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Citazione:
In origine postato da Fuori_schema
Per l'idea che mi son fatto trattasi di manovalanza collegata forse ad un paio di delitti, su gente come Pacciani facilmente ricattabile e comunque invischiata nelle vicende.
Piu' che altro credo che ci sia stato un altro livello "superiore", probabilmente sconosciuto o comunque anonimo al Pacciani che ha gestito buona parte della torbida storia del Mostro.
E il morto sul Trasimeno credo sia la conferma della bonta' di questa pista.
Ciò che so io, per bocca della ragazza di Mercatale di cui parlavo, è che Pacciani c'entrasse nel senso che sceglieva quali fossero le coppie da ammazzare. I delitti venivano materialmente compiuti da un transessuale del posto, mentre le parti del corpo asportate e mandate alla polizia venivano "prelevate" da un medico di Perugia.
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Ovvia! Maremma Buaiola
Lasciatemi stà unnò fatto nulla
S'andaa sol'a fà merende noi
Dai un fate bischeri
E vojo solo tornà dalla mé moje Anjolina che
(nonostante la mi dia delle badilae né capo)
L'è sempre la mé moje ….
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L'inizio
La vicenda del "mostro di Firenze" è iniziata una sera d'estate di trentaquattro anni fa. Barbara Locci, 32 anni, nata in provincia di Cagliari, viveva a Lastra a Signa, in Toscana, con il marito Stefano Mele e il figlio Natalino. Barbara era conosciuta in paese perché le piaceva frequentare gli uomini; era soprannominata "l'Ape Regina". La sera del 21 agosto 1968 Barbara era uscita con il suo nuovo amante Antonio Lo Bianco portandosi dietro Natalino. Dopo aver trascorso la serata in un cinema, i due avevano raggiunto un luogo isolato nei pressi del cimitero. Mentre il bambino si era addormentato sul sedile posteriore, si stavano spogliando quando qualcuno era apparso nel buio e aveva iniziato a sparare contro di loro. L'assassino aveva poi preso il bambino sulle spalle, e lo aveva portato davanti al un casolare. Erano le due di notte; Natalino aveva bussato alla porta: "La mamma e lo zio sono morti", aveva detto all'uomo che gli aveva aperto.
Due bossoli calibro 22 erano stati trovati all'interno della macchina - una Giulietta bianca targata Arezzo - e altri due accanto all'auto, sul ciglio della strada. Chi ha ucciso i due amanti, e perché? Ancora oggi non è ancora stato chiarito fino in fondo quanto accadde quella notte. Gli otto colpi che uccisero gli amanti furono sparati dalla stessa pistola con cui il "mostro" ucciderà tutte le sue vittime.
http://www.chilhavisto.rai.it/clv/mi...DiFirenze2.htm
Quando ai tempi dell'uni parlavamo col prof (una sorta di off topic della lezione:D) di questa vicenda, si arrivò alla conclusione che nel marasma investigativo era stato fatto di tutto e di più, ma si era lasciato in secondo piano l'indagine relativa proprio alla pistola. Il primo assassinio compiuto con questa è stato nel 1968, quello di cui fu accusato Stefano Mele, condannato poi per avere ucciso la moglie ed il suo amante...tutti gli assassini hanno visto per protagonista questa arma, fino al 1974, anno dell'ultimo omidicio. Nell'accusare Pacciani & Co., nessuno è mai riuscito a capire nè a provare come e se questa arma fosse passata da Stefano Mele a Pacciani o a chi per lui. Pare che l'errore sia stato compiuto proprio dall'inizio, quando si è voluto a tutti i costi, per trovare il colpevole, condannare Mele che forse non c'entrava niente nel delitto, e ciò è presumibile dalle versioni contrastanti che lo stesso ha fornito all'epoca, oltre al fatto che il testimone oculare sopravvissuto, il figlio della coppia, dichiarò che non aveva sparato il padre, anche se questi era presente al momento del delitto, ma che era stato lo zio, e così chiamava tutti gli amanti della madre....quello zio, con molta probabilità, è lo stesso zio che ha ucciso anche negli anni a venire.
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Ogni volta che sento dai TG che è entrato in azione il RIS di Parma, mi chiedo se, con le nuove tecnologie di adesso, sarebbe possibile incastrare il mostro di Firenze.
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Citazione:
In origine postato da Fenris
Secondo me Pacciani è stato un capro espiatorio. Tempo fa ho consociuto una ragazza proprio di Mercatale, che mi ha detto che in paese gira tutt'altra versione dei fatti.
non per fare sempre il bastian contrario, però le "versioni dei fatti che girano in paese" di solito sono drogate da stronzate colossali, non lo dico per il caso specifico ma per la genralità, non conoscendo poi la questione specifica non la posso giudicare
Paolo
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AUGURO A NON MI RICORDO CHI UN MALACCIO INGUARIBILE!VIVA IL DUCE E LA LIBERTA'!RITORNEREMO! :lol
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Citazione:
In origine postato da Fenris
Secondo me Pacciani è stato un capro espiatorio. Tempo fa ho consociuto una ragazza proprio di Mercatale, che mi ha detto che in paese gira tutt'altra versione dei fatti.
Esatto, ho amici da quelle parti ed è risaputo che la verità sia tutt'altra ma per evitare problemi a Pol non scriverò null'altro
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Citazione:
In origine postato da Silvioleo
AUGURO A NON MI RICORDO CHI UN MALACCIO INGUARIBILE!VIVA IL DUCE E LA LIBERTA'!RITORNEREMO! :lol
Era al pubblico ministero... la più bella dichiarazione spontanea mai sentita in un processo...:D :D