e negazionismo storico: tentativo di demonizzazione di determinati periodi storici con fini politici o volontą di riequilibrare e reinterpretare la storia per onestą intellettuale?
Vai...![]()


e negazionismo storico: tentativo di demonizzazione di determinati periodi storici con fini politici o volontą di riequilibrare e reinterpretare la storia per onestą intellettuale?
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Entrambi a seconda della volontą di chi propone quel revisionismo.
Personalmente sono portato a concepire la storiografia come un insieme di analisi continuamente in fieri e sempre revisionabili.


Il Revisionismo inteso come ri-costruzione di una storiografia diversa da quella piu' comunemente accettata fino a quel momento non č un male di per se.Non generalizziamo identificando tutti i revsionisti con Mattogno e soci.![]()


Perchč, il revisionismo di Mattogno e soci cos'ha di meno rispetto al resto del revisionismo?In origine postato da Paolo82
Il Revisionismo inteso come ri-costruzione di una storiografia diversa da quella piu' comunemente accettata fino a quel momento non č un male di per se.Non generalizziamo identificando tutti i revsionisti con Mattogno e soci.![]()
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione č come il vento, la rivoluzione č come il vento.


No, infatti non č mai un male e sarebbe impossibile non attuare una continua revisione storica, anche alla luce di nuove scoperte.In origine postato da Paolo82
Il Revisionismo inteso come ri-costruzione di una storiografia diversa da quella piu' comunemente accettata fino a quel momento non č un male di per se.Non generalizziamo identificando tutti i revsionisti con Mattogno e soci.![]()
Ti faccio un esempio concreto (il primo che mi viene in mente e assolutamente al di sopra delle parti nelle intenzioni): Spesso leggo, su questo forum e altrove, di atti criminali ad opera dei partigiani italiani; ora, come atto di revisione storica mi sta bene, erano esseri umani - in guerra - ed č impensabile pensare che non siano state commesse atrocitą. Diventa demonizzazione quando tutto questo viene utilizzato e snaturato al di fuori dal proprio contesto storico per attaccare una fazione politica attuale a vantaggio di un'altra.
(Spero di essere stata chiara...)
Il negazionismo č cosa diversa: č la cancellazione totale di un'avvenimento storico con conseguente stravolgimento di quello che ne č stata conseguenza diretta; per essere accettato all'unanimitą devono esistere ed essere presentate prove inconfutabili che il fatto non sussiste...personalmente sono sempre scettica.


Non c'č dubbio! Mica tutti i revisionisti scrivono saggi come quelli di Mattogno, densi di ragionamenti stringenti, argomentazioni tecniche e fonti documentarie... al punto che tutti coloro che hanno cercato di contestarli seriamente si son rotti le corna e che Nolte lo ha definito "scienziato serio"...In origine postato da Paolo82
Non generalizziamo identificando tutti i revsionisti con Mattogno e soci.![]()
Soltanto i migliori sono cosģ, altro che generalizzare...![]()


Il punto č che molti, sotto lo scudo del revisionismo, semplicemente falsificano per confermare tesi prestabilite... E mica c'č bisogno di pensare sempre al Nazionalsocialismo...In origine postato da Mr
Entrambi a seconda della volontą di chi propone quel revisionismo.
Personalmente sono portato a concepire la storiografia come un insieme di analisi continuamente in fieri e sempre revisionabili.
Per esempio ho molto ridimensionato, rispetto ai primi anni di POL, il mio revisionismo antirisorgimentale e filoduosiciliano da quando ho constatato (incassando anche qualche magra figura per colpa loro) che non pochi suoi "illustri" sostenitori scrivevano consapevolmente fischi per fiaschi, spacciavano una foto per un'altra, ecc.


La revisione si fa solo alla propria macchina


Il problema sta quando alla base di una "revisione" storica c'č la necessitą di riesumare concetti e argomentazioni non solo sepolte ma manifestamente strumentali.
L'annoso problema del "negazionismo olocaustico" č uno dei casi eclatanti.
Il problema oggettivo di cui regolarmente NON si tiene conto all'interno di questo contesto č semplicemente sconcertante.
Perche' si limita semplicemente a contestare il numero (probabilmente esagerato) dei sei milioni di morti ebrei e a verificare l'impossibilitą fisica di bruciare 6 milioni di corpi all'interno dei forni di Auschwitz senza tenere AFFATTO conto del VERO problema.
Si noti ad esempio come sulle motivazioni delle foto dei mucchi di cadaveri presenti a tonnellate nella storiografia, la giustificazione addotta č che era stata un epidemia di tifo.
Come che se ANCHE fosse oggettivamente successa una cosa del genere sia semplicemente giustificabile che un intera popolazione di un campo di lavoro sia volutamente lasciata morire di fame e di stenti e di malattie!
Addirittura verrebbe da pensare che sarebbe forse stato meglio o pił "ipoteticamente umano" bruciarli nelle camere a gas.
Invece questa motivazione viene addotta arbitrariamente e strumentalmente come fosse una sorta di "giustificazionismo storico!"
Nessuna parola sul fatto che la vita e la dignitą umana nei lager nazisti non valesse ASSOLUTAMENTE NULLA e che la tremenda barbarie del medesimo non fosse nei 6 o 5 o 4 o 3 milioni di morti , ma NELLA SUA ESSENZA E FINALITA', ovvero quella di distruggere la dignitą umana
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