direi l'ammiraglio Horty. Seppe imporsi ai comunisti e mantenere in vita il regno di ungheria senza rinunciare al suo potere personale. ottimo.


direi l'ammiraglio Horty. Seppe imporsi ai comunisti e mantenere in vita il regno di ungheria senza rinunciare al suo potere personale. ottimo.


Il limite di Horty è che non seppe resistere alla tentazione di partecipare alla seconda guerra mondiale ma forse non poteva, dopo l'ingresso in guerra dell'Italia: chiaro che se Mussolini avesse costituito un gruppo di nazioni neutrali che andava dal Portogallo alla Bulgaria passando per Spagna, Italia, Ungheria, Romania e Jugoslavia (+ Albania, Grecia e Turchia) a quest'ora avremmo un'Europa molto diversa.
Comunque il suicidio del suo primo ministro Teleki nel 1941 che non voleva invadere la Jugoslavia, alla quale l'Ungheria era legata da un patto d'amicizia, fu una prova abbastanza eloquente che forse l'Ungheria poteva tentare di rimanere neutrale il piu' a lungo possibile.
Detto questo ho letto degli sprazzi del diario di Horty, in inglese, che mori' in Portogallo vicino di casa e di esilio di Re Umberto II, nel 1957 e in questo diario Horty non è molto orgoglioso del suo operato: dice si' che fece sempre per il meglio ma dovette subire parecchi bocconi amari da Hitler che arrivo' a fargli rapire il figlio avvolto in un tappeto e dai fascisti estremisti e poi non potè fare nulla contro la barbara invasione sovietica: visse abbastanza a lungo per vedere Budapest insorgere e poi essere invasa dalle truppe sovietiche nel 1956
In generale i dittatori europei che non sopravvissero alla seconda guerra mondiale e non poterono quindi risparmiare al proprio paese invasioni e distruzione a mio avviso non possono essere considerati nè vincenti e nè migliori
Ultima modifica di FrancoAntonio; 25-12-09 alle 12:49


Candido tu non tieni conto del fattore Hitler e dell'effetto dirompente che ebbe sul quadro geopolitico dell'Europa balcanica e carpatica.
Comunque Mussolini perse la sua occasione quando invece di schierarsi con Hitler e i suoi matti, non formò un suo fronte autonomo di potenze fasciste.
Sino al 1936 avrebbe potuto anche farcela. I nazisti comunque temevano una evoluzione di questo tipo e fecero di tutto per scongiurarla. E Mussolini abbocco alle lor promesse purtroppo.
Dopo le conseguenze furono inevitabili ma non colpa di Horty. Di Hitler e Stalin prima e poi di Churchill che piantò in asso i balcani al tavolo delle trattative.


Un infame.
I tedeschi dovevano metterlo a morte immediatamente.
Quali "potenze autonome"?Comunque Mussolini perse la sua occasione quando invece di schierarsi con Hitler e i suoi matti, non formò un suo fronte autonomo di potenze fasciste.
La Spagna abbiam visto tutti come si è comportata.
La Francia non aveva per niente un potenziale fascista, se non intellettualmente, e infatti ci sono voluti i tedeschi.
Il Fascismo in Olanda è sempre stato piuttosto piccolo.
In Belgio il Rex di Degrelle è stato osteggiato da tutto e da tutti.
In Ungheria - paese particolare - Szalasi ammirava intensamente Hitler, benchè si rifacesse maggiormente al fascismo italiano, quindi non sarebbe rimasto a guardare, magari a dichiarare guerra alla Germania che era la superpotenza del continente.
Checchè se ne dica, senza la Germania nazionalsocialista, innanzitutto il sogno di "Europa unita" sarebbe rimasto solo un sogno e, secondo, Stalin avrebbe raso al suolo l'Europa in men che non si dica.
"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."


Se l'avesse fatto, avrebbe fatto la fine di Dollfuss.
In ogni caso il Nord Italia - per la gioia di qualcuno- avrebbe fatto la fine della Cechia o almeno di Vichy.
A meno che Churchill e Mussolini non fossero riusciti insieme a far zompare baffetto, magari durante una delle sue visite in Italia, facendo salire in Germania quell'opposizione "aristocratica-nazionalconservatrice" a Hitler e ai suoi. Fantapolitica o fantascienza?
La possibilità di un fronte di potenze fasciste ci sarebbe stata se Mussolini fosse sopravvissuto al '45 o se Borghese avesse realizzato qual famoso golpe: Portogallo, Spagna, Italia e Grecia, il Fascismo del Mediterraneo, magari alleato dell'OAS oltre che di Gemayel.
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 26-12-09 alle 18:19


Senza dimenticare i regimi fascisti e fascistoidi sudamericani, in effetti se Franco fosse stato un genio, da quel Fascismo ispano-cattolico, dopo la guerra fredda, sarebbe potuto emergere un blocco alternativo all'anglosfera e alla globalizzazione anglosassone battezzato dalla Chiesa.
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 26-12-09 alle 18:28


Non sono d'accordo con Stella Maris.
Hitler fu la negazione del concetto di rivoluzione conservatrice.
Il suo primo atto di governo fu la cancellazione delle forze che avrebbero potuto dargli ombra e i primi a pagare furono proprio i nazionaltedeschi, il fronte nero, lo stalhelm. Ossia coloro che propagandavano in politica il concetto di rivoluzione conservatrice, che per il nazionalsocialismo era un pericolo mortale. Horty fece esclusivamente quello che riteneva l'interesse del suo paese.
Infine sono convinto che se Mussolini avesse concluso un accordo con Dolfuss, Horty, Stojadinovich invece di lanciarsi alla conquista dell' "Impero", Hitler sarebbe durato assai poco. Lo Stato Maggiore tedesco non aspettava altro che un pretesto per liberarsi di lui, e sino al 1938 continuò ad organizzare congiure contro il Fuhrer, non dimentichiamocelo. Se poi questo sarebbe stato positivo per l'Europa non so dirlo....forse no.:mmm:
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Mussolini attorno al 1937-8 perse la testa e si senti' geloso di Hitler mentre come dice occidentale una coalizione di stati fascisti o reazionari alleati anche all'Inghilterra avrebbe tenuto a freno la Germania e avrebbe dato una svolta a tutta l'Europa, oggi fascismo e nazismo non verrebbero accomunati come male assoluto.
Fossi stato il Re Vittorio Emanuele III in quella maledetta primavera 1940 avrei rischiato anche di essere squartato ma avrei in un modo o nell'altro licenziato Mussolini, quella era l'ultima occasione per tenersi fuori dalla guerra. Al suo posto poteva andare il maresciallo Balbo che dalla Libia si rendeva perfettamente conto dell'impreparazione e improvvisazione italiana
Ultima modifica di FrancoAntonio; 26-12-09 alle 22:19


I nazisti erano assetati si sangue e di guerre che non potevano vincere...la Polonia, o parte di essa, la potevano ottenere senza guerre, invece gli prese il demone distruttore quando non erano affatto sicuri che l'Inghilterra col retroterra che aveva (Canada, Australia, India... USA) si sarebbe mai arresa. Quella guerra fu la rovina definitiva dell'Europa
Ultima modifica di FrancoAntonio; 26-12-09 alle 22:22


comunque secondo me bisognerebbe parlare del migliore del dopoguerra, la guerra azzero' tutte i benefici ottenuti dai governanti reazionari