Questo è uno dei punti importanti del programma di Bertinotti.
Una sua buona affermazione alle primarie darebbe un'impulso fondamentale all'abolizione della legge 30, legge che pezzi importanti del centro vorrebbero solo modificare.
La legge 30 persegue proprio la precarietà. Prevede norme che determinano la più alta flessibilizzazione dei rapporti di lavoro tra tutte quelle conosciute in Europa.
E' da denunciare la direttiva Bolkestein, ma prima di tutto è necessario abolire in toto la legge 30.
Per contrastare la precarietà si deve reintrodurre come elemento guida il primato del contratto a tempo indeterminato, per farlo si deve eliminare per forza la legge 30.
E' ora di smetterla di finanziare le imprese, 10 anni di fallimenti hanno dimostrato in pieno che la borghesia italiana non è in grado di guidare lo sviluppo, ponendo le basi per una insicurezza sociale senza precedenti, non mi venissero a parlare di difesa della famiglia quando sappiamo le difficoltà a crearsene una, soprattutto grazie agli elementi di precarietà e di salari bassi.
Cancelliamo la legge 30, ridiamo speranza ai nostri giovani con lavori sicuri, tassiamo le rendite finanziarie.
L'Italia è un vero e proprio paradiso per le rendite, obbiettivo minimo è tassarle a livello europeo.
Per l'Italia deprecarizzata e per una nuova stagione di diritti sociali è più che mai necessario sostenere la candidatura di Bertinotti alle primarie dell'unione il 16 ottobre.




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