La solita intervista strappalacrime alla signora che per motivi di privacy "giustamente", come dice il cronista, non si lascia inquadrare...
"Ho già tre figli... mio marito fa il metalmeccanico... io vorrei tenerlo, ma proprio non si può. Come si fa...?
La gente non sa quanto è doloroso per una donna il percorso per abortire... bla-bla-bla l'aspetto psicologico... bla-bla-bla"
La RU486 divide le coscienze? Questa "signora" (e il suo degno marito) risolvono il proplema in modo spiccio: mancano i soldi quindi elimino il figlio. Io "posso", io ho il "diritto"...
E, ovviamente, abbiamo il commento del cronista che pone l'accento sulle difficoltà "sociali" di tante famiglie che vivono in condizioni di disagio.
Interviene pure il luminare ex-ministro della sanità: "Negare la sperimentazione è un attentato contro le donne..."
Purtroppo ci dovremo abituare: ormai l'onda ha tracimato e sembra inarrestabile. Restano qua e là alcuni caposaldi di saggezza ma verranno ben presto spazzati via dalla convenienza e dalla semplicità di commettere un assassinio con l'assoluta convinzione di essere nel giusto.
Che schifo...




Rispondi Citando
