Cofferati è diventato il neopaladino della "legalità",lo sceriffo impeccabile,il massimo rappresentante del" law and order".Così dice lui,così dicono i giornali.
La destra applaude,buona parte della sinistra pure.
D'altronde chi è che non può dirsi favorevole alla "legalità"?Lo siamo tutti ,facile no?
E' un po' come dire di battersi "per la giustizia".
Quando però si cerca di riempire di contenuti questi concetti e di approfondire un minimo il discorso ,ci si rende conto del fatto che le cose presentano diverse sfaccettature.
Dirsi ,per la "legalità " tout court,come fa Cofferati,vuol dire ben pochino alla resa dei fatti.
Non solo,ma diventa addirittura patetica la sua rivendicazione di questo principio ,come appartenente alla sinistra,se si considera che utilizza ,la "legalità"come bastone da usare contro i più deboli.
E infatti se andiamo a vedere su cosa si fonda,nell'azione politica di Cofferati,questa decantata difesa della legalità,ci rendiamo conto che l'operato del neosceriffo per il quale ha assunto tale fama,altro non è che l'insieme di qualche squallida iniziativa con la quale si cerca di mostrare il viso duro coi più deboli,o di limitare le libertà individuali delle persone.
Davvero mediocre ,in fin dei conti.
Sgomberi di immigrati che avevano occupato case abbandonate e decrepite del Comune,al solo scopo di dormire,non avendo una casa.
Ordinanze proibizioniste con le quali si vieta ai giovani di consumare alcolici dopo le 21((costringendoli ad acquistarli nei locali dove costano il triplo rispetto ai chioschi,ed impedendogli di passare il tempo in maniera conviviale all'aperto e nelle piazze,dove la comunicazione non è limitata come all'interno dei locali ad alto decibel).
Proibizione del rave party che si è sempre svolto a Bologna e che manco Guazzaloca aveva vietato.
Lotta senza quartiere agli immigrati che lavano i vetri ai semafori.
Condanna dura dei centri sociali occupati.
Insomma ,poca roba,frutto di un accanimento,e di una visione molto ipocrita della legalità da parte di Cofferati.
Un avvocato ,una volta ebbe a spiegarmi la differenza tra legalità e legalitarismo formale.
Il legalitarismo formale avrebbe senso da difendere,se vivessimo in una società perfetta,dove tutti gli individui si trovano sullo stesso piano,e hanno gli stessi poteri.
Sfortunatamente non è così.
Ed è strano che Cofferati non se ne renda conto,pur avendo fatto il sindacalista ed avendo appoggiato in passato forme di protesta ai limiti della legalità formale.
Strano che abbia una visione così riduttiva della legalità
Strano che non capisca che chi vive in una situazione di subalternità economica e sociale,spesso per far valere i propri diritti,deve usare forme di protesta che sono ai limiti di una legalità costruita ad uso e consumo di chi il potere ce l'ha.
Mentre chi il potere lo detiene può far valere i propri diritti,anzi,per meglio dire ,i privilegi,anche mantenendosi all'interno di una legalità da lui stesso costruita nelle forme.
E quand'anche travalica i limiti ,può godere del potere di cui dispone per garantirsi l'impunità (con leggi ad personam)formalmente ineccepibili,oppure comunque avvalersi di un sistema giudiziario fortemente classista.
Insomma quella dei lavavetri,come è stato fatto notare non è questione nè primaria,nè secondaria,e invece viene presentata come un'espressione di lotta per la legalità,manco si trattasse di una guerra alla mafia.
Eppure la Curia di Bologna,che non può certo essere accusata di comunismo ,ha fatto notare giustamente a Cofferati,che se allontana dai semafori quei poveri disgraziati,quelli andranno da un'altra parte,perchè in fin dei conti si tratta di gente che cerca di tirare a campare in qualche modo.
Cofferati crede di rappresentare una cultura di sinistra con questo atteggiamento,penso che abbia le idee alquanto confuse.
Perchè a sinistra si preferisce il fastidio di un questuante al semaforo,piuttosto di sapere che quel questuante è stato,solo per quello,arrestato,o peggio ancora,maltrattato.
Cofferati vuole condurre una lotta senza quartiere all'illegalità?
Anche fumarsi una canna è illegale,perchè non fa arrestare tutti i fumatori di cannabis d'Italia?
Facile,dirsi paladini della legalità,confusa invece col legalitarismo formale e ipocrita della destra,no?
E infatti a destra si stanno spellando le mani per applaudire Cofferati.Già sarebbe comprensibile altrove,fuori dall'Italia,dove esiste una destra legalitaria che fonda le sue politiche sulla repressione(che non condivido,ma che non fa sconti manco a ricchi e potenti,come avviene negli Usa).E se leggete il programma di Di Pietro per le primarie potrebbe essere tranquillamente un programma di destra,al di là delle Alpi.
Figuriamoci poi come apprezzi questa politica cofferatiana,nello specifico,la destra italiana.
Un forumista di destra ,in altro forum scrisse "A me frega poco che un politico miliardario rubi 500mila euro,a me importa che la mia famiglia non venga derubata in casa da uno zingaro".
Gli scrissi "Ti ringrazio per aver sintetizzato alla perfezione l'idea di giustizia della destra italiana.I ricchi possono rubare,e godere di impunità,e se se la cavano sono furbi.
I poveri se rubano devono pagare con pene draconiane,e questo nonostante il fatto che le ruberie di chi sta al potere da un punto di vista sociale siano molto più devastanti".
Ma il punto è che gli applausi a Cofferati provengono anche da parte di alcuni reparti della sinistra.
Quella sinistra che ormai non difende delle idee ,o una politica realmente alternativa rispetto a quella della destra,ma difende le persone che fanno parte del suo entourage "a prescindere ".
Se a fare ciò che ha fatto Cofferati,fosse stato Gentilini,questa parte di sinistra ipocrita,lo avrebbe massacrato.
Chi invece dissente dal law and order cofferatiano e difende ancora delle idee è "un estremista".
Orgoglioso di essere estremista,e di far parte della sinistra estrema.Perchè la mia idea di società è alternativa rispetto a questa brodaglia borghese ipocrita,in fin dei conti classista e razzista.Perchè i Cpt,sia pure introdotti regolarmente con legge dello Stato,sono luoghi di "non diritto",come spiega oggi Livio Pepino di Magistratura Democratica su Liberazione,perchè si tratta di detenzione vera e propria in assenza di reato,anzi di una detenzione peggiore,perchè senza controlli,rispetto a quella sofferta nelle carceri.
chapeau,Cofferati...




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