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Discussione: Perche’ Cattolici

  1. #1
    MONTINI
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    Predefinito Perche’ Cattolici

    Le critiche e le diffidenze che ci
    vengono espresse da una certa
    Destra partono dal disprezzo per
    il nostro identitarismo cattolico;
    anche se in realtà, il più delle
    volte, non si parla di critiche ma
    di vere e proprie messe al muro,
    di attacchi lapidari, scherno e
    derisione. Ma, francamente, a noi
    non importa: rispondiamo solo a
    noi stessi , di noi stessi ed alla
    nostra coscienza.
    Questo scritto non vuole
    giustificare nessuna nostra scelta,
    che non è frutto, ovviamente, né
    di programmazione a tavolino,
    né di chissà che altro, ma di una
    netta, decisa e motivata
    predispostone interiore e presa
    di coscienza del nostro personale
    Credo.
    Cattolici per nascita, cattolici per
    Credo, cattolici per sensibilità,
    cattolici neo-conversi: questo
    siamo.
    Qualcuno azzarda la pretesa,
    soprattutto in ambienti anarcosinistrorsi,
    che il nostro Credo sia
    un palliativo ed una
    giustificazione ad un nostro
    presunto razzismo ed ad una
    nostra malsana vocazione
    xenofoba. L’agghiacciante
    pretesa di certuni é che il
    Forzanovismo sia una qualche
    teologia razzisticheggiante,
    sviluppata ad hoc come
    sostegno dottrinario ad una
    fantomatica chiesa dell’Odio.
    Intanto, a questi signori,
    rispondiamo che se vi è un
    razzismo esso è incarnato da
    loro, con la loro squallida
    ipocrisia buonista, con il loro
    vuoto umanitarismo in nome di
    un progresso indefinito e con il
    loro sistematico e pianificato
    progetto d’odio e distruzione di
    ogni cultura, identità ed etnia. Il
    sogno d’un Atea società
    multirazziale, l’idea d’una
    dittatura operaia ed il mito
    totalitario dell’egualitarismo a
    noi sembrano istigazioni all’odio
    globale verso l’uomo ed il
    Mondo.
    Certuni hanno imparato a
    storpiare, in maniera sofisticata,
    il principio d’Amore verso la
    propria terra, verso i propri cari,
    verso la propria storia ed il
    proprio futuro, verso il proprio
    Credo come Razzista, ergo come
    seme d’odio. Rabbrividiamo
    davanti a tale soluzione
    perversa, davanti a tale
    agghiacciante contraffazione.
    Non pensavamo fosse possibile
    rivoltare il contenuto di una
    parola nel suo esatto contrario.
    Noi non siamo razzisti e
    rifiutiamo ogni principio che lo
    accompagna. Rifiutiamo lo
    schematismo positivista e
    biologista che supporta ogni
    forma di razzismo.
    Noi non odiamo Nessuno. Siamo
    convinti che nel mondo, così
    com’è stato creato vi sia un
    ordine, bello, meraviglioso e
    giusto di per sé e come tale lo
    vogliamo lasciare. Lo vogliamo
    difendere da ogni storpiatura e
    deturpazione. Questo non è
    certamente Odio.
    Ovviamente, non ci aspettiamo
    altre conclusioni su di noi e il
    nostro pensiero da gente che ha
    per paradigma ideologico il
    materialismo. Non pretendiamo
    che possano approdare a
    riflessioni più fini, intime e
    profonde di queste. Capisco che il
    limite ideologico che li
    accompagna non permette loro di
    cogliere razionalmente il nostro
    pensiero. L’incapacità di decifrare
    certe sfumature li porta
    naturalmente a schernirci, e non
    potrebbe essere altrimenti…
    crediamo che tutti conoscano la
    fiaba della volpe e l’uva!
    La domanda più consona alla
    quale vogliamo rispondere non è
    il perché del nostro essere cattolici,
    ma, se ha senso, prospettiva e
    valore un’azione politica che
    prende spunto dai paradigmi
    spirituali della cattolicità.
    Partendo da questo interrogativo
    diamo una risposta sulla reale
    possibilità, esigenza e necessità
    d’un Forzanovismo militante.
    Da quel lontano giorno d’autunno
