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    Predefinito E' giusto per voi? Parliamone!

    Da Repubblica 15/09/05

    Il "New York Times" pubblica la copia del documento della Santa Sede
    che istruisce gli investigatori. Osservati speciali anche New Age e disciplina
    Preti gay, il Vaticano si muove
    ispezione in tutti i seminari Usa
    La settimana scorsa il monito dell'arcivescovo O'Brien
    "Chi ha tendenze omosessuali non deve diventare sacerdote"

    CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano ha avviato un'indagine su tutti i 229 seminari cattolici presenti negli Stati Uniti alla ricerca di "prove di omosessualita" fra preti e seminaristi e per scovare eventuali allievi che dissentano dagli insegnamenti della Chiesa cattolica. In tutto sono coinvolti 4.500 studenti. Una copia del documento del Vaticano che istruisce gli investigatori nel loro lavoro è stato consegnato da un prete al New York Times.

    L'ultima supervisione del genere risale a 25 anni fa e durò sei anni. "Il seminario è libero dalle influenze della New Age? - è una delle domande contenute nel testo di 12 pagine - Ci sono prove di omosessualità nel seminario?". E ancora, per quanto riguarda il personale docente, si chiede se ci sia qualcuno che "dissente dall'autorevole insegnamento della Chiesa o la cui condotta non rappresenta un buon esempio per i futuri preti?".

    E proprio la scorsa settimana - si ricorda nell'articolo, accessibile sul sito online del Nyt - il capo dei cappellani militari americani e responsabile del controllo sui seminari, l'arcivescovo Edwin O'Brien, forse commentando il documento vaticano, aveva dichiarato che "chiunque sia coinvolto in attività omosessuale o abbia forti inclinazioni all'omosessualità" non dovrebbe essere ammesso in seminario, e che la misura restrittiva dovrebbe essere applicata anche a chi non ha più avuto rapporti sessuali con partner dello stesso sesso da oltre un decennio.

    I seminari americani sono sotto stretta sorveglianza sull'onda degli scandali sessuali che hanno colpito i sacerdoti cattolici americani nel 2002. Da allora il Vaticano e le gerarchie ecclesiastiche americane sono d'accordo sulla necessità di un maggior rigore nei controlli sulle ammissioni ai seminari in particolare per verificare la reale disponibilità dei candidati a votarsi ad una vita di celibato e castità.

    E in particolare, si legge nell'articolo, il problema dell'omosessualità è quello più attentamente scrutato dalle gerarchie perché l'80 per cento delle persone vittime di abusi sessuali denunciati e attribuiti a preti e seminaristi riguardano bambini e comunque maschi minori.

    Il reverendo Donald B. Cozzens, ex rettore di un seminario protagonista cinque anni fa di una furiosa polemica dopo aver sostenuto che "quella di prete è o sta diventando una professione gay", ha detto al quotidiano americano che la Chiesa è ormai arrivata ad accettare la sua osservazione. Tuttavia, padre Cozzens si è detto preoccupato che l'ispezione possa indurre molti seminaristi e insegnanti a ritirarsi: "Dal mio punto di vista sarebbe un errore enorme. Penso sia scorretto se non ingiusto per i seminaristi gay e per gli insegnanti che hanno una vita improntata alla castità".

    Dello stesso avviso il reverendo Thomas J. Reese, costretto in maggio a dimettersi dalla direzione del magazine gesuita "America" per le sue posizioni considerate troppo poco ortodosse: "Sarebbe molto più salutare se un seminarista potesse parlare della sua sessualità con un direttore spirituale, mentre questo genere di politica costringerà a tenere tutto nascosto".

    L'arcivescovo O'Brien, che non ha voluto parlare con il New Tork Times, ha fatto sapere all'agenzia di stampa Associated press che il documento relativo al controllo dei seminari sarà rivisto dal Papa e dovrebbe essere pronto entro la fine dell'anno.

  2. #2
    Lefevriano in attesa
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    beh ormai è un bel pezzo che si parla della questione. Se c'è stato errore si cerca in qualche modo di rimediare, anche tardivamente. Un atto di buona volontà.

