per erogare i 485 mil di euro chiesti da cimoli a fronte di ipoteche gl'istituti contattati hanno chiesto in cambio 100 aeroplani a garanzia... praticamente valutano la flotta alitalia al peso del ferro...
per erogare i 485 mil di euro chiesti da cimoli a fronte di ipoteche gl'istituti contattati hanno chiesto in cambio 100 aeroplani a garanzia... praticamente valutano la flotta alitalia al peso del ferro...


E quindi?


Al prezzo del ferrovecchio potrei permettermi di comprarne uno e metterlo in giardino ...
Sono pochi € al kg, l'alluminio costa un po' di più ma non c'è un ordine di grandezza.
Non è proprio il prezzo del ferro vecchio 4 mil di Euro ad aereo ...
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Le banche fanno il loro mestiere, anche se in qualche caso sono costrette a non farlo. Qui c' è una bella moral suasion a correre al capezzale di AZ e mi sembra normale che si vogliano garantire. Ma è colpa loro? O di chi vuole innanzitutto non licenziare e si inventa equilibrismi?
Gli MD80 poi non possono valere molto.


A prescindere da quanto vengano valutati non riesco a capire dove stà il problema.
In Origine postato da IFLYY
A prescindere da quanto vengano valutati non riesco a capire dove stà il problema.
che siamo arrivati alla svalutazione totale dell'azienda... alitalia ha 184 aerei... se fosse vero che deve ipotecare di riffo o di raffo 100 aerei per portare a casa appena 485 mil di euro (a conto patrimoniale mi pare che gli aerei siano iscritti per un valore di 2,8 mil di euro) non avendo più null'altro a patrimonio praticamente è un'azienda in mutande con quest'ultime pure ipotecate... in caso di fallimento ai creditori (ma sopratutto ai possessori dei mengozzi bond e cioè più della metà a carico del tesoro) NON RESTA PIU' NULLA.. ma non resta più nulla neppure ai dipendenti per portarsi a casa due euro di liquidazione in caso di fallimento
tutto qui.. una volta sui libri univesitari si chiamava stato pre-fallimentare


Tutto torna ...In Origine postato da concorde
...
tutto qui.. una volta sui libri univesitari si chiamava stato pre-fallimentare
... fino alla ricapitalizzazione AZ non ha praticamente mezzi propri ed i debiti sono quasi tutti coperti da ipoteche.
Perché i sindacati non ricordano queste cose a chi vuole sciperare la prossima volta ?
Il messaggio è semplice: "Se l'azienda fallisce andate in mezzo ad una strada senza neanche un soldo ..."


