Il proceso d'integrazione europea è nato proprio per evitare nei limiti del possibile le coseguenze del "non sopportarsi" di popoli che non sono così diversi fra loro come vogliono i luoghi comuni e che hanno un'origine comune.Originally posted by D.V.X.
Excuse me,art ma secondo te chi potrebbe creare questa fantasmagorica Europa indipendente e sovrana,federale etc. etc.,i politici attuali?I vari premier europei?Lo spirito santo?Ma per favore,scordati queste utopie,i popoli europei sono troppo diversi tra loro,sono duemila anni che non ci sopportiamo e sarà sempre così!
Non so chi farà nascere l'Europa unita e non sono sicuro che nascerà, ma io continuerò a spingere perchè nasca: ho parecchi decenni da vivere su questo mondo non ho intenzione di stare a grattarmi i coglioni aspettando che tutto vada com'è sempre andato fin'ora. Le utopie rimangono utopie fin quando non si prendono i "calci in culo", dopo si ragiona.




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). Kant dice pressapoco quanto segue. Gli uomini, allo stato ancestrale e belluino, non avevano un "diritto riconosciuto", vivevano nell'anarchia e si affidavano alle proprie forze (per offesa, difesa e/o vendetta). Poi si sono evoluti in società sempre meglio organizzate fino a che ... ecco lo stato che prende il monopolio della "forza" e impedisce ai cittadini il farsi giustizia da sé. Ma a livello internazionale resta tuttora l'anarchia: gli stati moderni che pretendono d'essere tanto civili in casa, tra di loro si comportano come i selvaggi (si affidano alle proprie forze, non conoscono il diritto né riconoscono autorità superiore alla propria, pretendono di farsi giustizia da sé) ... In tali condizioni, la pace non è vera pace ma solo "tregua" (per quanto possa durare a lungo). La "vera pace" sta nella rinuncia al farsi giustizia da sé accettando una autorità "super partes". Ossia: ci sarà possibilità di vera pace quando gli stati si riconosceranno membri di una "federazione universale". (Finquì, sommariamente, Kant: il quale dice anche che è una "chimera" lo sperare nella pace confidando nella ragionevolezza dei governi e nell'equilibrio delle forze degli stati). 
