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  1. #11
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    Predefinito Re: Re: Per una nuova lotta di classe: come fare?

    Ai sindacati semplicemente i precari non interessano..č diverso.
    In origine postato da fabiosko
    Finalmente un compagno che riconosce questo fatto lapalissiano....

  2. #12
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Re: Re: Per una nuova lotta di classe: come fare?

    In origine postato da fabiosko
    Finalmente un compagno che riconosce questo fatto lapalissiano....
    mica sono l'unico
    Nč DAVANTI Nč DI DIETRO, MA DI LATO

  3. #13
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito

    In origine postato da pietro
    C'č un errore di partenza nel ragionamento Matrix:Marx non ha mai parlato nelle sue opere dell'operaio di fabbrica come soggetto inter-modale cioe' capace di trasformare i rapporti di produzione bensi di "lavoratore cooperativo associato" che č un altra cosa.L'equivoco č dovuto alle successive teorie di Engels e del socialdemocratico Kautsky che hanno cosi' inaugurato la sciagurata stagione dell'operaismo, poi rifiutato da Lenin che infatti non avendo alcuna fiducia nella classe operaia teorizzo' il Partito quale unico strumento per la conquista del potere.

    Allo stato č impossibile stabilire come possa svilupparsi un soggetto sociale capace di trasformare il capitalismo, almeno nei paesi avanzati č cosi'..Spiace constatarlo ma un marxista deve analizzare la realta' cosi' com 'č e non cadere nell'idealismo.

    Ciao
    marx riconosceva nell'operaio il soggetto rivoluzionario...tanto č vero che il suo principale punto di attrrito con bakunin fu che quest'ultimo riconosceva invece il soggetto nei contadini
    per quanto riguarda lenin non credo che abbia rifiutato l'operaismo anzi....basta vedere l'esempio dei soviet(consigli di fabbrica) per rendersene conto...inoltre va anche notato che tutti e dico tutti i sostenitori boņschevichi venivano dal proletariato cittadino che lavorava in fabbrica...ed č per questo che i bolschevichi non ebbero mai la maggioranza( essendo la russia un paese arretrato dove il proletariato di fabbrica era ancora una piccola minoranza mentre la maggior parte degli sfruttati erano contadini/braccianti)
    e Lenin fu cosģoperaista che non appena arruivato al potere ematrginņ i contadini e rifiutņ sia di appoggiarsi a questi come bacino di consenso di massa(nonostante erano la maggioranza della popolazione ripeto) sia tantomeno nell'inserirli nel nuovo apparato dirigente bolschevico!

    sull'ultimo punto,non sono d'accordo...il compito di un rivoluzionario č proprio quello di favorire lo sviluppo di un soggetto sociale che possa trasformare(ma io preferirei il termine "mettere fine") al capitalismo..altrimenti noi che ci stiamo a fare!
    Nč DAVANTI Nč DI DIETRO, MA DI LATO

  4. #14
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Re: Re: Re: Per una nuova lotta di classe: come fare?

    In origine postato da pietro
    Ai sindacati semplicemente i precari non interessano..č diverso.
    perchč i sindacati oggi fanno schifo
    ma a dei sindacati almeno decenti i precari dovrebbero interessare.
    Nč DAVANTI Nč DI DIETRO, MA DI LATO

  5. #15
    legio_taurinensis
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    Fabiosko, in Italia ci sono piu' proletari schiacciati dal mondialismo, che borghesi asservitori. E' ovvio che sia lotta di popolo. Ma sempre nel contesto classista.

  6. #16
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    Predefinito

    Il concetto di "popolo" come identitą di lotta non potrą mai dirsi internazionalista perchč non andrą mai oltre le nazioni, sarą limitato al nazionalismo e non riuscirą mai a unire tutti nella comune lotta al mondialismo. Anzi, favorirą le divisioni tra i popoli stessi a tutto favore dei poteri forti. Un concetto di classe, invece, andrą oltre le nazioni, le razze, le lingue, e i popoli, e favorirą una coesione migliore tra tutti nella lotta contro il padrone che, come il proletariato, puo' avere la pelle nera come bianca e puo' essere ebreo come cristiano come islamico. Insomma, per battere questa globalizzazione capitalista ci vuole un'altra globalizzazione comunista. Essere per tutto cio' che unisce, contro tutto cio' che divide. Questo č in sintesi il concetto di Lenin, che per un comunista mi pare piu' che attuale, altro che superato.
    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

  7. #17
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    Predefinito

    In origine postato da Padanik
    Il concetto di "popolo" come identitą di lotta non potrą mai dirsi internazionalista perchč non andrą mai oltre le nazioni, sarą limitato al nazionalismo e non riuscirą mai a unire tutti nella comune lotta al mondialismo. Anzi, favorirą le divisioni tra i popoli stessi a tutto favore dei poteri forti. Un concetto di classe, invece, andrą oltre le nazioni, le razze, le lingue, e i popoli, e favorirą una coesione migliore tra tutti nella lotta contro il padrone che, come il proletariato, puo' avere la pelle nera come bianca e puo' essere ebreo come cristiano come islamico. Insomma, per battere questa globalizzazione capitalista ci vuole un'altra globalizzazione comunista. Essere per tutto cio' che unisce, contro tutto cio' che divide. Questo č in sintesi il concetto di Lenin, che per un comunista mi pare piu' che attuale, altro che superato.
    vero
    infatti noi non siamo contro la globalizzazione tout court, siamo contro la globalizzazione capitalistica
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  8. #18
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    Predefinito

