Si tratta di una domanda cruciale per tutti....
Il problema di oggi non è tanto il "credere" in Dio, quanto QUEL CREDERE ALLA VERA IDENTITA' DI GESU' CRISTO.......
Anche i farisei credevano in Dio.......ma rifiutano di accogliere l'identità di Gesù......

Tuttavia, se Gesù fosse un semplice uomo o anche un grande profeta o addirittura un angelo venuto dal cielo, allora non può aver salvato l'umanità.
Era necessario che Dio stesso si facesse uomo per riportare l'uomo a Dio, nel prodigio dell'Incarnazione l'uomo è elevato dalla sua umanità per diventare, come Dio, un essere glorioso, santo e beato......

Ecco perchè sia nel Nuovo Testamento che nei padri della Chiesa noi troviamo chiaramente affermata la sua divinità:

EB.1.2 …PER MEZZO DEL FIGLIO…MEDIANTE IL QUALE HA PURE CREATO I SECOLI.

GV.1.1 IN PRINCIPIO LA PAROLA ERA, E LA PAROLA ERA PRESSO DIO E LA PAROLA ERA DIO.

LC.1.43 "a che debbo che la Madre DEL MIO SIGNORE VENGA A ME?"

GV.1.18 L’UNIGENITO DIO, CHE E’ NEL SENO DEL PADRE, E’ QUELLO CHE L’HA FATTO CONOSCERE.

GV.20.28 GLI RISPOSE TOMMASO: "MIO SIGNORE E MIO DIO".

GV.14.6 CHI HA VISTO ME HA VISTO IL PADRE…

GV.14.8 IO SONO NEL PADRE E IL PADRE E’ IN ME…

1GV.5.20 E NOI SIAMO NEL VERO, NEL FIGLIO SUO GESU’ CRISTO, QUESTI E’ IL VERO DIO E LA VITA ETERNA.

GV.5.18 …CHIAMAVA DIO SUO PADRE FACENDOSI UGUALE A DIO.

GV.10.33 …TU CHE SEI UOMO TI FAI DIO.

TITO 2.13 …DEL NOSTRO GRANDE DIO E SALVATORE GESU’ CRISTO.

2PT.1.1 … DEL NOSTRO DIO E SALVATORE GESU’ CRISTO.

ROM.9.5 (DAI PATRIARCHI) PROVIENE CRISTO SECONDO LA CARNE, EGLI CHE E’ SOPRA OGNI COSA, DIO BENEDETTO IN ETERNO.

SAL.2.7 TU SEI MIO FIGLIO, OGGI TI HO GENERATO…

EB.1.5 A QUALE DEGLI ANGELI HA MAI DETTO : TU SEI MIO FIGLIO, OGGI TI HO GENERATO?

EB.1.8 … MA DEL FIGLIO DICE: IL TUO TRONO, DIO, STA IN ETERNO… E: TU SIGNORE DA PRINCIPIO HAI FONDATO LA TERRA…

FIL.2.6 CRISTO GESU’ PUR ESSENDO NELLA FORMA DI DIO, NON REPUTO’ RAPINA IL SUO ESSERE UGUALE A DIO…

FIL. 2.10 NEL NOME DI GESU’ OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI NEI CIELI, IN TERRA E SOTTO TERRA …CHE E’ IL SIGNORE…

COL.2.9 E’ IN CRISTO GESU’ CHE ABITA CORPORALMENTE TUTTA LA PIENEZZA DELLA DIVINITA’.

GV.10.17 IO HO IL POTERE DI CEDERLA (LA VITA) E IL POTERE DI RIPRENDERLA.

GV.14.6 IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA…

GV.8.58 PRIMA CHE ABRAMO FOSSE IO SONO.

GV.8.24 SE NON CREDETE CHE IO SONO MORIRETE NEI VOSTRI PECCATI.

GV.8.28 QUANDO AVRETE INNALZATO IL FIGLIO DELL’UOMO ALLORA SAPRETE CHE IO SONO.

GV.18.5 …APPENA DISSE: SONO IO, INDIETREGGIARONO E CADDERO A TERRA

GV.19.7 … RISPOSERO I GIUDEI…DEVE MORIRE PERCHE’ SI E’ FATTO FIGLIO DIO.

1COR.8.6 ..CI SONO MOLTI DEI E SIGNORI…MA PER NOI C’E’ …UN SOLO SIGNORE, GESU’ CRISTO.

AP.17.14 L’AGNELLO LI VINCERA’ PERCHE’ EGLI E’ IL SIGNORE DEI SIGNORI E IL RE DEI RE.

GIOV.5,19 TUTTO CIO’ CHE FA IL PADRE IL FIGLIO UGUALMENTE LO FA

GIOV.5,23 TUTTI ONORINO IL FIGLIO COME ONORANO IL PADRE

EB.1.6 TUTTI GLI ANGELI LO ADORINO.

MT.2.10 …(I MAGI) PROSTRATISI LO ADORARONO.

