Il caso. Per tutta la giornata voci dalla Capitale, nel mirino l'eolico. La Regione: udienza il 10 gennaio
Consulta, giallo sulla salva coste
da Roma il tam tam sulla bocciatura
Fiato sospeso
per le indiscrezioni
sull'accoglimento
del ricorso del governo
Fabrizio Meloni
fabrizio. meloni@gds.s m
Il tam tam da Roma è chiaro e inequivocabile: la Corte costituzionale starebbe valutando la possibilità di accogliere in parte il ricorso del governo contro la legge salvacoste.
In parte perché a rischio ci sarebbero le norme che stoppano la realizzano in Sardegna di parchi eolici.
UN TAM TAM che ieri per tutta la giornata ha meso in fibrillazione il mondo della politica e, in particolare, la maggioranza di centrosinistra riunita con Soru per parlare di riforme. Tanto che per tutta la mattinata gli uffici della presidenza della Regione sono stati in fibrillazione. In realtà l'udienza sul ricorso del governo contro la legge regionale è stata fissata per il 10 gennaio. Ma fonti della presidenza della Regione confermano che una certa preoccupazione per quel verdetto c'è.
In realtà, però, secondo fonti interne alla Consulta, un orientamento la Consulta lo avrebbe: accogliere il ricorso, annullando la parte della legge che, appunto, blocca i progetti di centrali eoliche nell’Isola.
Una competenza che secondo il Governo (e secondo le indiscrezioni anche della Corte costituzionale) non rientra tra i poteri della Regione.
Per saperlo, comunque, non resta che attendere ancora qualche mese. In ogni caso, la questioneieri ha tenuto banco per tutta la giornata. Tanto che gli uffici della Giunta si sono messi in moto per cercare di capire cosa stesse succedendo. «Ci hanno telefonato stamane chiedendo conferma di queste voci e abbiamo spiegato che non ne sapevamo nulla», ha spiegato un collaboratore dell’assessore all’Urbanistica Gian Valerio Sanna. Stessa risposta dall’ufficio legale della Regione. «Accolto il ricorso del Governo? Non ne so nulla e in ogni caso l’udienza è in programma il 10 gennaio», è stata la replica di un dirigente.
DIETRO IL RICORSO del governo c'è, oltre che un conflitto di competenze tra Stato e Regione, un vero e proprio scontro politico tra due governi di segno opposto. Secondo l'avvocatura della Regione non esiste un conflitto di competenze, in quanto la Sardegna ha competenze primaria in materia di tutela ambientale. E lo stop ai parchi eolici rientra proprio in questo campo. Per il governo, invece, la Regione non può in alcun modo legiferare in materia. La competenza, secondo la presidenza del Consiglio dei ministri, è esclusiva dello Stato.
Una battaglia che, se la Corte costituzionale darà ragione al governo, c'è da giurare che continuerà a lungo. «Una cosa è certa - dicono in maggioranza - non ci rassegnamo».
Senza entrare nel merito se sia giusto o meno il decreto piuttosto che gli impianti eolici, ed appurato che l'obiettivo da raggiungere è l'indipendenza, allo stato attuale delle cose, mi sapete dire dove arriva la nostra autonomia se, per qualsiasi decisione adottata interviene la corte costituzionale a resettare tutto?
Boh?!?!?![]()
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