    Marx si riferiva al lavoratore cooperativo associato e cioe' a quella classe che andava oltre l'operaio fino al general intellect ..il resto č elaborazione posteriore engelsiana .Cmq oggi il problema č che hai una societa' sul modello americano senza classi dove l'indivduo č protagonista con le sue in teoria illimitate capacita' di consumo..sappiamo che cio' non č vero ma farlo capire a generazioni vissute dagli anni ottanta in questo mito č compito difficile, non impossibile ma difficile sicuramente..
    Ciao

    In origine postato da thematrix
    marx riconosceva nell'operaio il soggetto rivoluzionario...tanto č vero che il suo principale punto di attrrito con bakunin fu che quest'ultimo riconosceva invece il soggetto nei contadini
    per quanto riguarda lenin non credo che abbia rifiutato l'operaismo anzi....basta vedere l'esempio dei soviet(consigli di fabbrica) per rendersene conto...inoltre va anche notato che tutti e dico tutti i sostenitori boņschevichi venivano dal proletariato cittadino che lavorava in fabbrica...ed č per questo che i bolschevichi non ebbero mai la maggioranza( essendo la russia un paese arretrato dove il proletariato di fabbrica era ancora una piccola minoranza mentre la maggior parte degli sfruttati erano contadini/braccianti)
    e Lenin fu cosģoperaista che non appena arruivato al potere ematrginņ i contadini e rifiutņ sia di appoggiarsi a questi come bacino di consenso di massa(nonostante erano la maggioranza della popolazione ripeto) sia tantomeno nell'inserirli nel nuovo apparato dirigente bolschevico!

    sull'ultimo punto,non sono d'accordo...il compito di un rivoluzionario č proprio quello di favorire lo sviluppo di un soggetto sociale che possa trasformare(ma io preferirei il termine "mettere fine") al capitalismo..altrimenti noi che ci stiamo a fare!

  9. #19
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    Predefinito Re: Per una nuova lotta di classe: come fare?

    In origine postato da thematrix
    Noi tutti sappiamo qual'era la definizione del proletariato di marx: il proletario sostanzialmente era identificato con l'operaio di fabbrica.
    Non esattamente. Era ed č ancora costituito dai membri della societą (la stragrande maggioranza della popolazione) che per sopravvivere devono vendere a una minoranza privilegiata (capitalisti) le proprie capacitą lavorative per una retribuzione, quindi non solo gli operai, ma anche per esempio i lavoratori di concetto (impiegati). Poco importa il tipo di contratto, sono tutti sfruttati.

    questa definizione, che corrisponde alla collocazione naturale del proletario nell'era fordista( caratterizzata dalla catena di montaggio, dalle grandi industrie,dal lavoro ripetitivo sempre uguale e fisso in fabbrica) aveva dei vantaggi nella possibilitą di dare vita alla lotta di classe.
    Perchč? bč semplice: perchč gli operai lavoravano tutti nella stessa fabbrica, erano in tanti(perchč la fabbrica era grande), facevano quasi tutti le stesse cose(poca specializzazione) e comunque restavanoin genere nella fabbrica per molto tempo.
    Questo consentiva agli operaiin questione di intessere una comunicazione, inpoche parole di iniziare a comunicare, a parlare, a parlare dello sfruttamento che tutti loro vivevano...e piu si comunicava piu ci si rendeva copnto della loro situazione di sfruttamento...e da questo alla lotta di classe il passo č breve.
    A parte il fatto che le fabbriche e le catene di montaggio ripetitive esistono ancora eccome, al massimo sono state spostate nelle aree geografiche (paesi) dove il lavoratore (in questo caso l'operaio) č maggiormente sfruttabile (p.e. Asia), altrimenti dovresti spiegarmi come cavolo viene prodotta quella gigantesca massa di beni (in gran parte superflui) che solo l'occidente consuma.
    I lavoratori dei paesi cosiddetti post-industrializzati per diffondere la coscienza di classe hanno a disposizione oggi mezzi di comunicazione che un tempo si potevano soltanto sognare (p.e. Internet), ma devono impegnarsi direttamente, non aspettare che ciņ avvenga spontaneamente o delegando altri (p.e. leader politici/sindacali). L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere il frutto della stessa classe lavoratrice!

    Per l'abolizione del sistema delle retribuzioni,
    Gian Maria

    --
    OGGETTO: l'istituzione di un sistema di societą basato sulla proprietą comune e il controllo democratico dei mezzi e degli strumenti per la produzione e la distribuzione delle ricchezze nell'interesse di tutta la societą. Il Movimento Socialista Mondiale (http://www.worldsocialism.org) sostiene solamente l'immediata sostituzione del capitale e dei salari/stipendi con la produzione universale per l'uso; esso č organizzato in partiti compagni in Africa, Australia, Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, USA e altrove (http://worldsocialism.blog.excite.it).

  10. #20
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    In origine postato da pietro
    Marx si riferiva al lavoratore cooperativo associato e cioe' a quella classe che andava oltre l'operaio fino al general intellect ..il resto č elaborazione posteriore engelsiana .Cmq oggi il problema č che hai una societa' sul modello americano senza classi
    senza classi? scusa e tu dove lo vedi il "senza classi"? io vedo i datori di lavoro di molti miei amici che vanno in giro col macchinone mentre loro non riescono ad arrivare alla fine del mese
    altro che "assenza di classi"
    Nč DAVANTI Nč DI DIETRO, MA DI LATO

 

 
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