Se non si interviene subito in maniera scientifica e mirata, tra 20 anni sarà una rarità sentir parlare in sardo. E se la nostra lotta per l'indipendenza non avrà buon esito entro una manciata di anni (il che mi sembra, scusate la franchezza , fantasioso!), siamo tutti disposti a sacrificare definitivamente la nostra nazionalità? Quando tutti i sardi parleranno italiano e definitivamente oblieranno l'ultimo lascito della loro cultura ovvero la lingua più "particolare" di tutto il gruppo romanzo, da cosa differiranno dagli "altri italiani"? Dal fatto di vivere qualche centinaio di chilometri più in là dalla penisola? Non penso sia un problema...Originally posted by Keli Frore
L'isko non happo nau ki lu faeddana tottu e po kussu non seo meda ottimista po sa limba nosta, ma assumancu quasi tottu sas konteas faghen parte de sa Repubrica Irlandese, su ki kerian narre es prima de tottu Indipendentzia poi amos a essere so sardos a dezidere ite faghere...ma in su parlamentu nostru.
Ista ene
Questo tipo di approccio io lo chiamerei "suicida"! Ma fosse anche perchè è chiaro che il caso irlandese è unico al mondo e comunque aveva variabili in più (fosse anche la semplice motivazione religiosa, che comunque è un motore fortissimo), mentre in tutto il resto d'Europa le uniche nazioni che paiono avvicinarsi all'indipenza sono quelle che sono riuscite a mantenere viva la loro appartenenza nazionale, che non può esistere senza l'utilizzo condiviso e cosciente tra il popolo della lingua nazionale. I baschi ed i catalani sono nostri partner, abbiamo sott'occhio la loro situazione...
Catz sentire indipendentisti dire: vogliamo essere indipendenti usando l'italiano mi getta nello sconforto... Perchè significa che non riescono nemmeno a comprendere la situazione odierna: ci troviamo ad agire in uno dei momenti più critici, in cui oltre ad avere un popolo narcotizzato ed incapace di intendere e di volere, questo stesso popolo sta di propria spontanea volontà suicidando la propria appartenenza nazionale contribuendo alla sua cancellazione... Il nostro popolo, come se fosse telecomandato, sembra quasi volersi suicidare compiaciuto, e noi dovremmo con altrettanto compiacimento lasciare che ciò succeda rimandando il problema a quando non ci sarà più (dato che ormai il danno sarà definitivo)?




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