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  1. #1
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    Predefinito Cofferati,sceriffo e paladino "della legalità"

    Cofferati è diventato il neopaladino della "legalità",lo sceriffo impeccabile,il massimo rappresentante del" law and order".Così dice lui,così dicono i giornali.
    La destra applaude,buona parte della sinistra pure.

    D'altronde chi è che non può dirsi favorevole alla "legalità"?Lo siamo tutti ,facile no?
    E' un po' come dire di battersi "per la giustizia".
    Quando però si cerca di riempire di contenuti questi concetti e di approfondire un minimo il discorso ,ci si rende conto del fatto che le cose presentano diverse sfaccettature.

    Dirsi ,per la "legalità " tout court,come fa Cofferati,vuol dire ben pochino alla resa dei fatti.

    Non solo,ma diventa addirittura patetica la sua rivendicazione di questo principio ,come appartenente alla sinistra,se si considera che utilizza ,la "legalità"come bastone da usare contro i più deboli.

    E infatti se andiamo a vedere su cosa si fonda,nell'azione politica di Cofferati,questa decantata difesa della legalità,ci rendiamo conto che l'operato del neosceriffo per il quale ha assunto tale fama,altro non è che l'insieme di qualche squallida iniziativa con la quale si cerca di mostrare il viso duro coi più deboli,o di limitare le libertà individuali delle persone.

    Davvero mediocre ,in fin dei conti.

    Sgomberi di immigrati che avevano occupato case abbandonate e decrepite del Comune,al solo scopo di dormire,non avendo una casa.
    Ordinanze proibizioniste con le quali si vieta ai giovani di consumare alcolici dopo le 21((costringendoli ad acquistarli nei locali dove costano il triplo rispetto ai chioschi,ed impedendogli di passare il tempo in maniera conviviale all'aperto e nelle piazze,dove la comunicazione non è limitata come all'interno dei locali ad alto decibel).
    Proibizione del rave party che si è sempre svolto a Bologna e che manco Guazzaloca aveva vietato.
    Lotta senza quartiere agli immigrati che lavano i vetri ai semafori.

    Condanna dura dei centri sociali occupati.

    Insomma ,poca roba,frutto di un accanimento,e di una visione molto ipocrita della legalità da parte di Cofferati.

    Un avvocato ,una volta ebbe a spiegarmi la differenza tra legalità e legalitarismo formale.
    Il legalitarismo formale avrebbe senso da difendere,se vivessimo in una società perfetta,dove tutti gli individui si trovano sullo stesso piano,e hanno gli stessi poteri.
    Sfortunatamente non è così.
    Ed è strano che Cofferati non se ne renda conto,pur avendo fatto il sindacalista ed avendo appoggiato in passato forme di protesta ai limiti della legalità formale.

    Strano che abbia una visione così riduttiva della legalità
    Strano che non capisca che chi vive in una situazione di subalternità economica e sociale,spesso per far valere i propri diritti,deve usare forme di protesta che sono ai limiti di una legalità costruita ad uso e consumo di chi il potere ce l'ha.
    Mentre chi il potere lo detiene può far valere i propri diritti,anzi,per meglio dire ,i privilegi,anche mantenendosi all'interno di una legalità da lui stesso costruita nelle forme.
    E quand'anche travalica i limiti ,può godere del potere di cui dispone per garantirsi l'impunità (con leggi ad personam)formalmente ineccepibili,oppure comunque avvalersi di un sistema giudiziario fortemente classista.

    Insomma quella dei lavavetri,come è stato fatto notare non è questione nè primaria,nè secondaria,e invece viene presentata come un'espressione di lotta per la legalità,manco si trattasse di una guerra alla mafia.
    Eppure la Curia di Bologna,che non può certo essere accusata di comunismo ,ha fatto notare giustamente a Cofferati,che se allontana dai semafori quei poveri disgraziati,quelli andranno da un'altra parte,perchè in fin dei conti si tratta di gente che cerca di tirare a campare in qualche modo.
    Cofferati crede di rappresentare una cultura di sinistra con questo atteggiamento,penso che abbia le idee alquanto confuse.
    Perchè a sinistra si preferisce il fastidio di un questuante al semaforo,piuttosto di sapere che quel questuante è stato,solo per quello,arrestato,o peggio ancora,maltrattato.

