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Originally posted by CTALIMC
Hai esattamente colto nel segno il mio pensiero...
Concordo con te che sia necessario un "semino" da piantare quando si è ancora bambini o preadolescenti...
Però ricordo la mia esperienza, osservo la realtà e mi accorgo che l'adolescenza è un periodo critico in cui si rifiuta tutto, in cui si mettono in discussione tante cose, in cui si cerca di crearsi un'identità, spesso a scapito di tutto quanto si è ricevuto precedentemente...
Credo, e te Caterina avendo dei figli ed essendo catechista ne saprai molto più di me, che l'adolescenza è il periodo in ci è più difficile tenere i ragazzi vicini alla Fede e alla Chiesa.
Tranne alcune eccezioni prima o poi c'è il rifiuto (alcune volte capita in età post adolescenziale). Spesso tanto più forte quanto forti erano stati i messaggi ricevuti "dal mondo esterno" (famiglia, catechismo, scuola, oratorio etc etc).
Mi chiedo quali siano le "chiavi" per far vivere questo necessario passaggio (guai non ci fosse!!!) verso l'età adulta in maniera costruttiva e non distruttiva.
Ovviamente la famiglia dovrebbe essree la prima ad essere coinvolta, ma spesso anche questa si trova in difficoltà, figuriamoci le realtà educative "esterne" se non aduguatamte supportate da quest'ultima...
Non ho risposte, ma è un tema che mi prende molto...
Vedi amico...ognuno di noi ha una esperienza diversa, ma se tale esperienza è imbinariata nell'onestà e non nel rifiuto, alla fine si giungerà alla stessa meta;)
L'adolescenza è il periodo più critico è vero, ma davvero è critico solo da questo secolo?
Voglio dire che anche in passato i problemi giovanili non erano da meno, suggerisco di leggersi san Filippo Neri che da Torino, nel 1400, scende a ROMA, il cuore di tutto per fare cosa? niente meno che tentare di RECUPERARE I GIOVANI CHE IN MASSA, a causa della povertà, abusi e affini, a centinaia erano abbandonati a sè stessi......e nascono gli oratori;)
Oggi si è fatta di questa adolescenza un PROBLEMA PSICOLOGICO E NON PIU' UMANO....MORALE........FAMILIARE.....ovviamente combiando la famiglia sono cambiati anche i problemi esistenziali dei giovani, a dimostrazione che come dice la Bibbia: RACCOGLIERAI CIO' CHE AVRAI SEMINATO:D
Non è forse anomalo tutto questo ricorrere a psicologi?
Non dimentichiamo problemi legati ALLE SETTE RELIGIOSE IN ESPANSIONE E IN AUMENTO........a chi ricorre ai maghi come la vanna marchi e company.......giovani che vedono i genitori sperperare soldi su promesse di vincite al lotto, come credete che cresceranno?
:rolleyes:
Io dico sempre ai miei figli........NON SPAVENTATEVI...ARRIVERA' ANCHE IL PERIODO DEL RIFIUTO......delle volte è necessario e questo solo Dio lo sain quale porzione vi verrà data la croce, ma sarà necessario che voi NON LA RIIFUTATE cioè....vivete questo: NON RIFIUTATE IL SENSO DEL RIFIUTO STESSO, MA AFFRONTATELO CON CORAGGIO.......ecco, insisto sempre su questo aspetto del rifiuto, quando auspico al tempo stesso di non negarsi alle contestazioni o agli approofondimento o al porsi le domande, ma sempre tenendo a mente ciò che hanno già imparato: GESù, QUALSIASI COSA ACCADA, IO MI FIDO DI TE...;)
In questi termini l'adolescente non potrà mai naufragare......l'ho visto per esperienza diretta, ma anche familiare di una cugina che si era separata dal marito dopo 12 anni di matrimonio...eppure dopo tre anni, invece di avanzare con il divorzio, grazie alla CASTITA' che entrambi hanno vissuto e grazie dunque anche al bagaglio cristiano che avevano appreso entrambi provenienti da famiglie di solidi principi cristiani.....si sono riuniti nuovamente nel vincolo matrimoniale;)
Se leggete Madre Teresa di Calcutta, pensate.....per dieci anni lei sosteneva di NON PROVARE LA FEDE..........MA AGIVA SOLO PERCHE' SI FIDAVA DI CRISTO.........agiva quasi d'istinto, ma nel cuore combatteva una dura battaglia perchè lei stessa scriveva al suo confessore: "soffro terribilmente, non provo fede, eppure non posso fare a meno di fare ciò che faccio ben sapendo comunque di essere LA MATITA DI DIO con la quale Egli scriverà le pagine che vorrà......."
Pensare che i grandi santi abbiano avuto una vita facile è illusorio......per questo Benedetto XVI alla GMG di Colonia ha invitato i giovani a RISCOPRIRE IL VALORE DEI SANTI......essi ci aiutano a capire quale è la vera battaglia e ci testimonianzo che possiamo vincerla;)
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Allora, per la preparazione alla prima Comunione avevo una catechista di una sessantina d'anni o forse cinquantina.
Ricordo che, per quanto ne capissi all'epoca, era una persona preparata. Ondeggiava tra un insegnamento nozionistico (tipo imparare i 10 comandamenti a memoria in ordine, imparare le varie preghiere) e un altro di tipo più concettuale, su cosa è la chiesa, sul fatto che Gesù ci ama e ci salva.
Ricordo che l'unica cosa che ho imparato e che già non conoscessi erano i 10 comandamenti a meoria, perché tutto il resto m'era stato insegnato da madre e nonne, comprese tutte quelle infinite liste di virtù teologali, vizii capitali, doni dello Spitito Santo che oggi non vanno più di moda e che, comunque, in parrocchia non m'hanno insegnato.
