



Accorpando i 3d l'indice è andato a farsi benedire, appena ho tempo lo rifaccio. Quello volendo si può cancellare.![]()






"James Bond stava seduto nella sala d'aspetto dell'aereoporto di Miami. Aveva già bevuto due bourbon doppi e ora rifletteva sulla vita e la morte."
I.Fleming - Missione Goldfinger
Ultima modifica di amerigodumini; 20-04-15 alle 11:51


IL MONDO DI SOFIA - Jostein Gaarder
Sofia Amundsen stava tornando da scuola. Aveva percorso il primo tratto di strada insieme con Jorunn e avevano parlato di robot. Secondo Jorunn, il cervello degli esseri umani era paragonabile a un computer assai sofisticato: Sofia però non era molto d'accordo. Un uomo deve essere qualcosa di più di una semplice macchina.
Si erano separate davanti al grande centro commerciale. Sofia abitava ai margini di un'ampia zona residenziale formata da villette e la strada che doveva fare per andare a scuola era due volte quella di Jorunn. La sua casa pareva trovarsi ai confini del mondo perché dietro il giardino non ce n'erano altre. In quel punto cominciava un fitto bosco.
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Gentili lettori spero di non aver inserito un doppione dato che mi riferisco solo all'indice
inserito da Liquid Sky . Se ci fossero altri elenchi precedenti mi scuso in anticipo
anche perché vi riferite addirittura ad un elenco risalente all'anno
2005 che non so come raggiungere. Grazie e Buona giornata.


Raymond Chandler - Il grande sonno
«Erano pressappoco le undici del mattino, mezzo ottobre, sole velato, e una minaccia di pioggia torrenziale sospesa nella limpidezza eccessiva là sulle colline. Portavo un completo blu polvere, con camicia blu scuro, cravatta e fazzolettino assortiti, scarpe nere e calzini di lana neri con un disegno a orologini blu scuro. Ero corretto, lindo, ben sbarbato e sobrio, e me ne sbattevo che lo si vedesse. Dalla testa ai piedi ero il figurino del privato elegante. Avevo appuntamento con quattro milioni di dollari.»
«La costrizione non può cambiare la mente degli uomini: li può soltanto costringere ad essere ipocriti»
(John Locke - Lettera sulla tolleranza)




Era stato fatto qualcosa del genere con il 3d sui libri letti; puoi copiaincollare il mio parziale e se pensate che possa servire aggiornatelo di volta in volta.![]()


La Luna e i Falò, di Cesare Pavese
C'è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba. Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove son nato non lo so; non c'è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch'io possa dire "Ecco cos'ero prima di nascere". Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi.
La ragazza che mi ha lasciato sugli scalini del duomo di Alba, magari non veniva neanche dalla campagna, magari era la figlia dei padroni di un palazzo, oppure mi ci hanno portato in un cavagno da vendemmia due povere donne da Monticello, da Neive o perché no da Cravanzana.
Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione.
Se sono cresciuto in questo paese, devo dir grazie alla Virgilia, a Padrino, tutta gente che non c'è più, anche se loro mi hanno preso e allevato soltanto perché l'ospedale di Alessandria gli passava la mesata. Su queste colline quarant'anni fa c'erano dei dannati che per vedere uno scudo d'argento si caricavano un bastardo dell'ospedale, oltre ai figli che avevano già.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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