L' abolizione della par condicio.
Quella legge sacrosanta grazie alla quale tutti i partiti, grandi e piccoli, ricchi e poveri, concorrevano su di un piano di assoluta parità alle elezioni.
Com' è giusto che sia, come lealtà e democrazia esigono.
Invece lo svergognato l' abolirà.
Forte dei miliardi che le leggi Tremonti e Gasparri hanno fatto incassare alle sue aziende, progetta una campagna elettorale faraonica e che la concorrenza s' attachi.
Ma oltre il danno la beffa sarà che quasi tutti i miliardi spesi dal candidato Berlusconi per farsi propaganda sui media di famiglia, andranno ad ingrossar le tasche dell' imprenditore Berlusconi.

Del resto è cosi, in questo modo fraudolento e gaglioffo che si è conquistato l' immeritata nomea di grande imprenditore. Non alzandosi alle 5, non lavorando 16 ore al giorno, non dopo epiche lotte con una concorrenza agguerrita come narrano agiografi compiacenti, ma con leggi di comodo varate apposta per lui da amici potenti.
Ed ora che è diventato un politico potente lui stesso, prosegue imperterrito a farsi leggi che gli permettano di battere la concorrenza senza realmente misurarsi con essa.
Vergogna, vergogna, vergogna!

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