FEDELI NEL MIRINO
Bruciati anche un ospedale, una farmacia e un chiosco. Alcune auto delle forze dell’ordine sono state date alle fiamme. Pochi giorni fa una suora era stata accoltellata da un fanatico
Assaltata in Egitto
una chiesa cristiana
Il bilancio degli scontri con la polizia è di tre morti: estremisti islamici all’attacco con pietre di un edificio di culto copto ad Alessandria per protestare contro il Dvd di uno spettacolo teatrale ritenuto offensivo
Di Camille Eid
Massiccio dispiegamento di poliziotti egiziani ieri ad Alessandria dopo gli scontri, costati la vita a tre persone, con cinquemila manifestanti musulmani che protestavano venerdì contro un Dvd ritenuto ostile all'islam. Decine di camion della polizia erano stazionati davanti alla chiesa di San Giorgio, nel quartiere Moharram Bek, chiuso al traffico.
Venerdì, migliaia di musulmani si erano raccolti davanti alla chiesa per denunciare, a colpi di pietra, la vendita in versione video di una rappresentazione teatrale realizzata due anni fa. La trama dell'opera in questione, interpretata da attori amatoriali, era stata presentata la settimana scorsa dal settimanale al-Usbu, provocando una forte tensione.
L'opera si intitola «Una volta ero cieco, ma ora vedo» e racconta la storia di un cristiano di umili condizioni, che per superare la propria miseria materiale si lascia convincere a convertirsi all'islam. Viene sollecitato da uno sceicco radicale a uccidere i preti e a distruggere le chiese, ma quando si pente della scelta e vuole tornare alla fede cristiana, la nuova conversione gli viene vietata e viene minacciato di morte dal gruppo estremista.
Dispersi una prima volta, i manifestanti si sono nuovamente radunati la sera del venerdì, subito dopo la rottura del digiuno del ramadan, e hanno tentato di dare fuoco alla chiesa di al-Hamra, prontamente bloccati dalle forze dell'ordine. Sono tuttavia riusciti a saccheggiare l'ospedale Idris, una farmacia e un chiosco, tutti di proprietà di copti. Inevitabile lo scontro con i poliziotti che hanno fatto uso di gas lacrimogeni. Gli scontri si sono rapidamente estesi ad altri tre quartieri della città (Ghorbal, al Bab al-Ghedid et Ibrahimiya). Secondo alcuni testimoni, le forze dell'ordine avrebbero sparato pallottole di gomma.
Alla fine della giornata, il bilancio era di almeno tre morti, un'ottantina di feriti (tra cui venti poliziotti) e decine di arresti. Il ministro dell'Interno ha affermato che la polizia ha reagito contro «elementi radicali», denunciando l'incendio di un veicolo della polizia e di altre sei auto. Gli scontri fanno seguito all'attentato avvenuto mercoledì all'interno della stessa chiesa di San Giorgio quando un giovane aggressore - arrestato mentre tentava la fuga - si è gettato su una suora e un uomo al grido di «Allah-u akbar», «Dio è grande», e li ha pugnalati.
Si tratta dei più violenti scontri a sfondo religioso dall'inizio del 2000, quando una lite scoppiata nel villaggio di al-Kosheh, 440 chilometri a Sud del Cairo, tra due un copto e un musulmano si è degenerata in saccheggi provocando 25 morti, tutti cristiani. Scontri che - a detta di molti osservatori - si stanno intensificando anche in vista delle legislative del 9 novembre. Ieri una fonte del patriarcato copto di Alessandria ha comunque smentito di aver cercato di provocare i musulmani mettendo in circolazione il dvd. «La rappresentazione teatrale, ha detto Ramzi Abdel Nessim, è andata in scena una sola volta e due anni fa.
Non sappiamo né chi abbia filmato e distribuito il dvd». Ieri, è intanto saltato l'"iftar", il pasto serale di rottura del digiuno, offerto dal capo della Chiesa copta, Shenuda III, in onore dei leader musulmani di Alessandria. Per le autorità cittadine si è trattato solo di «un rinvio».
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