una volta sui libri univesitari si chiamava stato pre-fallimentare
E' un dato di fatto lo stato patrimoniale di az e non da adesso ma da molto ma molto tempo. Certo si poteva chiudere e mandare a casa 22000 dipendenti + indotto senza ipotecare la flotta poteva essere un opzione 184 aerei e 0 dipendenti ottima strategia, sempre che serva a qualcosa.
nessuno ha mai detto ciò! peccato che siano andati persi i messaggi dal 15 fino a ieri perchè li, in un mio post, avevo chiaramente scritto che non ha senso (ed è da pazzi) chiudere alitalia perchè è il trasporto aereo nazionale. avevo scirtto che la chiusura di alitalia significherebbe a catena la chiusura di malpensa, il ridimensionamento di fco, la chiusura di almeno due società di handling e due di catering ecc ecc (perdita del 40% del fatturato per enav) giù nella catena del servizio.In Origine postato da IFLYY
E' un dato di fatto lo stato patrimoniale di az e non da adesso ma da molto ma molto tempo. Certo si poteva chiudere e mandare a casa 22000 dipendenti + indotto senza ipotecare la flotta poteva essere un opzione 184 aerei e 0 dipendenti ottima strategia, sempre che serva a qualcosa.
avevo altrettanto scritto che però nel frattempo si è perso un anno e l'azienda ha perso anche quel poco valore che aveva con l'aggravante che siamo allo stesso livello dello scorso anno. così come avevo scritto che cimoli aveva imboccato la strada giusta (fine delle marchette politiche, fine delle marchette sindacali, rigido controllo dei costi, rigido controllo delle forniture, rigido controllo sulle performance aeroportuali, aumento di produttività) ma che non so per quale motivo si è folgorato sulla via per damasco e ha cambito strada per terminare avevo detto che forse era meglio un amministrazione straordinaria (escludendo il commissariamento perchè è un'azienda quotata in borsa con "fuori" 750 mil di euro di obbligazioni) che riprendesse, senza negoziazioni, la via di cimoli aggiungendo però un cambio di modello di business (e marcogiov in poche parole una sera a milano ne ha tracciato un'ipotesi di cambio di modello di business) e tratasse (e anche qui marcogiov sempre quella sera ne aveva tracciato un'ipotesi) con air france la fusione.
avevo per finire detto che credere in un'alitalia autonoma, autosufficiente e forte fuori da un'alleanza era molto azzardato, significava comportarsi come fece hitler nel bunker di berlino che credeva di vincere la guerra con la città ormai rasa al suolo e in mano ai russi (avevo fatto questo paragano visto che avevo appena terminato di vedere in dvd il fil la resa - gli ultimi giorni di hitler)
come vedi nessuno sostiena la chiusura di alitalia, non è questa la mia strategia!
mi quoto.In Origine postato da concorde
nessuno ha mai detto ciò! peccato che siano andati persi i messaggi dal 15 fino a ieri perchè li, in un mio post, avevo chiaramente scritto che non ha senso (ed è da pazzi) chiudere alitalia perchè è il trasporto aereo nazionale. avevo scirtto che la chiusura di alitalia significherebbe a catena la chiusura di malpensa, il ridimensionamento di fco, la chiusura di almeno due società di handling e due di catering ecc ecc (perdita del 40% del fatturato per enav) giù nella catena del servizio.
avevo altrettanto scritto che però nel frattempo si è perso un anno e l'azienda ha perso anche quel poco valore che aveva con l'aggravante che siamo allo stesso livello dello scorso anno. così come avevo scritto che cimoli aveva imboccato la strada giusta (fine delle marchette politiche, fine delle marchette sindacali, rigido controllo dei costi, rigido controllo delle forniture, rigido controllo sulle performance aeroportuali, aumento di produttività) ma che non so per quale motivo si è folgorato sulla via per damasco e ha cambito strada per terminare avevo detto che forse era meglio un amministrazione straordinaria (escludendo il commissariamento perchè è un'azienda quotata in borsa con "fuori" 750 mil di euro di obbligazioni) che riprendesse, senza negoziazioni, la via di cimoli aggiungendo però un cambio di modello di business (e marcogiov in poche parole una sera a milano ne ha tracciato un'ipotesi di cambio di modello di business) e tratasse (e anche qui marcogiov sempre quella sera ne aveva tracciato un'ipotesi) con air france la fusione.
avevo per finire detto che credere in un'alitalia autonoma, autosufficiente e forte fuori da un'alleanza era molto azzardato, significava comportarsi come fece hitler nel bunker di berlino che credeva di vincere la guerra con la città ormai rasa al suolo e in mano ai russi (avevo fatto questo paragano visto che avevo appena terminato di vedere in dvd il fil la resa - gli ultimi giorni di hitler)
come vedi nessuno sostiena la chiusura di alitalia, non è questa la mia strategia!
avevo scritto anche che l'amministrazione straordinaria avrebbe permesso di portare a termine i due grandi problemi che hanno ragionevolmente arenato cimoli e cioè:
-la separazione in due tra az fly e az service con le deperimetrazione e liquidazione dal consolidato alitalia di quest'ultima
- l'ulteriore allegerimento di personale in fly con un aumento della produttività di tutti i naviganti, e non dei soliti noti, restanti.
l'amministratore straordinario potrebbe realizzare tutto ciò, perchè non deve rispondere a nessuno e leverebbe il problema base che oggi hanno i sindacati e cioè quello di dover andare a spiegare "le cose" alla base
solo così si può a mio avviso ben negoziare con air france