Accusato di furto, si dichiara 007
da www.tgcom.it
"Sono del Sisde, mi avete preso nel corso di un'operazione sotto copertura". E' questa la tesi sostenuta da un uomo residente a Genova e accusato di furto aggravato, falso, ricettazione, porto abusivo di arma di genere proibito. L'uomo afferma infatti di essere un agente sotto copertura e di aver acquistato merce rubata dai no global per accreditarsi presso le fonti. Il processo è stato aggiornato a settembre.
E' arrivato dunque alla sua terza udienza, il processo a 'Giuseppe' (si tratta di un nome di fantasia), arrestato per esser stato pizzicato mentre rubava otto cd in un'auto e trovato in possesso, nella sua abitazione, di carnet di assegni rubati, personal computer, apparecchiature elettroniche, gioielli, telefoni cellulari, macchine fotografiche, videocamere, proiettori, penne stilografiche, occhiali da sole, documentazione riservata di studi legali, patenti nautiche, telepass.
Insomma, un bazar per giustificare il quale ha prima esibito un falso tesserino del ministero dell'Interno, poi ha detto di essere un giornalista e infine di essere un collaboratore esterno del Sisde sotto copertura incaricato di infiltrarsi negli ambienti no global. Per accreditare questa sua tesi, 'Giuseppe' ha detto agli inquirenti di andare a vedere nei computer che gli sono stati sequestrati durante le indagini. Lì, ha detto, vi avrebbero trovato alcune informative che mandava al Sisde e i numeri di telefono di alcune 'barbe finte' che frequentava. Numeri che si sono dimostrati veri.


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