Salude!
La domanda (di cui da Gavino già nota la risposta) è:
Come vi ponete in quanto militanti nei confronti della globalizzazione? O meglio, cosa ne pensate?
Benefici o danni per la causa?
Repubricanu


Salude!
La domanda (di cui da Gavino già nota la risposta) è:
Come vi ponete in quanto militanti nei confronti della globalizzazione? O meglio, cosa ne pensate?
Benefici o danni per la causa?
Repubricanu


Deo no soe militante de IRS (votante, foltzis......) ma ti potto narrer sa mia.Originally posted by repubricanu
Salude!
La domanda (di cui da Gavino già nota la risposta) è:
Come vi ponete in quanto militanti nei confronti della globalizzazione? O meglio, cosa ne pensate?
Benefici o danni per la causa?
Repubricanu
Aia a cuntestare in Sardu, o in Ingresu, a tipu sos Cadelanos ki candu li faeddas Castillianu cuntestan in Ingresu...... Ma faeddo itaglianu, mancari cando lu fatto mi enit gana de buttare......
Potrei accettare molto di quello che scrivi, anche nell'altro Forum, una cosa però non ammetto: l'invito a convertirsi al sistema, abbandonando l'Idea, per fare dell'Indipendentismo un contenitore vuoto dove ci può stare tutto e il contrario di tutto, tipo Forza itaglia o Margherita, e questo per una manciata di voti in più......
Tali metodi Psdazzino-anguilleschi non si confanno alla natura ne di IRS, ne di SNI (anche se molti in questo forum avrebbero da ridire), ne di ogni Partito o Movimento percepito come veicolo di Idee, di Programmi seri, di Cambiamento sistematico della realtà, anche se la realtà sembra remare contro!
Un partito di Homo Faber, insomma, e non di Homo Anguilla!
È chiaro che la Nazione Sarda, oggi, non viene percepita come tale da molti Sardi, così come molti Sardi per i più svariati motivi hanno paura di esternare la propria reale essenza...... Questo tuttavia non vuol dire che sotto la cenere il fuoco non covi! Questo non vuole assolutamente dire che i Sardi stiano bene sotto l'Italia e siano felicissimi di strisciare in terra leccando la strada dove passa il Signore di turno...... E non vuole nemmeno dire che siano convinti sostenitori dei vari DS, FI, AN, Rif. Com. e partiti italiani affini...... Lo dimostra il solito 40% che da sempre non va a votare! Lo dimostra il malcontento che trova sfogo in attentati, rapine, incendi, una vera e propria guerra silenziosa che vede in Sardinnya l'esplosione di un ordigno, o una sparatoria ogni 3 giorni..... Media quasi Irachena!
Se si fanno sondaggi sull'Indipendenza (e ne sono stati fatti) avremmo sicuramente un buon 30-40% a favore e la stessa percentuale contro! Se si fanno sondaggi sul grado di simpatia dei partiti cosiddetti moderati-italiani o cattodemocomunisti affini avremmo lo stesso bel 40% contro!
Pertanto la domanda non è: perchè i moderati globali non votano Indipendentista, ma perchè gli Indipendentisti non riescono a farsi interpreti di questo potenziale esplosivo e rivolutzionario che cova sotto la cenere!
Posso fare l'esempio di 2 partiti esteri che restando fedeli ai propri principi stanno avendo grande successo: la Linke-SDP in Germania e la FPOE in Austria! Quest'ultimo addirittura è andato seriamente in crisi fino a rischiare la scomparsa quando quegli ideali e principi ha abbandonato ed è tornato immediatamente alla ribalta non appena li ha ripresi!
Il problema non è quindi di contenuti, che ce n'é abbastanza, ma di diffusione, di propaganda, di slogan......
Parlo di lotte serie contro i partiti e sindacati italiani (colpevoli della chiusura delle fabbriche, delle miniere, della disoccupazione e dell'emigrazione in massa), a favore di un sistema di Istruzione che metta Sardinnya al primo posto, un sistema che favorisca esclusivamente l'occupazione dei Sardi e l'esclusione di tutti i non residenti da qualsiasi posto di lavoro finchè ci sarà un solo Sardo disoccupato!
Una lotta seria per il trasferimento immediato di tutti i Sardi impegnati nell'Esercito o nelle altre forze dell'ordine nella loro terra, per la fine dei monopoli italiani nelle tratte aeree e navali, per una Televisione Sarda seria, in Sardo o bilingue, che esalti la nostra storia, cultura, tradizione......
Una lotta seria contro la corruzione, il clientelismo, contro le poche famiglie che dalla sconfitta con i Catalano-Aragonesi controllano l'intero sistema economico locale!
Una lotta per una riforma agraria che faccia dei prodotti Sardi una fonte di guadagno per TUTTI!
Una lotta forte, dura, intransigente, ma soprattutto COERENTE, costi quel che costi!
Una lotta per dare ai Sardi la LORO Sardinnya, UNA, LIBERA, INDIPENDENTE e ricca, come la Natura e il Destino la vogliono!
Noi non dobbiamo seguire le mode del momento, NOI DOBBIAMO CONDURRE, CONVERTIRE gli altri alla nostra IDEA e alla nostra MISSIONE!
Mostrargli le catene che li legano e spingerli alla lotta per la Libertá!
Questo ci distingue da un Forza Paris qualsiasi e questo alla fine ci condurrà alla Vittoria!


