c'e' un solo modo per incasinare linux: lavorare come root...Originally posted by O'Rei
ehm....essere root mi piace![]()


c'e' un solo modo per incasinare linux: lavorare come root...Originally posted by O'Rei
ehm....essere root mi piace![]()


Lavora invece come utente normale, se qualcosa non si puo' fare di solito c'e' un buon motivo, e se proprio e' necessario (= lo hai letto su qualche guida) usi sudo per singoli comandi, controllando bene quello che scrivi.


ok capo![]()


Repository per apt: /etc/apt/sources.list
Soluzione stable per iniziare che dovrebbe andare bene senza procurare spiacevoli casini(una volta connesso ad internet):
#-----------------------------
# Primary
deb ftp://ftp.it.debian.org/debian/ stable main contrib non-free
deb ftp://ftp.it.debian.org/debian/ sarge main contrib non-free
# Primary Fastweb
deb http://debian.fastweb.it/debian/ stable main contrib non-free
deb http://debian.fastweb.it/debian/ sarge main contrib non-free
# MEPIS apt pool - specific packages available on-line
deb http://apt.mepis.org/3.3.1/ unstable main
# mplayer
deb ftp://ftp.nerim.net/debian-marillat/ sarge main
#-----------------------
se la nerim da problemi, commentala.
N.B: e' consigliato effettuare con partimage, un ghost delle partizioni prima di qualsiasi apt-get upgrade o dist-upgrade, in modo tale che se succede qualcosa di indesiderato, ripristini con 2 click....se ti serve aiuto su partimage, fammi sapere.
http://www.partimage.org/


Se per questo basta solo un minimo di buon senso nello scegliere i repositories...Originally posted by Max72
N.B: e' consigliato effettuare con partimage, un ghost delle partizioni prima di qualsiasi apt-get upgrade o dist-upgrade
La regola base e': se nella riga non c'e' il nome della distribuzione (=pacchetti esterni) e se il repository contiene "molta roba", meglio evitare.


Non per mepis.Originally posted by Ago
Se per questo basta solo un minimo di buon senso nello scegliere i repositories...
La regola base e': se nella riga non c'e' il nome della distribuzione (=pacchetti esterni) e se il repository contiene "molta roba", meglio evitare.
Con il sources list che ho postato, non rischia praticamente nulla, ma se dovesse tentare un upgrade alla 3.3.2, con i repository non incasinati, rischia ugualmente di piantarsi.
E' comunque buona norma farlo anche senza upgradare, se fai qualche casino(e da noob ne fai), eviti una reinstallazione, magari a distro gia' settata e funzionante.
Non e' solo per gli "unstabili"...![]()
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PS ho provato klik http://klik.atekon.de/ubuntu.php ed e' una gran figata, veramente ottimo per testare software senza compromettere assolutamente nulla.
Con klik vale le regola: 1 programma 1 file.
Ovvero, per "Installare" un programma basta copiarlo da qualche parte in /home. Per "disinstallarlo" basta cancellarlo. Il resto del sistema non viene toccato e non servono privilegi di root.


Avevo letto l'articolo su P.I (o ZeusNews) una settimana fa', in pratica l'ennesima cannonata a chi della microschif, dice che Linux e' complicatissimo, non conviene e blablabla.....tra TCPA, "VISTA"(il quale presenta "grandi" innovazioni: la trasparenza e l'ambiente multiutente(si spera decente finalmente per l'utente desktop() e menate varie, vedrai quanta gente salta la barricata e abbandona la caccasoft...
Ormai siamo a livelli user friendly mai visti prima, la community aumenta esponenzialmente in modo meraviglioso, e il mondo Linux come sempre, da' prova di potenza e competenza assoluta.


Per renderlo ancora piu' semplice ho scritto questo piccolo script, che permette di installare pacchetti al volo con: "klik NOMEPROGRAMMA"...
sudo nano /usr/bin/klik
sudo chmod 755 /usr/bin/klikCodice:#!/bin/bash if [ -z $1 ]; then echo "klik error: no argument. correct usage: klik pkgname" exit 1 fi ~/.klik klik://$1
klik xvier


sono su mepis e con repo tranquilli(etch), e niente klik....(searchato con apt)...se non e' su unstable, ubuntu e' arrivata prima...appena switccho su kubuntu installo..