certo che elogiare un assassino incoerente come Che Guevara.....uno che parlava tanto di anti-imperialismo e poi faceva il servo dell'U.R.S.S.....uno che parlava tanto di lotta di classe e poi andava ad abitare nel quartiere migliore di l'Avana.![]()


certo che elogiare un assassino incoerente come Che Guevara.....uno che parlava tanto di anti-imperialismo e poi faceva il servo dell'U.R.S.S.....uno che parlava tanto di lotta di classe e poi andava ad abitare nel quartiere migliore di l'Avana.![]()


Testo originale scritto da pantagruel
vabbè che il "che" è oramai un'icona, ma lui al contarrio di fidel sì che era convintamente marxista, altro che camerata! ma il comunismo sudamericano è una cosa un po' particolare, che non si può paragonare ai comunismi di altri continenti.
i PC sudamericani si sono ad esempio alleati più volte coi loro nemici di sempre. è il caso dell'argentina di peron, dove il PC si alleò con i generali gorillas e la borghesia compradora per scalzare il caudillo argentino. un altro dato difatto è che i PC boliviani (chi si riferiva a mosca, chi a trotzly e chi alla cina maoista) non appoggiarono mai il foco rivoluzionario guevarista nel loro paese. anzi ...
parecchi che combatterono col "che" in bolivia appartenevano alla sinistra peronista e a quelle frange che successivamente sfociarono nei montoneros.
anche il PC cubano era un po' particolare. stava infatti in parlamento con batista (che voleva aprire il commercio con l'urss) e venne messo fuori legge da castro al momento della salita al potere, poi rimesso in auge grazie al "che" e a raul castro. e per dirla tutta, inizialmente fidel venne finanziato dagli usa per contrastare l'apertura alla russia del governo batista.
Interessante questo post. Qualche info in più (magari link)?
ciao
Mi dispiace ma non considero assolutamente Ernesto Che Guevara come un mio riferimento.
E ritengo che prenderlo come tale sia perlomeno disorientante.
Nato in Argentina, di famiglia comunista, Ernesto Guevara, medico dei poveri, sarebbe divenuto capo guerrigliero durante la rivoluzione cubana. Una rivoluzione che permise al popolo dell’isola di liberarsi dal regime di Batista, paravento che copriva gli interessi della mafia israelo/americana. Divenuto ministro, “El Che” preferì abbandonare gli agi dell’isola per impegnarsi nel sogno di una rivoluzione popolare continentale latino/americana. Per questo sogno il Che si trovò presto in conflitto non solo con gli interessi classisti locali e con quelli imperialisti americani ma anche con la dottrina estera dei sovietici e con i partiti comunisti classici. Rimase sorpreso quando, poco prima di iniziare il suo tentativo insurrezionale si accorse che era più accetto da politici a lui del tutto opposti (come Francisco Franco in Spagna), da lui assai diversi (come Juan Peron, esule in Spagna), o parzialmente distanti (Boumedienne in Tunisia) che non dai leaders marxisti. L’otto ottobre del 1967, catturato per il tradimento di un “campesino” - che sembra sia stato dettato dallo stesso partito comunista boliviano - il Che, ferito a freddo al ventre, sarebbe morto a seguito di una straziante agonia. Di lui, al di là delle immondizie borghesi/occidentali del marchandising progressista, ci restano l’esempio e il credo: “trasporre i valori della guerriglia nella vita di tutti i giorni”.
Gabriele Adinolfi
Onore ad Ernesto Che Guevara!
Presente!


Adinolfi grande come sempre!!Testo originale scritto da -Uruz-
Nato in Argentina, di famiglia comunista, Ernesto Guevara, medico dei poveri, sarebbe divenuto capo guerrigliero durante la rivoluzione cubana. Una rivoluzione che permise al popolo dell’isola di liberarsi dal regime di Batista, paravento che copriva gli interessi della mafia israelo/americana. Divenuto ministro, “El Che” preferì abbandonare gli agi dell’isola per impegnarsi nel sogno di una rivoluzione popolare continentale latino/americana. Per questo sogno il Che si trovò presto in conflitto non solo con gli interessi classisti locali e con quelli imperialisti americani ma anche con la dottrina estera dei sovietici e con i partiti comunisti classici. Rimase sorpreso quando, poco prima di iniziare il suo tentativo insurrezionale si accorse che era più accetto da politici a lui del tutto opposti (come Francisco Franco in Spagna), da lui assai diversi (come Juan Peron, esule in Spagna), o parzialmente distanti (Boumedienne in Tunisia) che non dai leaders marxisti. L’otto ottobre del 1967, catturato per il tradimento di un “campesino” - che sembra sia stato dettato dallo stesso partito comunista boliviano - il Che, ferito a freddo al ventre, sarebbe morto a seguito di una straziante agonia. Di lui, al di là delle immondizie borghesi/occidentali del marchandising progressista, ci restano l’esempio e il credo: “trasporre i valori della guerriglia nella vita di tutti i giorni”.
Gabriele Adinolfi
Onore ad Ernesto Che Guevara!


Di Che Guevara qualcosa da salvare c'è, sicuramente dei lati della sua politica sono positivi, ma da qui a renderlo un'icona...
Testo originale scritto da benelos
Di Che Guevara qualcosa da salvare c'è, sicuramente dei lati della sua politica sono positivi, ma da qui a renderlo un'icona...
quoto


concordoTesto originale scritto da benelos
Di Che Guevara qualcosa da salvare c'è, sicuramente dei lati della sua politica sono positivi, ma da qui a renderlo un'icona...


Se non sei certo di quel che dici, perchè non eviti...?Testo originale scritto da Giò91
certo che elogiare un assassino incoerente come Che Guevara.....uno che parlava tanto di anti-imperialismo e poi faceva il servo dell'U.R.S.S.....uno che parlava tanto di lotta di classe e poi andava ad abitare nel quartiere migliore di l'Avana.![]()
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