    del 1517, con l’affissione delle 95
    tesi di Wittemberg, in Occidente si
    è realizzato un nuovo ordine
    umano, culturale ed, ovviamente,
    religioso. La pretesa più eclatante
    proclamata da quel giorno in poi è
    che ogni cosa umana potesse
    sussistere a prescindere dal
    sostegno dato dall’Ecclesia, cioè
    da Dio, e che l’uomo, comunque,
    avrebbe avuto la propria
    redenzione con i propri mezzi.
    Quello fu l’inizio della Modernità.
    Da li in poi, diverse dottrine
    hanno cercato di dare risposte agli
    interrogativi dell’esistenza umana
    e del vivere sociale. Dopo ben
    sedici secoli d’unita e stabilità
    morale europea, sono seguiti
    cinque secoli, il nostro compreso,
    d’instabilità, odio, violenza,
    pressappochismo ed inquietudine.
    Prendiamo atto, oggi, che ogni
    sistema umano ha rivelato la
    propria precarietà ed il proprio
    fallimento. Tutti hanno cercato
    d’instaurare un Paradiso in Terra
    cadendo miseramente nell’oblio .
    L’umana brama di potere,
    ricchezza e superbia, sostenuta da
    dottrine false quali l’illuminismo,
    il liberalismo e socialismi vari
    hanno solo creato sangue, paura,
    smarrimento e desolazione.
    La filosofia, da Cartesio in poi,
    pervertendo se stessa, ha
    gradualmente ricusato la ricerca
    della Verità e dell’Assoluto, per
    imporsi ilrelativo, il molteplice ed
    il particolareggiato come fine
    ultimo.
    Tutti hanno fallito.
    Che oggi la nostra società sia in
    crisi sia sin dalle sue fondamenta
    non è una novità. Se si osservasse
    attentamente tale crisi si
    evincerebbe che essa scaturisce
    dallo scardinamento di quei
    presidi che l’Ecclesia aveva posto
    in difesa della Uomo in quanto
    Persona: Famiglia, Vita, Salute,
    Etica, Autorità, Proprietà, Forma.
    Principi che prendono forza e
    divengono conoscibili alla Luce
    della divina rivelazione del Cristo.
    È oggi, più che mai, che la pretesa
    cattolica è chiamata ad agire e
    combattere. Cento anni fa, con
    tutto che non ci trovavamo in un
    mondo perfetto, certi attacchi
    verso l’uomo, la sua libertà e la
    sua esistenza non erano stati
    neanche pensati. Cento anni fa
    certe parole o concetti come
    aborto, eutanasia, controllo delle
    nascite, liberalizzazioni di droghe
    o “stili di vita alternativi” erano
    limitate a parti oscure della sfera
    del linguaggio. Queste istanze
    oggi sono sulla bocca di tutti, se ne
    abusa e li si impone. è stato
    deturpato, dove i volti appaiono
    tristi e solcati dalle
    nevrosi, dove gli psicanalisti si
    sono elevati ed auto ordinati
    sacerdoti e curatori d’anime, dove
    i sessuologi sono diventati
    l’ultimo baluardo di saggezza, che
    bisogna ristabilire la giusta
    presenza del divino nel mondo
    nelle spoglie visibili della sua
    Santa Chiesa.
    La volontà di Forza Nuova d’una
    ricostruzione nazionale risulta
    essere più interessante ed
    autorevole di tante altre
    esperienze ideali, perché, senza
    mediazioni, pone al centro
    dell’agire politico la Persona, il
    Mondo, il Divino e la scala di
    valori che fa da collante a queste
    tre voci.
    Il fallimento delle dottrine che
    hanno messo al centro del loro
    agire altre istanze o interessi,
    come la classe sociale, lo sviluppo
    economico, un impreciso concetto
    di Libertà, il rigorismo sociale,
    l’autorità, ci richiamano al ritorno
    alle origini paradigmatiche del
    Nostro Occidente, a quei valori
    dimenticati ma mai estinti che ci
    hanno accompagnati fin qua.
    E’necessario un ritorno sentito e
    cosciente alle nostre Tradizioni.
    Non può esistere dottrina con
    velleità identitarie che non passi
    attraverso l’intuizione spirituale
    che lo sviluppo storico è da veder
    alla luce della presenza divina.
    Il nostro richiamo alle tradizioni
    ed alla Tradizione non è un ritorno
    agli usi e costumi dei tempi