    Sui seminaristi o sacerdoti di tendenze diverse: se hanno questi sentimenti farebbero bene a non proseguire, meglio sarebbe allora che sviluppassero la loro diversità in altri ambienti più liberali piuttosto che costringerla in un servizio che è sacro e richiede una totale dedizione alla causa scelta come il sacerdozio.

    Se una persona ha fede può esercitarla anche se fa l'architetto o il creatore di moda piuttosto che il sacerdote, perchè no, la fede è fede e si mostra in vie misteriose.

    una nota a margine:

    Non so perchè, ma a me a pensare ai gay non mi viene in mente niente di strano, o di ironico, ma di tragico: mi viene in mente un gerarca nazista, non ricordo se era Goebbels o Himmler, noto per il suo "vizietto" ed anche perchè si radeva le sopracciglia....

    forse era Himmler, Goebbels fu un comandante di Jagdstaffeln (squadriglia da caccia) durante la guerra 15-18, decorato con il ricevimento dell'Orden Pour le Merite, anche detta "Blue Max" una delle più ambite medaglie, medaglia ricevuta anche dal famoso Barone Rosso, (che comunque andò anche più in là ricevendo l'Ordine dell'Aquila Rossa) e tra l'altro aveva anche la fidanzata, tant'è vero che sul suo caccia ci aveva disegnato le di lei iniziali, L.O. quindi dev'essere Himmler per forza....
    †Extra Ecclesia nulla salus†

  3. #3
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    ho espresso la mia opinione sul sito ortodosso.

  4. #4
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    Cosa c'entrano i gerarchi nazisti con le discriminazioni dei seminaristi omosessuali? Forse non lo sai, ma durante il nazismo gli omosessuali venivano mandati nei lager e poi nelle camere a gas marchiati col triangolo rosa.
    Perchè il celibato di un omosessuale deve avere meno valore di quello di un eterosessuale? O si vuole mettere in relazione omosessualità e pedofilia facendo pagare lo scotto dello scandalo dei preti pedofili americani agli omosessuali?

  5. #5
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    Ho risposto nel forum ortodosso.
    In ogni evenienza, è necessario essere tutt'altro che sommari. E, per questo, poniamo dei punti.

    a) Se esiste un legame tra omosessualità e violenze sessuali sui minorenni, allora esiste ugualmente un legame tra eterosessualità e violenze sessuali sui minorenni.

    b) Se, per questo, s'indagano gli omosessuali allora non vedo perché non si devono indagare gli eterosessuali.

    c) D'altra parte non si considera che esiste anche la bisessualità e che la bisessualità può avere situazioni di violenze sessuali.

    c) Se non esiste un legame tra omosessualità e violenze sessuali allora l'indagine deve essere perseguita in modo differente, senz'altro in modo da non criminalizzare uno che - magari senza averlo voluto - è omosessuale ma non c'entra nulla con le violenze sessuali.

    D'altronde:

    1) In un'istituzione religiosa cristiana TUTTI dovrebbero essere uguali davanti a Dio perché ogni genere di peccati staccano la "spina" dell'uomo dalla "corrente" di Dio. Davanti a Dio, dice la Scrittura, "NESSUN UOMO E' GIUSTO".

    2) Da questo punto di vista non esistono "peccati contro natura" e "peccati secondo natura". Ogni genere di peccato è contro la natura stabilita nel primo Adamo da Dio, come giustamente insegna san Massimo il Confessore.

    3) Se non esiste un valido e reale percorso spirituale, ogni genere di indagine contro l'immoralità non sortirà alcun effetto. Sarà solo la dimostrazione di tanto fumo per poco arrosto, cose da dare in pasto ai giornalisti...

    4) D'altronde - è ampiamente dimostrato - il mondo cattolico ha forte sete di spiritualità perché, assai probabilmente, non la trova o non ce l'ha più.

    5) Conseguentemente l'indagine contro l'omosessualità, oltre a produrre sicuramente vittime innocenti, non "arginerà" efficacemente il problema.

    Sono secoli si parla di riforme e di purificazioni e si è sempre punto e accapo.

  6. #6
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    "Ragazzosemplice" scrive:
    «O si vuole mettere in relazione omosessualità e pedofilia facendo pagare lo scotto dello scandalo dei preti pedofili americani agli omosessuali?».

