Art nel “Il nord Sardegna” di oggi
(maiuscolo mio)
E’ cessato l’allarme bomba ma la tensione resta alta.
Tutto è filato liscio nella notte a bordo della Splendid e della Athara, le due navi traghetto approdate stamattina nel porto di Genova e per le quali era scattato ieri un allarme bomba segnalato sia sul cellulare di un giornalista che
via fax: i comandanti dei due ferry, avvertiti dalla Digos di
Sassari e dalla capitaneria di Porto Torres dove si erano im-
barcati centinaia di passeggeri, in gran parte reduci dalle va-
canze con i rispettivi mezzi, non hanno ritenuto di dover
attraccare al porto più vicino, in questo caso Bastia nel nord
della Corsica, ma hanno proceduto ad ispezionare le zone
sensibili, dai garage ai saloni e ai ponti, evitando qualsiasi ti-
po di allarme ai viaggiatori. Lo sbarco questa mattina alla sta-
zione marittima ha tranquillizzato soprattutto loro, i due
capitani che hanno attraversato il Tirreno e il mar Ligure
in costante contatto con la Digos sarda e le capitanerie di
Genova e Porto Torres nel frattempo aggiornate sul fronte dell'attendibilità dell'avvertimento lanciato da Cagliari, co-
me spiegano i primi rilevamenti sulle tracce telefoniche,
con una scheda telefonica pubblica. «Purtroppo si può pen-
sare o a uno scherzo di cattivo gusto o a un mitomane, ma non
si può mettere a rischio la sicurezza di chi viaggia per
mare specie in tempi in cui la minaccia del terrorismo resta
alta», spiega un funzionario del dipartimento investigativo
che ben sa come nel caso dei traghetti «le misure preven-
tive, pur rafforzate da quest'estate in tutti gli scali della
Sardegna su precisa disposizione de] ministro dell'Interno
Pisanu. possano lasciare qualche maglia aperta». Per questo
clizia e guardia costiera non anno preso sotto gamba il
oppio messaggio per altro ac3mpagnato da altre segnala-
ioni, oltre che da vistosi e in ualche caso distruttivi pre-
edenti. Non si tratta infatti di pisodi sporadici, ma di una catena di avvertimenti apparentemente scollegati tra loro
ma sui quali gli investigatori indagano nella certezza di es-
sere di fronte a un disegno che punta a creare tensione e a
destabilizzare. La scelta dell'obiettivo poi, turisti e vacan-
zieri o i traghetti che garantiscono IL COLLEGAMENTO COL CONTINENTE è UN CLASSICO DELL’IRREDENTISMO NAZIONALISTA E ISOLAZIONISTA-EVERSIVO CHE IDEOLOGIZZA E CAVALCA CONCETTI COME “FUORI LO STRANIERO INVASORE COLONIZZATORE, L’ISOLA AI VERI SARDI, BASTA CON L’INQUINAMENTO TURISTICO, L’OCCUPAZIONE CEMENTIZIA DI SPIAGGE LITORALI” e via sragionando. Ma se la con-
clusione della vicenda ha più l'aspetto - e per fortuna - della
macabra beffa, l'allarme sugli scali sardi resta alto, le forze
dell'ordine indagano e rafforzano la pressione sui «punti
sensibili» e di grande traffico dell'Isola. • A.GA.
I miei sinceri complimenti al giornale, che permette la pubblicazione di certe IDIOZIE!!!




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