    passati, come qualcuno
    provocatoriamente intende, od a
    modelli sociali superati, ma ai
    dettami tramandati dall’ anno
    Zero ad oggi, che continuano a
    muoversi nella Storia, fino alla fine
    dei tempi. La nostra azione è
    chiamata a tener fede a tale
    mandato. Il nostro agire nella
    Politica è questo.
    Vari segmenti della Destra sono
    stati pronti ad appoggiare ed
    esprimere solidarietà verso le
    nostre battaglie politiche, che il
    più delle volte erano da loro anche
    pienamente condivise, ma che alla
    fine non sono state da ponte verso
    una più compatta ed univoca
    strategia ed unità d’intenti. Il
    limite che ha portato a tali
    differenziazioni verte sempre sulla
    nostra chiara e lampante adesione
    religiosa. Siamo dispiaciuti per
    loro, ma le nostre posizioni,
    unanimemente condivise, su
    usura (potere delle banche), diritto
    alla proprietà della casa, lotta in
    difesa della vita, giustizia sociale,
    patriottismo, lotta ai poteri forti
    partono da una ben chiara
    coscienza religiosa. Alla base della
    nostra politica vi è una certezza
    basata su elementi metafisici. Ogni
    analisi su tali questioni che
    prescinde dalla cattolicità, a nostro
    parere, è prettamente caduca ed
    accidentale.
    Siamo ben coscienti che la
    Tradizione politico-culturale della
    Destra si è da sempre
    arroccata su due grandi
    posizioni: una laicista e l’altra
    spiritualista, e Proprio oggi, che
    l’ateismo e lo gnosticismo
    dominano, proclamando la
    condanna dell’uomo
    all’ignoranza, è necessario
    mobilitarsi con un indirizzo
    spirituale ben preciso.
    In questo tempo dove ogni
    sapere non siamo venuti qui a
    vessare la prima davanti alla
    seconda. Chiediamo ad i primi di
    fare un passaggio mentale
    cruciale nell’evolversi verso la
    seconda ipotesi, che di per se
    stessa non annulla la prima ma,
    anzi, la completa.
    Una destra che oggi decide di
    arroccarsi sterilmente su istanze
    ultra laiciste, decide
    autonomamente di escludersi
    dalla battaglia politica odierna.
    Ciò è imperdonabile in un
    periodo così storicamente
    cruciale per l’intera comunità
    umana. Bisogna essere degli
    ottusi per non comprendere che
    il dibattito sulla crisi moderna
    parte dal dato agghiacciante che
    l’Occidente ha rifiutato la
    Cristianità, come Sua Santità
    Benedetto XVI tende a
    puntualizzare.
    Il rifiuto del popolo francese ed
    olandese della costituzione
    europea, la stessa che aveva
    sorvolato sulle radici cristiane
    europee ci devono far pensare.
    La “dittatura del relativismo”,
    che ha imposto l’esclusione del
    Prof. Bottiglione dalla
    commissione europea perché
    cattolico, ci chiama a rivedere
    certe posizioni e a riflettere
    attentamente sui rischi di un
    laicismo ateo.
    Vogliamo far notare che se tutte
    le dottrine antagoniste alla
    destra, dai radicali ai comunisti,
    dai socialisti ai liberali, hanno
    sempre avuto parole atroci verso
    il Cattolicesimo un motivo ci
    sarà. A buon intenditore poche
    parole.
    Vogliamo, infine, dissipare una
    posizione che spesso e
    maliziosamente ci viene
    attribuita: Forza Nuova è
    clericalista.
    Forse non tutti sanno, anche
    coloro che abusano di questa
    parola, che il clericalismo è
    quella dottrina che pone il Clero
    alla reggenza della Struttura
    dello Stato. Non ci sembra d’aver
    mai fatto dichiarazioni in tal
    senso, né tanto meno
    intimamente lo vogliamo.
    Crediamo che il cattolico in
    politica abbia il dovere di essere
    fedele ai dettami del Cristo, che
    l’ Ecclesia divulga e difende. Da
    qui a parare su istanze
    Clericaliste ce ne vuole. La
    sfumatura che abbiamo qui posto
    pone una discriminante decisa e
    sostanziale; chi ci vuole vedere
    altro è certamente in cattiva fede.
    Fernando M. Adonia

