Penso che la devoluzione non passerà il referendum, supporre il contrario, sarebbe come pensare che al Sud non ci sia più la mafia.
In più, la base elettorale di AN e dell'UDC, assieme ai FI del meridione, non la voteranno.
L'apparato conservatore è di gran lunga più numeroso di quello riformista.
Le popolazioni non modificano il loro status antropologico, sociologico, economico, in cinque anni.
La CDL, salvo tradimenti del suo leader (nel quale io e tantissimi altri in Lega non crediamo), dovrebbe vincere le prossime elezioni, una sconfitta sarebbe solo imputabile ad accordi tra Berlusconi ed il suo entourage con la controparte di Confindustria seduta a "sinistra" (operazione già sperimentata alle ultime regionali con la "cessione" del Piemonte agli Agnelli).
Con la bocciatura referendaria della devoluzione, la Lega dovrà riformare i suoi quadri di rappresentanza e rimboccarsi le maniche fino alle clavicole per battersi con ogni mezzo per l'unica cosa seria, fattibile e che ci corrisponda veramente e che è SOLO la Padania.




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