Non sono del tutto d'accordo con la tua interpretazione, del resto quel 40% (o molto meno) di qualunquismo a cui ti riferisci non è detto sia riconducibile a fattori di malcontento generalizzato o altri fattori ambientali, bisogna prendere atto che in ogni nazione esiste più semplicemente una fascia di popolazione che fisiologicamente non và a votare e basta, per i motivi più svariati.
Il paragone con i movimenti che hai citato in Austria ad esempio mi paiono impropri poichè vi sono marcate differenze culturali e deconomiche rispetto alla ns società.
Se le fabbriche chiudono NON è un problema questo degli italiani, ma della crisi che attraversa questo momento il sistema globale, che è anche dato dall'aumento del costo del petrolio (perchè la Cina da esportartrice è diventata importatrice di greggio, ad es.)
Il nostro sistema industriale non regge il passo con i mercati, perchè?
Intanto perchè qualsiasi oggetto manufatturiero ora può benissimo essere prodotto altrove a costi inferiori per fare un'esempio banale.
Mi ricordo una dichiarazione di Gavino Sale su Sardegna 1, sosteneva che sulla base di alcuni ns possedimenti minerari, potremmo produrre microchip per il settore terziario:
Assurdo, in India e Cina ormai li producono e li vendono al chilo, non possiamo competere su questo tipo di terreno.
Dobbiamo puntare sul tipico esclusivamente in quanto qualità sulla quantità.
E' necessario anche pensare (oltre ad una mirata riforma agraria) anche alla modernizzazione dell'economia sarda.
In un momento in cui l'ago della bilancia mondiale sposta i settori del capitalismo classico(vedi settori secondari in prevalenza)verso oriente, l'occidente diverrà il contenitore privilegiato del settore terziario.
Feci l'esempio del modello anglosassone, son stati i primi a capire ed a cogliere questo corso quì in occidente.
Sistema bancario, assicurazioni, telefonia, società di intermediazione, web, etc.
La zona euro invece è rimasta passiva col vecchio modello Renano, tra l'altro la BCE di Francoforte per dare forza alla nuova valuta stà dando un corso forte di gestione dei tassi pregiudicando quindi tutti i prodotti dell'area euro.
E' chiaro che per ora il vento gira male, ma cambierà.
Quando i tassi si abbasseranno, allora il mercato tirerà un sospiro di sollievo.
Per spiegare meglio:
Sè l'euro costa di più, automaticamente tutti i prodotti che nascono nei paesi euro costano di più (non solo per costi di produzione o mancata innovazione), quindi l'investitore è portato piuttosto ad interessarsi ad altri mercati, dollaro, Asia.
Insomma, c'è molto lavoro da fare...
Repubricanu


iRS è un movimento globale.
quindi la globalizzazione ci permea.
Originally posted by repubricanu
Salude!
La domanda (di cui da Gavino già nota la risposta) è:
Come vi ponete in quanto militanti nei confronti della globalizzazione? O meglio, cosa ne pensate?
Benefici o danni per la causa?
Repubricanu


In questo momento indosso:
- scarpe Puma
- pantaloni usati dell'esercito tedesco
- maglietta di iRS fatta in Marocco (presto iRS si doterà di prodotti equosolidali, c'è un TzdE apposito che se ne occupa)
Sono bastantemente sincretico, globale e locale?
Consiglio di leggere "Glocal", a cura di Franciscu Sedda, Sossella Editore.


no-oh!![]()


Stai parlando di cose troppo difficili da spiegare agli elettori...... È perchè non riusciamo a semplificarle che non cresciamo......Originally posted by repubricanu
Se le fabbriche chiudono NON è un problema questo degli italiani, ma della crisi che attraversa questo momento il sistema globale, che è anche dato dall'aumento del costo del petrolio (perchè la Cina da esportartrice è diventata importatrice di greggio, ad es.)
Chissenefrega se la colpa sia o no degli italiani?...... L'importante è convincere i Sardi che la colpa sia degli italiani!
È molto molto più facile e porta molti molti più voti!


Originally posted by Kornus
Stai parlando di cose troppo difficili da spiegare agli elettori...... È perchè non riusciamo a semplificarle che non cresciamo......
Chissenefrega se la colpa sia o no degli italiani?...... L'importante è convincere i Sardi che la colpa sia degli italiani!
È molto molto più facile e porta molti molti più voti!
leare pro su culu sa zente?![]()


Alla luce delle ultime dichiarazioni di Kornus,Originally posted by Kornus
Deo no soe militante de IRS
credo sia opportuno quotare il suo incipit...
Senza offesa Kò, è solo per chiarezza...
Kin sa mìtiga "amistate".


no t'irmentighes sa "unanimitate"Originally posted by tziku
Kin sa mìtiga "amistate".![]()