Se anche la magistratura fosse tutta di parte, come voi sostenete, ha gioco facile nel porre obiezioni costituzionali e non a una legge sull'immigrazione scritta coi piedi (vedi da ultimo la questione neocomunitari, roba da barzelletta).In origine postato da Maxadhego
Se mette da parte la malafede, non riuscirebbe ad avere argomenti per contrapporsi alla sostanza delle tue osservazioni.
La subdola tattica è quella di nascondere il suo viscerale immigrazionismo da reduce deluso dell'utopia comunista, attraverso la lettura cavillosa della legge, giustificando in ultima analisi, tutti gli ostacoli posti da una magistratura dichiaratamente di parte.
Io non sono un "viscerale immigrazionista", anche se non ho pregiudizi contro gli extra-UE e non condivido la totale chiusura agli ingressi dei non comunitari. Non apprezzo però per nulla chi sostiene (certi ambienti della sinistra) la libera circolazione, una specie di "mondo senza frontiere".
Ho più volte sostenuto anche che sono a favore di una riduzione delle quote d'ingresso (e di non concederle ai paesi che non contrastano l'immigrazione clandestina), del potenziamento dei cpt, del togliere alle questure la gestione burocratica dei documenti degli stranieri per avere più poliziotti sul territorio e non dietro a una scrivania.
Siccome ritengo irrealistico pensare che, chiunque governi, ponga un blocco totale alle frontiere, cerco di capire come si possa gestire un fenomeno che, lo si voglia o no, non si riesce a governare semplicemente rendendo le leggi più repressive.
Se non si riducono le diseguaglianze, la povertà, lo sfruttamento di certe popolazioni (e qualche colpa l'occidente ce l'ha) non cambierà un bel niente, i disperati continueranno ad arrivare, alla faccia della Turco, di Bossi o di Pinco Pallino che sforni un'altra legge.
Comincio a pensare che la malafede stia in chi vuole leggere in quello che scrivo solo le cose che gli fanno più comodo.


Rispondi Citando

