizione, gerarchicamente organizzata, in modo che i piu' dotati possano aiutare e sostenere i meno dotati, puo' fiorire ed evolversi secondo la Missione da Dio, o chi per Lui, affidataci rispettando la Natura e le sue leggi.
La Marmellata globale che annulla tutte le differenze e' il quarto ed ultimo passo, quello che trasformera' l'Umanita' in un gregge belante consumista e addestrabile a piacimento.
Il mondo dei "Servi", alla Nietsche, quando anche il piu' umile, il meno dotato, pretendera' arrogantemente di comandare, quando i Nobili di cuore, i coraggiosi, gli intelligenti, sempre numericamente assai esigui, non solo non potranno piu' guidare il gregge meno dotato, ma saranno schiacciati dall' invidia e dalla ignoranza delle masse aizzate contro di loro.Quando l' uomo non sara' piu' capace di autovalutarsi, di vedere i propri limiti, ma accecato dall' Uguaglianza forzosa pretendera' di dire la sua su tutto, soprattutto su quello che non conosce e che non gli compete.Quando l' Uomo non sara' piu' capace di autocritica.
Quando lo stalliere pretendera' di essere Re.




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