Mi ha 'insegnato' anche che il peccato non si chiama peccato, ma 'mancanza' e che non è poi così grave anche se pecchiamo perché Dio dopo il concilio è diventato più buono: prima si arrabbiava oggi è più morbido.
Il catechista della Cresima non ricordo minimamente che cosa mi abbia insegnato.
Mi ricordo che leggevamo il Vangelo e gli Atti degli Apostoli, ma sinceramente non ricordo altro.
Poi sono diventato catechista io stesso, però all'Oratorio, non catechista di Prima Comunione.
Cómpito mio era di fare catechesi ai ragazzi, oltre a farli giocare.
La Catechesi era improntata su dei libricini pieni di immagini che speigavano concetti fondamentali:
Dio ti ama
Dio ti conosce per nome
Gesù ti salva.
Nella pratica, oltre alle varie figure, il libro descriveva con una profusione di parole ridondanti né più né meno il concetto del titolo, ma senza approfondire neanche di striscio i fondamenti della Fede né entrando nello specifico di ciò di cui si trattava.
Per esemplificare, il capitolo su "Gesù ti salva" diceva che Gesù è buono, figlio di un padre buono che ha amato gli uomini e li ha creati. Poi il Figlio è nato e ha tanto amato gli uomini che li ha salvati. Punto. Come? Quando? Perché ci ha salvati? Boh, non si sa, non si spiega.
Io ho presto cestinato queste immondizie tipografiche e ho fatto di testa mia spiegando un po' più cose e contestualizzandole all'esperienza dei ragazzi che avevo con me, ma io sono sempre stato un tipo contestatore in parrocchia e avevo fama di rompicoglioni (con licenza parlando).
La mia soddisfazione personale è che so per certo di aver insegnato davvero qualcosa ai ragazzi che avevo con me, oltre al fatto di essere ancora positivamente nei loro ricordi (quando li vedo per strada mi fanno un sacco di feste [e io mi scilogo!]).
Morale della favola, questi libercoli inverecondi, finché erano usati da noi catechisti dell'Oratorio non toglievano e non aggiungevano nulla all'ignoranza dei ragazzi in maniera di fede, e, non dovendo noi fare una vera catechesi da Prima Comunione, in pratica buttavamo via solo tempo; il dramma è che questi miserabili libricini pieni di pupazzetti e vuoti di ogni contenuto sono diventati i 'libri testo' dei ragazzi della prima Comunione oggi nella mia ex parrocchia. Se poi si pensa che gli attuali catechisti di prima Comunione hanno 20 anni e l'anno prima di diventare catechisti stavano in oratorio a giocare a pallone, viene da chiedersi che cosa impareranno i bambini di adesso al catechismo per la Prima Comunione!
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Per il catechismo dei bambini si dovrebbero usano i testi della CEI in commercio, così magari si è fedeli al magistero più che alle proprie intepretazioni, progressiste o tradizionaliste che siano.
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Il catechismo dei bambini svolto con l'attuale modalità scolastica è fallimentare. In parrocchia ci stiamo attrezzando, attraverso un corso tenuto da mitiche signore di Roma che già da 50 anni lo utilizzano, per implementare il cosiddetto catechismo secondo il metodo "del Buon Pastore" (dal nome della parrocchia romana dove iniziò questa esperienza) che prevede l'abolizione di metodi scolastici, di libri, schede, ma un utilizzo esclusivo della Bibbia ecc e l'applicazione del metodo Montessori alla catechesi che comincia dai 3 anni di età. Le signore di Roma che tengono il corso ormai in tutta Italia parlano di risultati molto belli. Speriamo!
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Originally posted by Thomas Aquinas
Per il catechismo dei bambini si dovrebbero usano i testi della CEI in commercio, così magari si è fedeli al magistero più che alle proprie intepretazioni, progressiste o tradizionaliste che siano.
Eh eh eh!
E quei libelli sono CEI!
E' questo il dramma!
O meglio, è drammatico che vengano utilizzati per la preparazione alla Prima Comunione!
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Era mia madre, certo che era un'ottima catechista!!! ;)
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Originally posted by lumen
Eh eh eh!
E quei libelli sono CEI!
E' questo il dramma!
O meglio, è drammatico che vengano utilizzati per la preparazione alla Prima Comunione!
Aspetta che prevengo la risposta di Thomas...
"Ma sono libri adatti all'età dei lettori"....
Chissà su che libri faceva il catechismo Don Bosco...se la sua impostazione era "tradizionalista", "modernista" o semplicemente Cattolica..e quanto era vicino ai libelli che hai citato..;)
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Originally posted by lumen
Eh eh eh!
E quei libelli sono CEI!
E' questo il dramma!
O meglio, è drammatico che vengano utilizzati per la preparazione alla Prima Comunione!
A mio avviso invece sono chiari, precisi ed esatti.
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Originally posted by Idefix
Aspetta che prevengo la risposta di Thomas...
"Ma sono libri adatti all'età dei lettori"....
Chissà su che libri faceva il catechismo Don Bosco...se la sua impostazione era "tradizionalista", "modernista" o semplicemente Cattolica..e quanto era vicino ai libelli che hai citato..;)
don Bosco viveva in altri tempi, non penso sia il caso di adottare testi del '800..
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E' il metodo scolastico col libro di testo che sui ragazzi non fa più presa ed è inutile, i ragazzi di oggi non hanno bisogno di nozioni ma di fare esperienza di vita cristiana.
Speriamo che il metodo "del buon pastore" attecchisca sempre più!