LU.24.52 ESSI ADORATOLO, TORNARONO A GERUSALEMME.



Ma anche nei Padri troviamo numerose espressioni attestanti quale era la loro convinzione derivante dalla trasmissione viva della predicazione apostolica.... oltre che dalla lettura dei loro scritti, che oggi alcuni tentano di reinterpretare a proprio modo...confondendo i fedeli su questa vera identità di Gesù Cristo:

APOSTOLICI

Il titolo di Dio è applicato a Cristo è testimoniato dai padri apostolici del primo secolo, quando ancora non si parlava di trinità e di dogmi. Facciamo riferimento a Ignazio morto nel 107, a Giustino martire verso il 165, a Melitone di Sardi autore di un’apologia rivolta a Marco Aurelio verso il 170, a Teofilo morto presumibilmente nel 185, a Clemente Alessandrino (153-207) e ad Ireneo vescovo di Lione vissuto tra il 140 ed il 200 dopo Cristo. A tal proposito si veda:

Ignazio agli Efesini, VII, 2 (Dio nella carne);
Ignazio agli Efesini, XVIII,2 (Il nostro Dio Gesù Cristo è stato portato nel seno di Maria);
Ignazio agli Efesini, XIX, 3 (Dio apparso in forma umana);
Ignazio agli Smirnesi , I, 1 (Gesù Cristo Dio);
Ignazio ai Romani, III, 3 (Gesù Cristo nostro Signore Dio);
Ignazio ai Romani, VI, 3 (La passione del mio Dio);
Ignazio ai Tralliani, VII, 1 (Gesù Cristo Dio);
Ignazio a Policarpo, VIII, 3 (Dio nostro Gesù Cristo);
Giustino martire, Prima Apologia, 63, 14 (Il Figlio, Parola e Primogenito di Dio, è anche Dio);
Giustino martire, Dialogo con Trifone, 115,4 (nostro Sacerdote e Dio e Cristo, figlio del Padre dell’universo);
Teofilo ad Autolico, Secondo libro, 22 (La Parola generata da Dio è Dio);
Ireneo, Esposizione della predicazione apostolica, 47 (Il Padre è Dio ed il Figlio è Dio, perché chi è nato da Dio è Dio);
Ireneo, Contro le Eresie, I, 10, 1-3 (Gesù Cristo, nostro Signore e Dio e Salvatore e Re);
Ireneo, Contro le Eresie, III, 8, 3 (Colui che ha creato tutte le cose è giustamente chiamato, insieme al suo Verbo, solo Dio e Signore);
Clemente Alessandrino, Pedagogo, I, 2 (Dio in forma di uomo);
Clemente Alessandrino, Pedagogo, II, 3 (Dio attento alle piccole cose e Signore dell’universo);
Melitone di Sardi, Omelia sulla Pasqua (Il Signore pur essendo Dio, si fece uomo e soffrì per chi soffre, fu prigioniero per il prigioniero, condannato per il colpevole e, sepolto per chi è sepolto, risuscitò dai morti).

Pertanto non vi sono motivi per dubitare della natura divina di Cristo al fine di accettare pienamente la salvezza che Egli ha operato per noi......

Davanti al fenomeno Cristo, non può esistere il compromesso.

Un uomo che afferma di se di essere Dio, non può essere rinchiuso ne nella nostra stima, ne nel nostro onore e non può essere giudicato ne saggio, ne giusto ne grande..... E' DIO, E' IL NOSTRO DIO....

A meno che non sia vero tutto quello che lui dice di se e tutto quello che la Chiesa apostolica afferma di Lui.... non si può arrivare a un accordo generale sulla base di una generica stima di Cristo.... no si possono accettare compromessi......

Bisogna conoscerlo a fondo e, se lo si conosce a fondo..... o lo si rifiuta, disprezzandolo come un pazzo, o lo si accetta adorandolo come Signore della nostra vita e della storia e dunque si ACCETTA IN TOTOS CIO' CHE LA CHIESA CATTOLICA INSEGNA....

O lo si rifiuta o, davanti a Lui, le ginocchia SI PIEGANO......

Allora, chi è per noi Gesù di Nazareth?
È "uno dei tanti"? O è "il"?

Essere cristiani significa aver capito e aver accettato che Gesù è l'unico...... Il riconoscimento della sua signoria, non è la conclusione di un teorema, ma una docilità allo Spirito Santo: "Nessuno può dire Gesù è il Signore, se non nello Spirito Santo" (1Cor 12,3)..... tale riconoscimento fa scattare nel cristiano autentico LA CONSEGUENZA DI QUESTO CREDO: OBBEDIENZA AL VANGELO E OBBEDIENZA AL MAGISTERO DELLA SUA SPOSA: LA CHIESA........

Il nostro scommettere la vita per Lui, non può dunque che essere totale, assoluto, definitivo, perché chi avrà perduta la sua vita per causa sua, la troverà (cfr Mt 10,39).