    Il discorso è che, per il mondo cattolico, l'omosessualità è una malattia, un peccato "contro natura", esattamente come la pedofilia è una malattia, un peccato "contro natura".

    Evidentemente, da questo punto di vista, non ci sono differenze.

    Se, invece, poniamo attenzione a come anticamente si osservavano tutte queste questioni, notiamo una certa differenza.

    Prima di tutto non esiste la differenza tra "peccato mortale" e "peccato veniale". Questa bipartizione è sconosciuta ai Santi Padri della Chiesa. OGNI GENERE DI PECCATO significa la rivendicazione della propria volontà, deviare dal percorso verso Dio, oscurare l'animo. Non ci sono cose meno illecite e più illecite. Tutto quello che è FUORI dalla volontà di Dio è illecito ossia non porta l'uomo alla pienezza della vita.

    Così non è solo l'omosessuale che fa violenza sulla sua natura per ribadire la sua volontà personale (estranea alla volontà evangelica) ma è pure l'eterosessuale: "Davanti a te nessun uomo è giusto".

    Il fatto che tutto ciò che è fuori dalla luce di Dio sia espressione di MALATTIA deve fare capire che NESSUNO È SANO.

    E questo significa sentirsi compartecipi dei problemi e delle disgrazie altrui. Se si fa così non si mescolerà mai l'omosessualità con la pedofilia sentendosi - magari! - fortunati di "non essere nati come LORO"!

    "Chi si crede in piedi badi bene a non cadere!"

  7. #7
    Lefevriano in attesa
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    Originally posted by ragazzosemplice
    Cosa c'entrano i gerarchi nazisti con le discriminazioni dei seminaristi omosessuali? Forse non lo sai, ma durante il nazismo gli omosessuali venivano mandati nei lager e poi nelle camere a gas marchiati col triangolo rosa.

    ehm....allora, repetita juvant

    Ho detto che a ME me-persona-io mi fa venire in mente Himmler.....non ho detto "a tutti i 56 milioni di italiani e i 6 miliardi di persone al mondo". Sarà che considero le minoranze con sospetto (il fascismo ed il nazismo all'inizio erano minoranze) specie quando dichiarano forme razzistiche (è noto che diversi movimenti di gay e molti di lesbiche hanno atteggiamenti molto razzisti nei confronti dei regolari finanche al divieto di frequentazione di locali a tema appartenenti a quelle aree) o sono favorevoli non ad una mescolanza ma a una ghettizzazione volontaria.

    Perchè il celibato di un omosessuale deve avere meno valore di quello di un eterosessuale? O si vuole mettere in relazione omosessualità e pedofilia facendo pagare lo scotto dello scandalo dei preti pedofili americani agli omosessuali?
    a Livorno si dice "o duro!!!!!" ripeto: la fede agisce in chiunque, dal metalmeccanico all'agente di viaggi, ma il mio parere non è di negare, ma di dare al soggetto più libertà... perchè divenire sacerdote se si ha la spinta ad amare in qualche altro modo? ripeto ancora: il sacerdozio è una scelta a senso unico: o ami Dio, o ami Dio. E basta. Non consente di amare altri, se non come fratelli e sorelle in Cristo, e così è nello stile latino. In ortodossia al prete che vive nelle città, ma non ai monaci abitanti nei monasteri, è permesso sposarsi ed avere moglie e figli a costo di rinunciare a parte della carriera e limitarsi ad essere parroci. Dato che la religione cristiana sia latina che ortodossa, ognuna nei propri modi, vede l'omosessualità come un errore, è chiaro che il prete in questione potrà solo sposarsi un elemento del genere opposto, femminile.

