Celentano ha sempre detto piccole verità per far passare grosse menzogneIn Origine Postato da desmer
Piccoli spiragli di verità e libertà. Qualunque sia lo spirito e lo scopo del molleggiato, ben vengano queste aperture.
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Celentano ha sempre detto piccole verità per far passare grosse menzogneIn Origine Postato da desmer
Piccoli spiragli di verità e libertà. Qualunque sia lo spirito e lo scopo del molleggiato, ben vengano queste aperture.
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Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


In Origine Postato da aguas
Ma finiamola con questo Santoro cnesurato!
Censurano tutti, pure me, embè?
Santoro non ha nessun diritto di usare un mezzo di tutti per fare politica o esprimere le proprie opinione,. facendosi pure pagare.
Il servizio pubblico non significa pagare qualcuno per fargli fare politica.
se per questo, neppure quel maiale cacainchiostro bugiardo di regime antonio russo, quando era in vita, non aveva il diritto di raccontare le sue bugie e la sua propaganda di guerra, dalla rai (servizio publico) e da radio radicacchia(cha campa grazie a cospiqui ed ingiustificati finanziamenti statali), facendosi pagare con i soldi delle tasse.


Vedi pezzente nazicomunista di merda Antonio Russo ha ricevuto in vita riconoscimenti ed encomi per la sua capacità di raccontare la cronaca di guerra...In Origine Postato da Spartaco
se per questo, neppure quel maiale cacainchiostro bugiardo di regime antonio russo, quando era in vita, non aveva il diritto di raccontare le sue bugie e la sua propaganda di guerra, dalla rai (servizio publico) e da radio radicacchia(cha campa grazie a cospiqui ed ingiustificati finanziamenti statali), facendosi pagare con i soldi delle tasse.
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Dagli archivi di radio radicale...
La Giuria ha assegnato il Premio Andrea Barbato per il Giornalismo al dottor Antonio Russo, inviato dal Kosovo per Radio Radicale con le seguenti motivazioni: "quale esempio di una professionalità qualificata e appassionata, esercitata in condizioni eccezionali, a rischio anche della propria incolumità". Eccolo.
Antonio Russo: Colgo intanto l'occasione per ringraziare tutte le Istituzioni, compreso il Presidente Scalfaro, di cui mi onoro di condividere una esperienza quale questa, per il discolo giornalista che ha messo a repentaglio la sua vita e ha mandato in fibrillazione le massime Istituzioni dello Stato alla ricerca di questo discolo del giornalismo. Volevo fare una puntualizzazione su l'etica delle obiettività: forse per un giornalismo quale quello che io amo di più, cioè il giornalismo di guerra, dove a livello di evento della storia si verifica l'epokè di qualsiasi istituzione politica, sociale, giuridica e di rispetto dei diritti anche universali dell'uomo. In quel momento il silenzio è totale in termini anche proprio del silenzio assordante in cui non c'è più parola che possa esprimere quello che è il gioco anarchico delle assenze appunto. E in quel momento si inserisce il corrispondente di guerra. L'impegno è cercare di difendere soprattutto i valori dell'umanità perché poi i fondamenti dei diritti dell'uomo sono sulla difesa dell'umanità, quindi il rispetto della dignità il rispetto dei diritti umani.
Questo è forse uno dei compiti più ardui e più difficili e soprattutto anche come corrispondenza di guerra perché spesso, per quella che è la mia esperienza personale, di rischiare di essere preso dai giochi delle parti all'interno di queste anarchie, anche involontariamente, perché è un grande gioco, è un gioco agli scacchi in cui le regole si inventano di volta in volta.
Quindi questo è il tentativo che io nel Kosovo ho fatto. E' stata un'etica della scelta, è stata una scelta difficile, consapevole, sapevo di trovarmi in pieno isolamento e nel rischio anche della vita e dovere contare solo su me stesso e comunque poter comunicare con l'esterno per dire quello che succedeva e condividere con il popolo, il popolo kosovaro, quella che è stata, alla fine del millennio una ripetizione di una Shoah e che anche proprio sulla pelle, come mia esperienza personale dover poi anche fuggire con gli stessi profughi, provare lo stesso terrore, condividere con loro la deportazione nel treno, "blase" - che significa "fango" in macedone - il condividere con loro il fango ,quindi, il nostro era un evento giornalistico ma anche umano.
E' un'esperienza che rimarrà nell'animo per tutta la vita e anche a livello di crescita umana.
Ringrazio ancora le Istituzioni, il Presidente Scalfaro e il grande giornalista Zavoli.


Certo era molto meglio la Zanicchi che faceva campagna elettorale nelle trasmissioni per "imbecilli"...........In Origine Postato da ItaloConservatore
uno spettacolo triste, infantile e persino imbarazzante; povero Celentano, un grande cantante ridotto a dire cose di una confusione e banalita' sconcertante.
e noi tutti pecoroni a seguire il sermone che farebbe rinchiudere in manicomio chiunque non si chiamasse Celentano
PS. sacrosanto il commento di Capezzone.
Ho visto la trasmissione di Celentano piu' per curiosita' che per altro, non voglio dire se sia bella o brutta, ma una cosa devo dirla e' uno spruzzo di liberta' in un paese che ha l'informazione blindata in mano di ladri e paraculi.
E comunque visto le reazioni dei destroidi e dei mercenari credo che abbia colpito nel segno, quindi benvengano 10 100 1000 Celentani.
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Celentano ha sempre detto delle colossali banalità per ingrassare il suo conto corrente.In Origine Postato da agaragar
Celentano ha sempre detto piccole verità per far passare grosse menzogne![]()


Se lo dice qualcuno di estrema destra vuol dire che è il peggiore dell'unione.In Origine Postato da etnia salentina
mi sa che ha toppato. bordon è uno dei pochi preparati che ha il centro sinistra
Emanuele