    «Monsgebel» Bollettino FNCT

  2. #2
    torquemada
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    Predefinito

    Cos'è il conato di FN di rifarsi una verginità politica? I vostri manifesti li conosciamo tutti. Mi bastano quelli per dirvi: no, grazie.

  3. #3
    Cattolico Tradizionalista
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    E' inutile che continui a postare qui, camerata...questi sono liberali...
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  4. #4
    torquemada
    Ospite

    Predefinito

    "Camerata" Italiano, questo non è un forum liberale: è un forum cattolico.
    Comunque, nell'eventualità, meglio liberali che fascisti.
    Leggi "Inchiesta su Gesù" di Vittorio Messori e troverai cosa pensava il tuo idolo Mussolini sulla religione cattolica. Ti rimanderei anche a letture gentiliane, ma - absit iniuria verbo - temo siano al di sopra delle tue possibilità.

  5. #5
    Cattolico Tradizionalista
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    "convertito" torquemada...i tuoi toni non mi piacciono affatto...siccome non ho la voglia di litigare con i cretini come te ti lascio nella tua grande ignoranza
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  6. #6
    torquemada
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by ITALIANO
    "convertito" torquemada...i tuoi toni non mi piacciono affatto...siccome non ho la voglia di litigare con i cretini come te ti lascio nella tua grande ignoranza
    E che tono sarebbe?. Non mi pare fosse litigioso. Ignorante non mi pare, visto che parlo soltanto di argomenti di mia competenza.
    Hai quantificato la mia ignoranza - sorrido - ma sono solo isterie tue. Dimostrami che sbaglio in quello che dico. Sei troppo permaloso. Certo, è più facile insultare le persone, anzichè entrare nel merito di quello che scrivono. Ma a quel punto, se non hai di meglio da dire, è meglio tacere. Converrai meco sulla bellezza del silenzio.
    Ciao e salutami Ettore Muti.

  7. #7
    Cattolico Tradizionalista
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    Originally posted by torquemada
    Ciao e salutami Ettore Muti.
    e che c'entra lui, adesso?
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  8. #8
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    Meglio liberali che fascisti?
    Premetto che un cattolico per definirsi tale, dovrebbe esserlo nella sua totalità rifiutando le ideologie tutte.
    Il liberalismo è stato più volte condannato dalla Chiesa, ma oggi giorno purtroppo molti cattolici si sentono rappresentati dal cancerogeno liberalismo neocon, questi "cattolici" sono relativisti, se pur con una facciata diversa, come lo erano i "catto-comunisti" che andavano di moda qualche tempo fa.
    Premettendo che un cattolico non può essere fascista per molteplici motivi, affermare che è meglio essere liberali che fascisti è come dire che è meglio cadere dalla padella nella brace.
    Il male odierno è che ognuno deve farsi forza poggiandosi su una qualche ideologia, ma solo il messaggio di Cristo, trasmesso attraverso la Chiesa Cattolica ci salva e non ammette imbrattature ideologiche!

    W CRISTO RE!

  9. #9
    torquemada
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    La differenza tra liberalismo e fascismo, dal mio punto di vista, è la seguente: molti liberali che non hanno avuto il dono della Fede, hanno comunque abbracciato - seppure da una prospettiva laica - i valori del cristianesimo.
    Diversa fu la posizione ufficiale del Fascismo (leggasi Enciclopedia Treccani, con le voci firmate da Mussolini e Gentile).
    E non si venga a citare a sproposito il Concordato con la Santa Sede.

  10. #10
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    Originally posted by ITALIANO
    liberali...
    E' inutile che usi termini dei quali, come è manifesto, non conosci il significato. La liberalitas catholica ti è ignota, si sa: nulla di male, informati. Lo Statuto di Libertà Cristiana è, ad esempio, conforme ad essa, ed è cattolicissimo.

 

 
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