    ed ora ti faccio io una domanda: perchè parli di queste cose qui, ove siamo decentemente moderati, e, salvo poche eccezioni, cerchiamo di replicare serenamente e democraticamente, ma non le dici per esempio nei paesi dove l'ortodossia regna sovrana, come Grecia o Russia? Fa una vacanza in quei luoghi, ed esponi con coraggio le tue idee sul soggetto in questione, se ci credi veramente, e poi, quando i chirurghi ti avranno rimesso i pezzi assieme dopo che sarai stato menato da una folla inferocita per venti minuti di fila (quindici minuti di botte e cinque nei quali la polizia, "prontamente" avvisata da qualche cuore pietoso, farà, pian pianino, strada fino a te, salvandoti a stento e promettendo agli inferociti greci o russi che appena uscirai potranno aspettarti dietro l'ospedale per darti il resto) potrai tornare a discuterne.
    Altro luogo per esempio dove mostrare coraggio è nei tuoi amati Stati Uniti d'America, e pù precisamente negli stati del Sud.
    Potresti andare a parlare della questione omosessuale in Carolina, Alabama, Kentucky, ad esempio: molti piccoli paesi sono forniti di sceriffo per cui la legge c'è, e protegge il cittadino come recita la Costituzione.....augurati che intervenga a tempo, perchè oltre che romperti le ossa, i corpulenti contadini dell'Alabama o del Kentucky potrebbero anche pensare di impiccarti senza pensarci due volte, e non sempre lo sceriffo riesce a fermarli.
    Se poi mi obietti che sono luoghi esteri, e che in Italia capiscono meglio, ti invito a esternare le tue idee in Calabria o in Sicilia, in quelche piccolo paese di 2-300 abitanti, di quelli che hanno il prete, il barbiere, e forse anche la tenenza dei carabinieri, quando c'è..... e fammi sapere le misure della cassa prima di andarci, grazie...dai che là sono tutti latini, il prete sicuramente benedirà quel che resta di te...


    mamma mia, ragazzo, pur di vincere una discussione saresti capace di citare anche il discorso di Garibaldi a Genova prima della partenza dei MIlle se servisse alla tua causa...
    †Extra Ecclesia nulla salus†

  8. #8
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    Ma che stai dicendo?
    Prima di tutto sei stato tu ad assimilare gli omosessuali ai gerarchi nazisti, in secondoo luogo essendo italiano mi esprimo nel luogo dove sono, ma le mie idee non cambiano nè se vado in Grecia nè se vado in America, paesi che ho visitato entrambe, e non credere che in quei paesi non ci siano persone che la pensano come me.
    Dovresti invece cercare di motivare le tue posizioni.
    Che differenza c'è tra il celibato di un eterosessuale e quello di un omosessuale? E' giusto discriminare i seminaristi omosessuali?

  9. #9
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    Scrivevo:

    «...sentirsi compartecipi dei problemi e delle disgrazie altrui. Se si fa così non si mescolerà mai l'omosessualità con la pedofilia sentendosi - magari! - fortunati di "non essere nati come LORO"!»

    Dalle risposte suddette mi pare che esista qualcuno che "NON SI SENTA COMPARTECIPE DI NULLA". Che egli non sia stato leso dal peccato di Adamo?

    Sento molto orgoglio e faciloneria.

    Ma con l'orgoglio (anche in nome di Dio e del suo Vangelo) non si può conoscere la logica di Cristo, una logica che, non essendo di questo mondo, è, per questo mondo, "rovesciata" quindi inaccessibile.

    Ogni peccato è grave ed è "contro natura". Ma non è il peccato di sodomia che chiude a chiave le porte a Dio: è l'orgoglio di sentirsi "meglio" di qualcun altro.

    "Vai in un paese .... e vedi se resterà qualcosa di te...".
    Queste righe sono piene di livore...

    In compenso Cristo, pur essendo Dio, si è fatto reietto e disprezzabile da tutti. Non lo ricordiamo questo o quando una volta all'anno ce lo ricordano (il venerdì santo) ci serve solo per recitare la parte dei colli torti?

    "Chi è il primo si ponga per ultimo".
    Se non si concorda con questo e nel proprio cuore si ha un altro spirito... non si è cristiani.

  10. #10
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    Originally posted by Informatore
    Prima di tutto non esiste la differenza tra "peccato mortale" e "peccato veniale". Questa bipartizione è sconosciuta ai Santi Padri della Chiesa. OGNI GENERE DI PECCATO significa la rivendicazione della propria volontà, deviare dal percorso verso Dio, oscurare l'animo. Non ci sono cose meno illecite e più illecite. Tutto quello che è FUORI dalla volontà di Dio è illecito ossia non porta l'uomo alla pienezza della vita.
    Il peccato: la distinzione teologica.

 

 
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