Graaande Silvio. Il censore fisico della satira italiana partecipa ad uno spettacolo di un certo Montesano (ex deputato del Pds) con tanto di battute contro di lui. Ma è impazzito o forse non è mai stato il censore dipinto dalla sinistra? Beh leggete il commento di Montesano...
MONTESANO, BERLUSCONI AL MIO SHOW? UN UOMO DI SPIRITO / ANSA
IL PREMIER IERI AL SISTINA, 'SI E' RICORDATO DEI SUOI INIZI'
(ANSA) - ROMA, 12 ott
''All'inizio c'erano due-tre battute che se Berlusconi non si e'
alzato e non se ne e' andato, vuol dire che e' un uomo di
spirito'': cosi' Enrico Montesano, che ieri sera ha avuto la
sorpresa di vedere tra il pubblico del Teatro Sistina il
presidente del Consiglio. Il premier, dopo una lunga e concitata
giornata nell'aula di Montecitorio per la riforma elettorale, ha
deciso all'ultimo momento di assistere allo show dell'attore dal
titolo 'Noio Vulevon Savuar ...Ancor'.
Montesano confessa di aver temuto per un attimo la reazione
di Berlusconi rispetto ad alcuni ''aforismi... Ho detto
'Madonna! Mo' s'alza e se ne va'. Invece no. Ha riso, si e'
divertito. Un capo di un capo di governo deve anche essere
pronto a questo tipo di cose. Certo, noi abbiamo fatto delle
battute in maniera educata e garbata, non l'abbiamo mica
offeso''. Battute un po' birichine?, gli viene chiesto. ''Le
battute so' battute, senno' non so' battute - risponde - Come
so' so', senno che battute so'? Non ci sono battute per bene e
battute per male. Non lo so come so'''.
Lo spettacolo, gia' presentato a Roma un anno fa, ''non e'
nuovo di zecca'', ma viene riproposto per il pubblico romano con
alcune novita' ''che manterremo nelle prossime date. Andremo in
giro per l'Italia, Firenze al teatro Verdi, poi al teatro Manzoni a Milano, ad Agrigento''.
Alla fine dello show il premier e' andato a salutarlo in camerino, ''come all'epoca hanno fatto anche il presidente
D'Alema, il viceministro Veltroni, i Presidenti Pertini e
Spadolini. Berlusconi mi ha detto che non era mai stato a teatro
da quando fa il politico. Secondo me gli e' piaciuto perche'
probabilmente gli avranno detto che c'e' questo richiamo al
vecchio varieta', un genere che gli ricorda quando ha
cominciato. E' stato solo un motivo artistico. Una visita di
cortesia carina, gradita. Gli sono piaciute soprattutto certe
canzoni di una volta. E poi abbiamo 12 ragazze, con dei costumi
bellissimi, con i boa e le piume: sicuramente si e' ricordato
l'atmosfera della rivista di quand'era ragazzo''.
Montesano ammette di essere rimasto sorpreso dall'arrivo di
Berlusconi, giunto in teatro accompagnato solo dalla sue guardie
del corpo: ''Non lo sapevo, mi avevano detto che forse sarebbe
venuto il vicepresidente Gianni Letta''. E racconta: ''In questo
spettacolo di cabaret-rivista, quest'anno abbiamo aggiunto
alcune sagome sul palco che ritraggono personaggi come Moggi,
Casini, Prodi, alle quali il pubblico tira delle palle morbide,
di gomma. E' una cosa bonaria - precisa Montesano - un giochino
da luna-park, una piccola soddisfazione per il pubblico. Invece
Berlusconi c'era, in carne ed ossa, e quindi ho pregato i
presenti di non tirargli pallate, poraccio, perche' non sarebbe
stato carino...''. E Prodi? ''Ci ha fatto entrare in Europa, ma
con quello che c'e' costato, potevamo anda' alle Maldive, invece
che in Europa - afferma citando una battuta del suo spettacolo -
Bisogna fare le battute su Berlusconi, ma anche su Prodi,
perche' non e' che loro so' stinchi de santo...''.
Lo spettacolo (''l'intenzione e' regalare al pubblico due ore
di serenita', un antidoto alla tv, che e' una distrazione
vuota'', dice) restera' a Roma altre due settimane: ''La prima
l'ho persa per un infortunio alla caviglia ormai malandata, me
la sono giocata giocando a pallone e sciando. Il colpo di grazia
e' stato quando, per vestirmi come Maria nel musical 'Meno male
che c'e' Maria', ho preso una storta con i tacchi e mi sono
rotto i legamenti''. Lo show sara' quindi al Politeama pratese e
poi restera' un mese al Manzoni di Milano.
Progetti futuri? ''Non ce ne sono - replica - Io sono ancora
in attivita', sono disponibile. Se mi chiamano sto qua, mi fanno
piacere''. (ANSA).


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