Dormire in treno, da sempre un piacere che noi forzati dei viaggi su rotaie ci concediamo volentieri.
Ma dietro l'apparente inoffensività di questa consuetudine, si nascondono dannosi esiti per tutti i viaggiatori.
Ecco un elenco di problemi che vanno sempre tenuti in considerazione, quando l'abbiocco sta per avere la meglio sulle nostre coscienze affaticate.
- russare
capita spesso che lo sfortunato dormiente si lasci andare a variazioni sui temi classici...russata con aspirazione, russata con brontolii, russata con fischio, russata con rantolo (per i fumatori).
Tutto questo nella più totale incoscienza.
Ci si accorge di ciò che è successo solo arrivati a destinazione, scoprendo che lo scompartimento s'è misteriosamente svuotato, o al massimo è occupato da una vecchina con l'apparecchio acustico spento.
Consiglio : se siete affetti da questo tipo di problema preferite i treni regionali (più rumorosi) o sedete negli spazi tra le carrozze, dove il rumore è assordante e il vosto russare non può essere avvertito.
- perdita di controllo delle appendici corporee
in questo caso il povero viaggiatore abituale s'addorme e perde il controllo del proprio corpo.
Quando il fenomeno interessa le gambe o gli arti superiori il problema può essere facilmente superato attraverso un accordo con i vicini di posto, che si esibiscono in pose plastiche atte a trovare spazio sotto, di lato, sopra (per gli sfacciati) le gambe del dormiente.
Se però il femonemo interessa la testa, può accadere che si creino situazioni di intimità forzata col vicino di posto.
Potreste svegliarvi con il capo dolcemente abbandonato sulla spalla ( se la perdita di controllo corrisponde a sbracaggio può anche non essere la spalla, ma il grembo o altre parti...) del simpatico viaggiatore accanto a voi.
Consiglio : se soffrite di questa disfunzione controllate sempre chi occupa il posto accanto al vostro prima di abbandonarvi al coma, e preferite signorine dallo sguardo materno o ragazzi gentili e puliti (per le donne).
Sconsigliati i carcerati appena rilasciati e i vecchi con l'alitosi.
- filo di bava
il filo di bava è tuttora sentito come uno dei maggiori problemi dei pendolari.
in effetti questo probema, una vota manifestatosi, genera una spirale di vergogna e scarsa stima di sè che difficilmente si riesce a recuperare.
il filo di bava può scendere e rimanere in sospensione (nei casi meno gravi) o formare una pozzanghera umida sugli abiti o sugli arredi del treno, nei casi più gravi.
Se il problema si presenta in concomitanza con la perdita di controllo del capo, la situazione può assumere risvolti drammatici per il vicino di posto, talvolta sfociando in risse verbali o fisiche.
Consiglio : difficile consigliare una soluzione a una questione così complessa.
Si può comunque adottare un abbigliamento che mimetizzi le eventuali macchie di bava ( tessuti sintetici e colori scuri, preferibilmente il nero) oppure inserire in bocca dei tamponi da dentista (quelli cilindrici) per assorbire l'eccesso di salivazione.
- coma profondo
il problema si presenta in casi rari e ha come conseguanza uno spiacevole risveglio nei depositi dei treni durante le pulizie delle carrozze.
Il viaggiatore si addormenta e si sveglia solo al capolinea, grazie ad un inserviente che lo pungola col bastone della scopa.
Consiglio : puntate la sveglia del cellulare qualche minuto prima dell'arrivo previsto nella stazione di destinazione.




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