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    Predefinito Io, il Papa, il kgb e l'arcipelego Gulag: per non dimenticare!

    La mia era un'attività condotta assieme a quella di pochi altri: “pupilla oculi” del Santo Padre Giovanni Paolo II°, appoggiandoci all'Opera Romana Pellegrinaggi, noi seminaristi introducevamo micro-bibbie, stampate a Roma in lingua ucraina, in Unione Sovietica al fine di contrastare l'azione del KGB, la temibile polizia segreta sovietica, che da tempo bruciava tutti i testi sacri e perseguitava in Ucraina quei preti cattolici che non avessero voluto sottoscrivere l'apostasia e la bestemmia verso il Papa. Le testimonianze delle vittime che sono sopravvissute alla persecuzione passano tutte per il Gulag. "GULAG è la sigla dell'organismo statale (Amministrazione generale dei Lager) che gestisce il sistema concentrazionario nell'U.r.s.s.: prigioni di transito, carceri, "isolatori" politici, campi di lavoro forzato, luoghi di confino e di esilio interno. Dal circolo polare artico alle steppe del Caspio, dalla Moldavia all'Estremo Oriente, dalle grandi città industriali alle miniere d'oro di Kolyma in Siberia, le isole del Gulag formavano un'invisibile arcipelago. Lo hanno popolato milioni di cittadini sovietici..(A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag, Milano, Mondatori,1974). In ogni famiglia ucraina qualcuno era stato preso dalla polizia politica e condotto nel Gulag: ciò accadde soprattutto negli anni '30 quando si arrivò ad avere nei campi due milioni, o due milioni e mezzo di internati, che poi, nel corso di tutto il decennio successivo, divennero parecchi milioni. Per molti cittadini sovietici il gulag era solo l'espressione estrema e terribile di una condizione in cui viveva tutta la società, che era controllata e repressa. Era di certo cosa diversa essere repressi e lavorare in qualche modo a casa propria, dall' essere mandati in questi campi. Si sapeva. Si sapeva e si taceva, perché si capiva che il parlare poteva significare l'aumentare delle possibilità di essere inviati dentro i campi.

  2. #2
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    Predefinito Re: Io, il Papa, il kgb e l'arcipelego Gulag: per non dimenticare!

    Originally posted by romameeting
    Si sapeva. Si sapeva e si taceva, perché si capiva che il parlare poteva significare l'aumentare delle possibilità di essere inviati dentro i campi.
    Era per la stessa motivazione che la chiesa cattolica ha appoggiato il nazismo ed il fascismo?! Non credo...
    Non mi pare che il Vaticano si sia mai fatto problemi ad appoggiare il regime di turno, a patto che questi garantisse un ritorno anche per la chiesa. Non mi sembra eticamente corretto, per un collaboratore della romana chiesa, assumere la posizione di un difensore dei diritti civili; è un ossimoro per definizione.
    Saluti

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: Io, il Papa, il kgb e l'arcipelego Gulag: per non dimenticare!

    Originally posted by Dan81
    Era per la stessa motivazione che la chiesa cattolica ha appoggiato il nazismo ed il fascismo?! Non credo...
    Non mi pare che il Vaticano si sia mai fatto problemi ad appoggiare il regime di turno, a patto che questi garantisse un ritorno anche per la chiesa. Non mi sembra eticamente corretto, per un collaboratore della romana chiesa, assumere la posizione di un difensore dei diritti civili; è un ossimoro per definizione.
    Saluti
    Lì non era un a questione solamente di pratica religiosa, ma di un'abiura imposta e con essa la rinuncia imposta ad un modello di vita tradizionalmente tramandato dai padri, a favore del modello collettivista imposto dalla Russia. Anche io che ora vivo una vita normale - sono passati diversi anni dal 1984 - ricordo con terrore quei tempi di duro impegno sui confini della cortina di ferro. Andavamo e pregavamo: rischiavamo molto, la vita o almeno 10 anni di Siberia. Anni dopo, nel 2001 un'Accademia internazionale ukraina mi conferirà per questo lavoro difficile, una medaglia d'argento al valor civile, raffigurante San Giorgio che infilza il Drago.

 

 

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