    Cofferati vuole condurre una lotta senza quartiere all'illegalità?
    Anche fumarsi una canna è illegale,perchè non fa arrestare tutti i fumatori di cannabis d'Italia?

    Facile,dirsi paladini della legalità,confusa invece col legalitarismo formale e ipocrita della destra,no?

    E infatti a destra si stanno spellando le mani per applaudire Cofferati.Già sarebbe comprensibile altrove,fuori dall'Italia,dove esiste una destra legalitaria che fonda le sue politiche sulla repressione(che non condivido,ma che non fa sconti manco a ricchi e potenti,come avviene negli Usa).E se leggete il programma di Di Pietro per le primarie potrebbe essere tranquillamente un programma di destra,al di là delle Alpi.

    Figuriamoci poi come apprezzi questa politica cofferatiana,nello specifico,la destra italiana.

    Un forumista di destra ,in altro forum scrisse "A me frega poco che un politico miliardario rubi 500mila euro,a me importa che la mia famiglia non venga derubata in casa da uno zingaro".

    Gli scrissi "Ti ringrazio per aver sintetizzato alla perfezione l'idea di giustizia della destra italiana.I ricchi possono rubare,e godere di impunità,e se se la cavano sono furbi.
    I poveri se rubano devono pagare con pene draconiane,e questo nonostante il fatto che le ruberie di chi sta al potere da un punto di vista sociale siano molto più devastanti".

    Ma il punto è che gli applausi a Cofferati provengono anche da parte di alcuni reparti della sinistra.
    Quella sinistra che ormai non difende delle idee ,o una politica realmente alternativa rispetto a quella della destra,ma difende le persone che fanno parte del suo entourage "a prescindere ".

    Se a fare ciò che ha fatto Cofferati,fosse stato Gentilini,questa parte di sinistra ipocrita,lo avrebbe massacrato.

    Chi invece dissente dal law and order cofferatiano e difende ancora delle idee è "un estremista".

    Orgoglioso di essere estremista,e di far parte della sinistra estrema.Perchè la mia idea di società è alternativa rispetto a questa brodaglia borghese ipocrita,in fin dei conti classista e razzista.Perchè i Cpt,sia pure introdotti regolarmente con legge dello Stato,sono luoghi di "non diritto",come spiega oggi Livio Pepino di Magistratura Democratica su Liberazione,perchè si tratta di detenzione vera e propria in assenza di reato,anzi di una detenzione peggiore,perchè senza controlli,rispetto a quella sofferta nelle carceri.

    chapeau,Cofferati...

  2. #2
    Forumista storico
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    Predefinito

    E' CRITICATO PERSINO DALLA MARGHERITA




    DAL NOSTRO INVIATO BOLOGNA - Il «sindaco sceriffo», parte ...

