Che si chiami borghesia/proletariato o dominanti/dominati, il divario di classe è sempre presente, è solo un problema semantico. Inoltre il discorso dialettico di classe è più complesso di quello che le scuole marxiste hanno sempre portato avanti. Oltre alla borghesia e al proletariato esistono i contadini, gli studenti, i disoccupati.In origine postato da pietro
Gianfranco la Grassa è da anni impegnato nell'analisi dei "capitali dei blocchi di potere che si scontrano in Italia e afferma che la vecchia dicotomia borghesia /proletariato ha lasciato il posto alla nuova dicotomia tra dominati e dominanti cio' dovuto anche al processo di americanizzazione della societa' italiana.
Il discorso di La Grassa è molto interessante, ma mi sembra una riclassificazione che non aiuta più di tanto.




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