Qunado accadono questi movimenti non è sufficiente dire:"è positivo" o "è negativo", occorre analizzarne le motivazioni.In Origine Postato da iannis
E' un fatto positivo invece. L'economia non dipende dalla proprietà dell'azienda ma dal fatto che la sua produzione sia competitiva e si mantengano i posti di lavoro. E sarà sempre più normale che aziende cinesi comprino in Italia e italiane in Cina. La Luxottica per esempio ieri ha acquisito 3 aziende cinesi con 300 punti vendita nelle 3 principali città, e col benessere quello dell'ottica è un mercato in espansione là. Quindi pensiamo alla produzione ed all'occupazione e non al nazionalismo aziendale. L'inghilterra e l'Irlanda hanno visto massicci investimenti stranieri, ad esempio non esiste più un'industria automobilistica inglese, acquistata dai cinesi, ma la produzione è in Inghilterra, e di qualità, grantendo valore aggiunto ed occupazione.
Ad esempio perchè le imprese italiane che in teoria se la passano male acquistano imprese produttive in Cina o costruiscono stabilimenti in Cina?
La risposta ovvia è: "costa meno la mano d'opera"
Ma domanda conseguente diventa: "perchè costa meno produrre in Cina?"
e quì la risposta è disarmante!
La mano d'opera in Cina viene pagata quel tanto che gli consente di sopravvivere, non esiste orario di lavoro, niente sindacato, niente tutele per i lavoratori, nessuna misura di sicurezza del lavoro, alcuna norma di tutela ambientale,...niente di niente!
Una specie di far west ove è permesso tutto e di più, ove si può creare imprese dal nulla basta che ci sia guadagno per lo stato cinese tutto il resto non conta!
Insomma queste imprese si trasferiscono lì semplicemente perchè quà ci sono delle leggi e là non c'è alcuna legge, alcun controllo!
...e poi vengono a rivendere gli stessi prodotti da noi!
Non c'è alcun discorso di nazionalismo in tutto questo.
Perchè poi i cinesi (ma anche altri di altri paesi) comprano imprese italiane (ormai decotte e non più produttive (altrimenti non sarebbero in vendita))?
Hanno in tasca la ricetta magica per rilanciarle? Cosa sono? Pazzi, illusi o maghi?
No! non sono dei fessi! Che interesse possano avere queste imprese ormai decotte?....dove si trovano...il loro marchio...il loro nome...il lro mercato...
La conseguenza è che queste imprese vengono acquistate con uno scopo preciso: svuotarle di qualsiasi attività produttiva, trasferire tutta la produttività in paesi ove la produzione costa poco (ovviamente in questo caso la Cina) e commercializzare i prodotti cinesi con il marchio e la rete distributiva famosa nel mondo occidentale.
Quale è il guadagno per le imprese acquistate a questo scopo? che un certo numero di persone (molto ridotto) vengono impegnate solo ed unicamente nella gestione della immagine, del marchio e del mercato! Tutto il resto, tutta la produzione, tutta la occupazione, tutti i guadagni vanno al paese vero produttore dell'articolo!
Queste non sono ipotesi ma solo il ripetersi di ciò che è avvenuto da decenni nella nostra produzione industriale. Solo chi non è fuori dall'ambiente ed è molto ingenuo può immaginare scenari diversi!
La realtà storica dimostra che il processo natrale di qusti eventi è SEMPRE uguale.
Gli esempi di ciò che avviene in altri paesi non vale da noi. Se volete possiamo analizzare i motivi per cui questo avviene da noi e non in altri paesi come GB o Germania. Però questo richiede analisi sui settori e sulle realtà dei diversi paesi.
Saluti




Rispondi Citando