    DAL NOSTRO INVIATO
    BOLOGNA - Il «sindaco sceriffo», parte seconda. Ma come tutti i sequel, c’è differenza con il primo episodio. E anche qualche ritocco alla sceneggiatura.
    Là dove c’erano i no global accusati di eversione, adesso ci sono i lavavetri ai semafori, categoria che ispira al pubblico, oltre che irritazione, anche una certa compassione. E Sergio Cofferati da Tex Willer di città ora interpreta «il perfetto guerriero padano» (Lega Nord bolognese), oppure, a scelta, il «sosia di Gentilini», l’ex primo cittadino di Treviso che auspicava per gli extracomunitari lo stesso trattamento che i cacciatori riservano ai leprotti. Un ruolo, quest’ultimo, che gli viene riservato dagli entusiasti militanti locali di Bossi, mentre Rifondazione lo trova molto somigliante a Silvio Berlusconi: «Sei come lui».
    «Dovreste ringraziarmi, che vi trovo sempre qualcosa da scrivere...». Da quando c’è Sergio Cofferati, a Bologna in effetti c’è una discreta agitazione. Dopo Rifondazione comunista, Verdi, e soprattutto la Curia, ieri a mezzogiorno il sindaco ha incassato la defezione della sua vice, Adriana Scaramuzzino (Margherita), cattolica, ex magistrato: «Io non ho percepito agli incroci dei semafori alcuna aggressività, popolati come sono da "artigiani di queste attività". Credo che sia più decoroso trascorrere la giornata così, piuttosto che commettere altri tipi di reati minori».
    Anche la presidentessa della Provincia Beatrice Draghetti, sempre della Margherita, ha espresso il suo dissenso: «Si tratta di persone che vivono in situazione di disagio, per loro serve un progetto di integrazione, la repressione non serve». Apriti cielo. Cofferati ha questo di bello, che non porge l’altra guancia. Ed è intervenuto nuovamente, chiarendo, spiegando, e soprattutto mazzolando verbalmente anche gli alleati.
    «Chi fa una graduatoria di atti illeciti, dicendo che in fondo è meglio stare ai semafori piuttosto che rubare, si incammina su una strada pericolosissima. Confermo quindi che vado avanti, controllando e scoraggiando i lavavetri. Sono sempre più convinto che per aiutare i deboli bisogna prima di tutto rispettare le condizioni di legalità». Eccola, la parola intorno alla quale Cofferati ha costruito una piccola battaglia culturale. Nello scorso giugno, in un’ora di conversazione con i giornalisti, pronunciò quelle otto lettere «soltanto» 65 volte. Forse temeva che qualcuno non avesse capito bene. Allora l’oggetto del contendere era l’occupazione abusiva di case, e il suo bersaglio - più di Rifondazione, con la quale andò poi a cozzare - era la «sinistra compassionevole», così la definì in un’intervista, che tollerando alcuni reati in nome della solidarietà si faceva sfilare dalla destra il tema della sicurezza. Da allora, con la minaccia di un ordine del giorno sulla legalità sempre rinviato a data da destinarsi, e con l’ambizione dichiarata di trasformare la questione in un caso nazionale, la querelle si è trascinata, passando per le ordinanze che vietavano la vendita di alcolici dopo le 21, il percorso della Rave parade, e gli sgomberi delle baracche degli extracomunitari.
    Cofferati ha parlato anche del racket che gestisce gli immigrati slavi ai semafori: «È inutile fare finta di niente. Chi non vuole vedere fa solo danni». A prima vista, il questore Francesco Ciriello non ha preso bene la denuncia del sindaco: «Se ritiene che esista un racket, avrà elementi per sostenerlo. A noi per adesso non risulta, ma non posso che raccogliere l’allarme che peraltro giunge da una fonte autorevole». Parole che somigliano molto a un tentativo di stare fuori dalla rissa.
    Cofferati però ha detto anche altro: «Gli atteggiamenti aggressivi nei confronti degli stranieri sono in crescita, inutile negarlo. E queste pulsioni negative nascono da piccole violenze, come anche l’aggressività di un lavavetri al semaforo, e chi si pone il problema dell’accoglienza non può ignorarlo. La povertà non può giustificare atti illegali, bisogna trovare altre strade».
    Questa volta, Cofferati prende di petto anche l’atteggiamento compassionevole della sinistra cattolica. Il suo vicesindaco si era già dissociato da lui in un’altra occasione, che riguardava gli sgomberi di un migliaio di immigrati da una fabbrica dismessa. Se i no di Rifondazione e Verdi sono quasi scontati, quello della Margherita è più pesante. È la seconda puntata della sua personale crociata sulla legalità, ma per il «sindaco-sceriffo» rischia di essere più impegnativa della prima.

    Marco Imarisio

  3. #3
    remedios
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    bel 3d blob, complimenti

    tra l'altro si farebbe bene a ricordare di come cofferati, con alcuni dipendenti comunali, applichi la legge 30...

    allora viene da pensare che questo centro sinistra si stracci le vesti contro l’attuale governo, ma quando deve prendere delle posizioni politiche si mette allo stesso piano…

  4. #4
    legio_taurinensis
    Ospite

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    ma xkè Rifondazione e l'Unione non possono seguire il suo esempio?

    è possibile che legalità non possa, per voi, coincidere con comunismo?

    allora siete anarchici, se volete il disordine, non socialisti.

    Giustizia sociale, non è solo un principio economico.

  5. #5
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    In origine postato da remedios
    bel 3d blob, complimenti

    tra l'altro si farebbe bene a ricordare di come cofferati, con alcuni dipendenti comunali, applichi la legge 30...

    allora viene da pensare che questo centro sinistra si stracci le vesti contro l’attuale governo, ma quando deve prendere delle posizioni politiche si mette allo stesso piano…
    Infatti....

    sai cosa penso e temo?
    che Cofferati possa essere un assaggio,un preludio,di come potrà essere un futuro governo nazionale di centro-sinistra

  6. #6
    remedios
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    In origine postato da blob21
    Infatti....

    sai cosa penso e temo?
    che Cofferati possa essere un assaggio,un preludio,di come potrà essere un futuro governo nazionale di centro-sinistra
    forse è presto per dirlo ma è un timore certo fondato... dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succederà. io credo che, se non prima, almeno alla prima finanziaria...

    sempre detto che il centro sinistra vinca le elezioni, cosa non scontata.

  7. #7
    Il vero è un momento del falso
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    In origine postato da Emiliano
    ma xkè Rifondazione e l'Unione non possono seguire il suo esempio?

    è possibile che legalità non possa, per voi, coincidere con comunismo?

    allora siete anarchici, se volete il disordine, non socialisti.

    Giustizia sociale, non è solo un principio economico.
    giustizia sociale? con tutte le porcherie che esistono nel mondo del lavoro e guardacaso a Bologna con le esternalizzazioni dei servizi, ve la prendete coi lavavetri?
    Capisco che per quelli come a te giustizia sociale e legalità fanno rima con prigione,ma un pò di riflessione non farebbe male.

  8. #8
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    ma non diciamo cagate.

    Se la sinistra si occupasse ANCHE di problemi MOLTO VICINI ALLA GENTE, come la SICUREZZA, prenderebbe il doppio dei voti.

    Ricordati che in Spagna cè un certo ZAPATERO, SOCIALISTA di SINISTRA, che sta gestendo l'ordine pubblico come pochi, alla grande. Lo stesso ha fatto il Blair degli inizi(ora è un servo e va be...).


    come mai sono la sinistra itagliana non si preoccupa di queste cose? sarà la mentalità tipicamente italiana alla "ma cèèèè temppoooooo"

  9. #9
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    Predefinito

    Cofferati sceriffo di West, che va più forte di un jet
    quando fa il pieno di tessere, se no non sta in pie'
    Cofferati sceriffo di West che beve solo caffè
    per mantenere il suo pelo il più nero che c'è.

    Io vorrei salire su te e con te mezz'ora farei
    il capo dei sindacati.....
    Prima io, sono piccolo, io - tocca a me giocare con te.
    Sono lo sceriffo io.

    Tu stai zitto sono il capo dei banditi.
    Sono lo sceriffo io - ma su Cofferati si sta anche in tre .

    Cofferati sceriffo di West che lava i denti col seltz
    per poi sorridere bene in fondo sul set

    Viva Cofferati sceriffo di West, cintura di karatè
    per sgominare la banda più in gamba che c'è.

    Io vorrei salire su te e con te mezz'ora farei
    il capo dei Moicani.

    Prima io, sono piccolo io - tocca a me giocare con te Sono David Crockett io.
    Tu stai zitto, sono il capo dei Moicani.
    Sono David Crockett io.

    Ma su Cofferati si sta anche in tre.

    Cofferati sceriffo di West, che va più forte di un jet
    quando fa il pieno di tessere, se no non sta in pie'
    Cofferati sceriffo di West che beve solo caffè
    per mantenere il suo pelo il più nero che c'è.....
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  10. #10
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    giustamente la sinistra cosa propone???

    chiudiamo i CPT e facciamo si che tutta quella gente si riversi in mezzo alle strade...

    secondo me voi non avete capito che per vincere le elezioni, la gente vuole sentire populismo e non demagogia...

    purtroppo è cosi'! la gente ne ha piene le scatole dell'irregolarità e della delinquenza dliagante, di qualunque etnia.

    voi avete mai fatto una proposta in questa direzione? no..sempre proposte anarchice: amnistie, chiusura di cpt, sanatorie, etc...

    va be, non penso ke lenin la pensava cosi'.

 

 
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